Sabato 20 Luglio, aggiornato alle 11:02

L’opinione di Patricia Petretto – Cancellazioni dei voli e ritardi, bisogna proteggere i passeggeri

L’opinione di Patricia Petretto – Cancellazioni dei voli e ritardi, bisogna proteggere i passeggeri

Emerge da diversi comunicati delle compagnie aeree nei giorni scorsi e trova riscontro sugli scali sardi la cancellazione dei voli e ritardi per destinazioni italiani ed esteri. In data 27 giugno sono stati cancellati sullo scalo algherese due voli (Bergamo, Budapest) nella notte, causando non pochi disagi per oltre 300 passeggeri, ultra ottantenni, famiglie con bambini piccoli in seguito. Trovare un volo alternativo per il giorno successivo non è stato possibile da nessun aeroporto sardo e si ha dovuto affrontare la non disponibilità dei posti letti per piú giorni. Disagi anche per le società del trasporto, in quanto, nella notte fonda si ha raggiunto la stanchezza e le ore massime effettuabili consentiti della legge in un solo giorno lavorativo.

 

Le compagnie low cost sono utilizzate anche da agenzie di viaggi estere, in tal caso, hanno tempestivamente ri-protetto i propri viaggiatori alle proprie spese, ora sará la compagnia a verificare se hanno diritto al rimborso delle spese sostenute oppure meno. A quanto pare dalle prime analisi, i ritardi e cancallazioni sono dovuti a scioperi dei controllorolli dei voli e disagi tecnici vari presso aeroporti europei, causando problemi a catena, arrivando poi ai soli privati (aeroporti, NCC, alberghi) sull’isola, diventando molto difficili a gestire.

 

In Sardegna non é la prima volta che accade durante la stagione estiva la cancellazione, oltre ai disagi per i passeggeri nelle ore di attesa, ci troviamo con difficoltá per reperire posti letto disponibili in strutture alberghiere (in Sardegna abbiamo meno di 1000 strutture) ove il servizio notturno non é sempre disponibile. Per garantire il trasporto notturno per i passeggeri servono societá di trasporto con autisti disponibili (negli ultimi 2 anni diverse societá hanno dovuto reperire personale dalla penisola perché in Sardegna ci sono pochi autisti in possesso della patente per il pullman) senza mandare in tilt l’organizzazione aziendale per i giorni successivi.

 

Il problema si pone anche in caso di ritardo ed anche per i residenti, sopratutto per famiglie con figli piccoli e le persone piú anziane che viaggiano per vari altri motivi lavorativi e familiari sopratutto quando partono da aeroporti distanti dalla propria residenza, conclude Patricia Petretto

 

Servirebbe piú dialogo tra compagnie e territorio, ma anche un organizzazione regionale per gestire le emergenze, forse nuovi protocolli con soluzioni piú efficaci. In Sardegna esistono varie strutture in proprietá alla Regione Sardegna, potrebbero essere riqualificate per gestire le emergenze di questo tipo, come potrebbero essere erogati voucher / finanziamenti per chi desidera accedere alla professione dell’autista (l’accesso alla patente ha un costo molto elevato per i giovani e disoccupati).

 

Turisti o residenti che siano, il viaggio non dovrebbe diventare un calvario, proteggiamo i passeggeri!

 

 


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