Sabato 20 Luglio, aggiornato alle 11:02

Il Plauso di Conoci all’incontro per città metropolitana di Sassari: dalla Todde c’è una inversione di rotta rispetto alla chiusura totale di Solinas

Il Plauso di Conoci all’incontro per città metropolitana di Sassari: dalla Todde c’è una inversione di rotta rispetto alla chiusura totale di Solinas

L’incontro dei giorni scorsi tra i sindaci di Alghero e Sassari con la presidente della Regione, che ha affrontato, fra gli altri, il tema dell’istituzione della città metropolitana di Sassari, è una buona notizia. Per due motivi”, è l’inizio di una nota dell’ex Sindaco Mario Conoci

Il primo è che c’è stato un incontro fra i due sindaci e la presidente che segna, anche visivamente, un’inversione di rotta rispetto alla chiusura totale che il precedente presidente della Regione, Solinas, ha sempre avuto verso il nostro territorio e i suoi rappresentanti istituzionali.

Numerose sono state le richieste di incontro da parte dei sindaci della rete metropolitana e del TIPSS, il tavolo delle istituzioni e delle parti sociali del nord-ovest della Sardegna, al presidente, tutte regolarmente disattese, così come senza risposta sono rimasti i documenti inviati al Presidente con concrete proposte programmatiche e di riassetto istituzionale.

Quindi, il cambio di atteggiamento della massima carica regionale rispetto alle istituzioni del nostro territorio segna un’inversione di rotta importante. Significa un ritrovato spirito di leale e rispettosa collaborazione senza il quale diventa difficile per i territori programmare il proprio futuro e per la Regione porsi alla guida di uno sviluppo equilibrato e condiviso di tutta l’isola.

Il secondo motivo è l’aver affrontato il tema essenziale del riassetto istituzionale dei territori e, per il nostro, quello dell’istituzione della città metropolitana di Sassari. La mancanza delle province, o meglio, della loro rappresentatività democratica che solo il voto popolare può conferire, e per la rete metropolitana la mancanza di dignità costituzionale che l’ha limitata a essere una semplice unione di comuni con scarse risorse e nessuna funzione reale, è da troppi anni uno degli elementi, forse il più importante, che frenano uno sviluppo territoriale equilibrato e condiviso.

Certamente un incontro non è sufficiente per risolvere un problema così complesso, ma averlo affrontato tempestivamente e nelle giuste forme fa intravedere finalmente una possibilità concreta di soluzione. Altrettanto, la presidente e i sindaci hanno assunto, con l’incontro, un impegno pubblico vincolante che andrà presto riempito di contenuti, con tempistiche e passaggi formali che devono essere realizzati.

Da sindaco che, nonostante le numerose richieste fatte con gli altri sindaci, ha vissuto e sofferto una fase di assenza totale di rapporti con la presidenza della Regione, tutta chiusa nelle sue stanze e contraria a qualsiasi confronto, anche semplicemente formale, questo avvio su un tema così importante appare positivo e meritevole di essere accompagnato da tutti, maggioranze e opposizioni, superando le sterili contrapposizioni di parte e lavorando insieme per giungere, con spirito unitario e nell’interesse generale, al nuovo disegno istituzionale dei territori nel modo più condiviso possibile.

Il futuro della Sardegna e del nostro territorio in particolare è legato a questo passaggio fondamentale rispetto al quale è necessario che tutti diamo un contributo positivo e costruttivo.

 

Firma la nota Mario Conoci, ma agli occhi di legge, non passa inosservato il fatto, politicamnte molto rilevante, che, al momento, non è dato sapere la collocazione politica dell’ex Sindaco. Sindaco peraltro molto presente sulla scena, e la nota a sua firma, non può essere solo interpretata come presa di posizione e plauso per l’avvenuto incontro fra i Sindaci di Sassari e Alghero con la Presidente della Regione Alessandra Todde, sarebbe riduttivo.  L’ex Sindaco evidenzia la chiusura totale dell’ex Presidente Solinas nei suoi confronti e verso il nostro territorio che Conoci rappresentava, una denuncia pubblica, molto critica e poco evidenziato in passato, almeno in queste proporzioni. Ha valore politico o no? E sopratutto la spinta decisa verso l’istituzione dell’Area Metropolitana, “della loro rappresentatività democratica che solo il voto popolare può conferire“, è una fase preparatoria a un nuovo posizionamnto politico dell’ex Sindaco o come si deve leggere?


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