Un’infrastruttura attesa da anni, pronta e collaudata fin dal 2013, ma mai entrata in funzione. Ora, finalmente, è il momento di tagliare il nastro: il Consorzio di Bonifica della Nurra ha invitato stampa e autorità all’inaugurazione ufficiale della condotta idrica che collega il depuratore di Caniga al canale adduttore, una delle opere strategiche per il futuro dell’agricoltura nel nord-ovest della Sardegna. Costata quasi 13 milioni di euro, finanziata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, la condotta rappresenta una delle soluzioni più concrete per alleviare gli effetti dell’emergenza idrica che, quest’anno più che mai, sta penalizzando duramente le aziende agricole della Nurra. I lavori, avviati nel 2006 e conclusi nel 2013, hanno dato vita a un sistema altamente efficiente:
– una stazione di sollevamento con una portata massima fino a 500 litri al secondo
– 19,8 chilometri di condotte per il trasporto delle acque reflue depurate
– un potenziale apporto fino a 18 milioni di metri cubi annui di risorsa idrica
Acque che oggi giacciono inutilizzate, ma che possono finalmente essere reimmesse nel ciclo produttivo e utilizzate per irrigare i campi, dando nuova linfa all’agricoltura e riducendo la pressione sugli invasi naturali.
<Un’opera strategica che può davvero dare una mano all’intero comparto agricolo della Nurra>, spiega il presidente del Consorzio Gavino Zirattu. <Se la sua attivazione fosse stata tempestiva e puntuale, oggi non ci troveremmo in questa situazione di emergenza, – aggiunge Zirattu – perché le acque reflue avrebbero fatto risparmiare, nel tempo, milioni di metri cubi di risorsa nei bacini del Temo e del Cuga>.








