Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:29

VIDEO – Tartaruga Caretta avvistata ad Alghero: Nessun nido rinvenuto nel tratto ispezionato dal team di esperti. Rimane un evento eccezionale da monitorare

VIDEO – Tartaruga Caretta avvistata ad Alghero: Nessun nido rinvenuto nel tratto ispezionato dal team di esperti. Rimane un evento eccezionale da monitorare

L’ispezione avvenuta l’altro ieri nella spiaggia del riservato di fronte al Calich , nei pressi di Fertilia, non ha fornito agli studiosi ulteriori conferme. La tartaruga della specie Caretta Caretta, immortalata in un video da due giovani durante la notte, mentre era intenta a creare delle buche per depositare le uova, hanno fatto scattare la procedura prevista per questi eventi, da queste parti, a dir poco eccezionali.

Dopo l’intervento del Comandante BLON del Corpo Forestale di Alghero, e del Tecnico dell’area Marina Protetta di Capo Caccia Isola Piana, dall’assessorato regionale ad Alghero sono arrivati gli specialisti della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina della Sardegna. Il Team con a capo l’ingegnera Elisa Mocci, nel tardo pomeriggio di Martedi hanno cominciato l’attività ispettiva, dove la sensibilità degli ispettori diventata fondamentale. Si sondava, cercando sabbia molto friabile, con il supporto di bastoncini sottili, e poi si procedeva con le mani.

Oltre venti metri quadri di arenile sono stati ispezionati, con cura meticolosa.

Non è stata rinvenuta nessun uovo, ma – ha affermato il comandante del Bloom del corpo Forestale Bernardo Bra – rimane il fatto che il litorale sabbioso della costa algherese, è stato scelto dalla Tartaruga della specie Caretta Caretta, ed è di per sé un fatto eccezionale. È il primo avvistamento di quest’anno in Sardegna, contro i 19 avvenuti lo scorso anno, un dato numerico definito eccezionale. Ma, prosegue il Comandante della BLON , non è detto che la tartaruga non abbia rilasciato uova in altro sito, se non nei pressi, uova che potrebbero dischiudersi, se deposte, nel giro di 40 -70 giorni.

E’ noto infatti che le tartarughe spesso effettuano persino delle buche per sviare i predatori, quindi l’area circoscritta e ispezionata, potrebbe davvero non essere quella che accoglie le uova della tartaruga

Sapere che questo rettile, che dipende dall’ambiente terrestre per la deposizione e l’incubazione delle proprie uova, ha scelto le coste sabbiose della Riviera del Corallo, deve invitare alla massima cautela i bagnanti, nel caso notino movimenti strani sull’arenile.

L’area rimane comunque monitorata, perché comunque rimane la certificazione, con tanto di video della presenza della Tartaruga Comune, un evento da queste parti eccezionale. E Alghero quest’anno nella materia diventato apripista da studio.

“Le tartarughe sono seriamente minacciate dalle attività umane in differenti stadi del loro ciclo vitale. L’erosione delle spiagge sta inesorabilmente riducendo lo spazio idoneo per la nidificazione. Inoltre, il calpestio dei bagnati e l’uso di mezzi pesanti per pulire le spiagge possono causare la distruzione di interi nidi. L’inquinamento luminoso, è un’altra importante fonte di disturbo per le piccole tartarughe appena emerse dal nido, che disorientate non riescono a trovare il mare”.


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