Gabriella Esposito capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale ci rilascia una lunga e articolata intervista, che serve a chiarire, se ancora ce ne fosse il bisogno, la posizione del Partito Democratico, su un progetto che impatta pesantemente sull’agro algherese, e nell’area vasta, che in queste ultime settimane sta facendo dibattere in maniera molto animata. Ma come ormai da tempo in questa città si osserva quando c’è assenza di dibattito e condivisione, il progetto, fanno sapere dall’ARST è ormai avviato e difficilmente si può fermare, e quelle che potevano essere tematiche rallentanti, una su tutte la variante urbanistica da predisporre, da terreno agricolo ad area industriale, verrà gestito direttamente dalla Regione e dai suoi uffici.
“Il treno a idrogeno – puntualizza la Esposito- non sta spaccando la maggioranza, sta spaccando la comunità algherese, nel senso che anche nel corso della commissione odierna, è emerso il fatto che sia mancato il coinvolgimento della comunità algherese, di tutti i nostri concittadini, compresi quelli che abitano nell’agro, ovvero nelle zone maggiormente interessate dall’infrastruttura. Il progetto non riguarda solo una parte della nostra collettività ma tutti i cittadini non solo di Alghero ma di tutta l’area vasta, perché interessa un perimetro che va ben oltre i nostri confini comunali.
La posizione della maggioranza – afferma Gabriele Esposito – è chiara, intanto il progetto è calato dall’alto, e ha una genesi che proviene dalla precedente Giunta Regionale, la posizione del Partito Democratico è chiara. Nel piano regionale dei trasporti del 2008 che non mi risulta essere stato superato da uno strumento che ha la cornice legislativa entro il quale ci muoviamo, avevamo progettato un’infrastruttura che prevedeva il collegamento con l’aeroporto e la città con i comuni limitrofi, compresa la penetrazione urbana, cosa che manca totalmente nel progetto che stiamo andando ad analizzare, che ci comunicano essere in fase fortemente avanzata. La posizione del partito democratico era di forte contrarietà, già da allora con la Giunta Solinas e le nostre forti perplessità le abbiamo espresse in campagna elettorale, e le ribadiamo oggi pur nella consapevolezza che come c’è stato comunicato, dai tecnici ARST il progetto è andato enormemente avanti a quanto pare, con impegni di spesa, lavori appalti già affidati.
Ma non ci vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità – ribadisce Gabriella Esposito – e rivendichiamo il diritto di esprimere la nostra opinione nella maggiore assise che è quella del Consiglio Comunale, poiché ci siamo fatti promotori della sua convocazione , e lo abbiamo condiviso con tutta la maggioranza, ed è per questo che affermo che non è spaccata. La proposta di convocare un Consiglio Comunale aperto nel quale dibattere e rendere adotta tutta la cittadinanza, è stata protocollata.
Argomento davvero complicato, con notevoli risvolti, che alla fine da qualunque posizione lo si analizzi, finisce con i dati di fatto, in essere. Fatti che ci restituiscono un treno in corsa, che viaggia spedito, con il Consiglio Comunale chiamato a dibattere pubblicamente, ma non a deliberare alcun documento finale, ma sarà interessante sentire le posizioni di tutti, al di là delle singole posizioni ideologiche.








