Debutto casalingo amaro per l’Alghero nel campionato di Eccellenza: l’Ossese vince 3-1 al “Pino Cuccureddu”. I goal tutti nel primo tempo, con Gamarra a segno per i giallorossi.
Sconfitta commentata da molti e ognuno aveva la propria convinzione. Tipico del calcio, più che giocato, parlato, dove nel volgere di qualche giorno si scende dall’altare.
Intanto ieri al “Pino Cuccureddu” c’era un gran pubblico, ed è questa la bella nota, con una fetta di tribuna a nord occupata dagli Ossesi, con tamburi e bandiere al seguito, il resto tutto algherese, colorato, numeroso: un gran bel colpo d’occhio.
Chiaro che chi tifa, spinga da una parte, ma la partita va letta nel suo insieme, talvolta, con distacco.
E il distacco, almeno da parte nostra ci consente di dire che ieri abbiamo assistito a un grande spettacolo di calcio giocato: l’Alghero e l’Ossese si sono affrontate a viso aperto, senza risparmio, dando fondo alle proprie risorse alle proprie potenzialità tecniche. Ed è qui la chiave di lettura del match. L’Alghero ha nel suo DNA la propensione all’attacco, dove un ruolo centrale svolgono persino gli esterni bassi, chiamati alla fase offensiva per far sovrannumero e far “aprire” le difese. Ma proprio in questi frangenti, le squadre attrezzate trovano varchi e porta, in maniera devastante. Non a caso l’Ossese ieri è passato in vantaggi nel miglior momento dell’Alghero, con una rapida giocata, fatto di buon palleggio e profondità nel gioco.
L’Alghero subito il goal ha provato a reagire, si è impegnata a fondo senza risparmio di energia, ma la ragnatela dell’Ossese in mezzo al campo e il muro in difesa, non l’anno fatta capitolare. L’Alghero faticava nello sviluppo del suo gioco.
Le due squadre in campo erano diverse. L’Ossese con giocatori che facevano del palleggio e della rapidità la loro arma, e l’Alghero che tentava il fraseggio ma non risultava efficace. L’Alghero aveva una fonte ispiratrice del gioco, in Mereu, gli avversari non davano punti di riferimento, le loro giocate risultavano efficaci in ogni punto del campo.
Ecco con queste premesse la partita, una bella partita, si è sviluppata premiando, forse anche in maniera larga, gli ospiti. L’Alghero sul 2 a 1 ha provato in tutti i modi di pareggiare, ma gli avanti spuntati oggi non hanno regalato sorrisi al numeroso pubblico di fede giallorossa. La terza rete, poi, arriva da una imbucata veloce e centrale, dove di due giocatori in fuga, uno, dalla gradinata è apparso in posizione alquanto dubbia. Sottigliezze, forse.
Alla fine volti tirati negli spogliatoi, e mister Giandon che fa una analisi pragmatica molto pacata e ammette che gli avversari hanno meritato la vittoria.
Ma la sconfitta interna servirà a Giandon per avere un quadro più completo della reale forza della sua compagine. Il mister ha visto i lati deboli, correrà ai ripari, ma su una cosa è stato chiaro: “gli errori in questa categoria, le disattenzioni, si pagano a caro prezzo. Ed ha persino evidenziato che questa sconfitta, se gestita con attenzione da tutti può risultate persino salutare. “C’è da lavorare – ha affermato – siamo solo all’inizio del campionato, perché dobbiamo migliorare in certe situazioni”.
E parso chiaro a tutti, Dirigenza e tifosi, che in Eccellenza ci sono squadre davvero attrezzate, e l’Ossese è una di queste. Ma siamo solo all’inizio del campionato, in una stagione che si annuncia spettacolare, almeno per quanto riguarda le forze in campo, ma quello che, ad oggi, non è dato sapere, è il ruolo al quale ambisce l’Alghero. Perché se ci sono obiettivi prefissati, ma non dichiarati, il quadro complessivo, si presta a una lettura diversa, se invece si sta puntando a una stagione di transizione, seppur nei quartieri alti della classifica, l’Alghero troverà posto di sicuro. Questa è una squadra che ha margini di crescita, e quando i suoi uomini più rappresentativi, saranno in condizione ottimale, sarà tutta un’altra storia. Ma chi ambisce al salto di categoria, già da ora mostra i muscoli, il Budoni, l’Ossese, il Tempio e il Monastir che rincorre, lanciano segnali inequivocabili.
Tabellino e cronaca
Dopo una buona partenza dell’Alghero, all’8’ arriva il vantaggio ospite con l’ex di turno Franchi che punisce Gobbi con un destro preciso e potente. Al quarto d’ora gol annullato ai giallorossi: bella iniziativa personale di Scognamillo che impegna il portiere col destro, poi sulla ribattuta dell’estremo ospite Oli mette in rete ma l’assistente alza la bandierina. Al 19’ ecco il raddoppio bianconero: Mascia serve Porcheddu che con un sinistro dal limite dell’area batte per la seconda volta Gobbi. L’Alghero non ci sta e al 26’ accorcia le distanze con Gamarra, il più lesto a risolvere una mischia in area dopo un calcio d’angolo. I giallorossi sfiorano anche il pareggio al 34’ con un sinistro potente di Scognamillo da posizione defilata in area ma nel loro momento migliore subiscono il terzo gol in contropiede, ad opera di Mascia.
Dopo l’intervallo dentro Baraye per cercare di mettere più pepe in attacco. Dopo 11’ ci prova Mula dal limite ma l’occasione più importante è dell’Ossese con la traversa colpita al 28’ dal neo entrato Virdis. C’è qualche altro timido tentativo dell’Alghero, non abbastanza per riaprire la partita che si chiude con l’espulsione di Serna per doppio giallo.
Una sconfitta amara, da metabolizzare in fretta in vista delle prossime due gare da giocare in trasferta, a Sassari contro il Li Punti e a Iglesias.








