Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 13:32

VIDEO – Neanche la forte pioggia ferma l’Alghero che vince per 4 a 2. Ma il campo di Maria Pia oggi ha mostrato tutti i suoi limiti

VIDEO – Neanche la forte pioggia ferma l’Alghero che vince per 4 a 2. Ma il campo di Maria Pia oggi ha mostrato tutti i suoi limiti

Prima che di una partita di calcio, bisogna parlare dell’incubo vissuto dagli spettatori paganti biglietto, oggi a Maria Pia. Poco prima della fine del primo tempo è arrivata la pioggia, scrosci crescenti sino a diventare un vero acquazzone. Il pubblico accomodato sulle gradinate è letteralmente fuggito in cerca di riparo. Qualcuno ha trovato un ombrello, preso in tutta fretta dal cofano delle proprie vetture parcheggiate. Ma per tutti, quelli attrezzati con ombrello e qualche altro un po’ meno, il leit motiv che accomunava era uno solo: inzuppati di acqua. Chiaro che non ce la possiamo prendere con Giove pluvio, l’acqua sia benedetta quando arriva dopo una stagione terrificante per tutti, qua si vuol parlare in questo momento della struttura di una città di 42.000 abitanti, che non riesce a dotarsi di un impianto, nel vero senso della parola, che possa ospitare non solo le partite nel rettangolo di gioco ma accogliere nelle tribune gli spettatori. Il calcio è spettacolo, le partite si godono stando comodamente seduti, almeno avendo la testa al riparo.

Il Pino Cuccureddu nasce come una struttura votata ad accogliere partite del settore giovanile, poi obbligata ad accogliere le partite dei dilettanti dopo la discesa in campo dell’Alghero formato vincente.

Oggi alla prima partita fra le mura amiche si è toccata con mano una situazione allucinante. Nessun riparo, nessuna possibilità di accomodarsi in una tribuna coperta, nessuno spazio per i giornalisti, per le riprese video. La precarietà e il pressapochismo per tutti dura abbondantemente più di due ore e mezza. E se questo è il viatico, si capisce persino perché il presidente dell’Alghero, Andrea Pinna, era buio in volto e letteralmente zuppo di acqua piovana, e avesse stampato nel volto il disappunto per una serata vissuta da incubo.

L’Alghero è una società che sta spendendo importanti risorse, che investe sul brand Alghero, che punta a restituire credibilità e lustro a un pallone che, in città, si era letteralmente sgonfiato e non può essere lasciata da chi amministra proprio in mezzo al fango. E non vogliamo neanche dire che i tifosi al seguito della squadra ospite, sogghignavano in tribuna e poi sotto un ombrellone occupato in maniera fortunosa. In ballo c’è la credibilità di una intera città, e la politica oggi molto più velocemente di ieri, deve trovare una soluzione a questa società.

Il campo di Maria Pia si scopre essere un vaso di Pandora, c’è e non c’è, ed è una storia da ricondurre nell’alveo della legalità, della giusta classificazione, per poi lanciarsi verso la costruzione di strutture che non possono rimanere solo nelle intenzioni. Fino a ieri si credeva che il soccorso sarebbe arrivato dal Mariotti. Adesso si apprende che il Mariotti è fuorigioco che i tempi non sono certi e i lavori in corso pure. Nel mentre il pubblico, quello di fede giallo rossa ha vissuto una serata da autentico incubo, con le lancette dell’orologio che sono tornate indietro di cinquant’anni. E se è vero che non paga il rinvangare il passato e trovare colpe e omissioni di chi ha amministrato, bisogna avere il coraggio di prendere per mano questi dirigenti, e cercare nel limite del possibile, non far passar loro la voglia di impegnarsi nel calcio cittadino, per dare alla città lustro e una squadra in una categoria che conta.

La partita

Gianmarco Gandon lo aveva detto sette giorni fa a Li Punti , bisognava cambiare atteggiamento e approccio alla gara. Detto fatto. Oggi l’Alghero vista all’opera al Pino Cuccureddu era un’altra squadra, ed era talmente tonica e ben sistemata in campo che oggi a far brutta figura, rispetto a quanto visto sette giorni fa è stato il Li Punti.

I giallorossi iniziano subito forte: al 7’ bel filtrante di Gamarra per Mula che con un preciso rasoterra supera Lopez. Tre minuti dopo il Li Punti crea scompiglio in area algherese con Oggiano ma Piga e la difesa algherese si salvano.

Ancora Oggiano pericoloso poco dopo con un bel tiro dal limite, poi intorno alla mezzora è Baraye a rendersi pericoloso con un potente rasoterra che attraversa lo specchio della porta senza che nessun compagno trovi la deviazione vincente. È il preludio al raddoppio che arriva al 35’: cross di Spanu dalla corsia sinistra e Marco Carboni di testa batte il portiere sassarese.

Poco prima dello scadere della prima frazione di gioco, si abbatte un violento acquazzone che influisce in qualche modo sul gioco delle due squadre nella ripresa. La partita riprende con qualche minuto di ritardo e a Maria Pia si accendono i fari

Al 4’ l’Alghero trova comunque il terzo gol con Sini, bravo a sfruttare una mischia in area. All’8’ però il Li Punti accorcia le distanze con un grande gol di Fabio Oggiano. Al 20’ Mereu vicinissimo al poker con una punizione che si stampa sulla traversa ma il capitano trova comunque la gioia del gol al 27’ , direttamente su calcio d’angolo con una delle sue traiettorie magiche. Nel finale il neo entrato Oli colpisce il palo ma è il Li Punti ad andare ancora una volta a segno con Dieni, seppure in pieno recupero

L’Alghero ribalta il risultato dell’andata e vola alla fase successiva, in programma a ottobre.

Ora testa al campionato: domenica debutto a Calangianus. E se questo è il viatico c’è da credere che questa squadra potrà dire la sua in questo campionato di eccellenza che si annuncia molto combattuto con molte squadre pretendenti e non è certamente un danno.

TABELLINO

ALGHERO – LI PUNTI 4-2

ALGHERO: Piga, Pireddu, Spanu, Serna, Mereu (43′ st Delizos), Sini (40′ st Manunta), Gamarra, Mula (40′ st Scanu), Carboni (14′ st Iesu), Scognamillo (32′ st Oli), Baraye. In panchina: Gobbi, M. Sanna, F. Sanna, Marras. Allenatore: Gian Marco Giandon

LI PUNTI: Lopez, Ruiu, Fresu (38′ st Enna), Centeno, Fusco, Serra, Cirotto (32′ st Silvetti), Dieni, Murgia (12′ st Vulcano), F. Oggiano, Castigliego (32′ st Federicci). In panchina: Vargiu, Delogu, Piras, Barbieri, M. Oggiano. Allenatore: Cosimo Salis

ARBITRO: Riccardo Mattu di Oristano

RETI: 7′ pt Mula, 35′ pt Carboni; 4′ st Sini, 8′ st F. Oggiano, 27′ st Mereu, 48′ st Dieni.

 

 


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