Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Associazione Luca Coscioni su “suicidio assistito”, la Regione nega l’accesso agli atti su richieste ricevute dal 2020 a oggi

Associazione Luca Coscioni su “suicidio assistito”, la Regione nega l’accesso agli atti su richieste ricevute dal 2020 a oggi

Fine vita, accesso agli atti Associazione Luca Coscioni su richieste “suicidio assistito” ricevute dal 2020 a oggi 

In Sardegna l’accesso agli atti è stato negato: “La richiesta non può essere accolta poiché gli Uffici non sono in possesso delle notizie richieste” mentre 11 Regioni dichiarano almeno 51 richieste da parte di persone richiedenti la morte volontaria 

Fino al 13 aprile mobilitazione e campagna informativa in tutta Italia sul fine vita.  QUI la mappa città per città. 

L’Associazione Luca Coscioni ha presentato accessi agli atti in tutte le Regioni italiane per ottenere informazioni sulle richieste di suicidio assistito giunte alle aziende sanitarie dal 2020 a oggi, ovvero da quando con la sentenza 242/2019 (Cappato – Dj Fabo) la morte volontaria assistita è legale in Italia a determinate condizioni.

Da quanto finora ricevuto emergono 51 richieste pervenute fino a oggi in diverse Regioni, con esiti variabili tra approvazioni, dinieghi e procedure in corso.

In risposta alla richiesta di accesso agli atti, invece, la Regione Sardegna non ha fornito informazioni. Questa la risposta: “La richiesta non può essere accolta poiché gli Uffici non sono in possesso delle notizie richieste”. In realtà, questo tipo di informazioni sono in possesso delle Regioni, infatti in 11, tra cui il Piemonte, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Bolzano, Sicilia, Calabria e Campania, hanno fornito i dati, seppur con livelli di dettaglio differenti.

“In Sardegna, tutti i gruppi di maggioranza hanno sottoscritto la proposta di legge sul fine vita, presentata pubblicamente nel novembre 2024. Ma da allora, tutto tace: nessuna discussione è stata ancora incardinata”, hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, “Intanto, la Regione – caso più unico che raro – risponde a un nostro accesso agli atti dicendo di non essere in possesso di alcuna informazione sulle richieste di suicidio medicalmente assistito. È il momento di passare dagli annunci ai fatti: l’Aula calendarizzi al più presto la proposta, come più volte e anche recentemente annunciato dalla Presidente Todde. Chiediamo inoltre che si garantisca trasparenza su un tema che riguarda la vita e la libertà di scelta di ogni cittadino sardo. Per questo dall’1 al 13 aprile saremo mobilitati in tutta la Regione”.

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Stefania Cicco 

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