Giovedì 24 Ottobre, aggiornato alle 9:07

Lettera ai candidati Sindaci e all’attuale: monitorare le SRB nel territorio comunale

Lettera ai candidati Sindaci e all’attuale: monitorare le  SRB nel territorio comunale

 

Messaggio Elettorale

Rivolgo pubblicamente questa nota sul tema dell’inquinamento elettromagnetico, in considerazione anche dell’ultima autorizzazione (PU n. 4752 del 11.1.2024) rilasciata dal comune di Alghero attraverso il Suapee per l’installazione di un impianto per la telefonia mobile cellulare in via Barraccu. Premesso che la nuova Relazione sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) pubblicata recentemente dalla Corte dei conti ha inserito il Piano Italia 5G tra i programmi in difficoltà e al tempo stesso sempre più comuni tentano di ostacolare l’installazione di antenne 5G chiedendo maggiori evidenze scientifiche che rassicurino sugli effetti sulla salute dei cittadini. Va subito chiarito che le norme vigenti considerano le stazioni radio base un intervento di urbanizzazione primaria al pari di una fognatura o di un palo dell’illuminazione pubblica, (Codice delle comunicazioni elettroniche) e che le stesse non prevedono una distanza minima dalle abitazioni.

L’autorizzazione all’installazione e all’esercizio di ripetitori di telefonia mobile è subordinata a vari criteri quali il rispetto delle norme relative alla limitazione dell’esposizione delle persone ai campi magnetici prodotti dalle reti di comunicazione elettronica. La normativa pone degli obiettivi che devono minimizzare i valori di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici: gli obiettivi di qualità per aree densamente frequentate sono, anzi erano sino al 30 aprile, di 6V/m per i campi e 100 mW/m2 per la densità di potenza. Inoltre va rimarcato che questo valore andava misurato nell’intervallo temporale di una media di 6 minuti, ma che nel 2012 l’allora Governo Monti, con il Decreto Sviluppo, innalzò il tempo di misurazione dei campi elettromagnetici a 24 ore.. L’Italia ha tra i valori più bassi (ma col trucco del 2012 sopra cit.), dal 30 aprile i limiti sono stati innalzati – dall’attuale Governo e Parlamento – da 6 a 15 V/m. Considerato che il comune di Alghero ha di recente (2023) aggiornato il proprio piano di settore e che l’articolo 20 prevede “1. Tutti gli impianti presenti sul territorio comunale devono essere sottoposti a controlli. Il controllo deve essere finalizzato a verificare il rispetto dei limiti di esposizione previsti dalla legislazione vigente ed il mantenimento dei parametri tecnici dell’impianto dichiarato dal gestore al momento della richiesta dell’autorizzazione. 2. L’Amministrazione comunale può attivare risorse economiche necessarie allo svolgimento delle operazioni di controllo, anche attraverso programmi di monitoraggio in continua. L’importo, commisurato alla consistenz a quantitativa degli impianti, viene determinato annualmente. 3. I dati delle misure devono essere tenuti a disposizione delle autorità competenti alla vigilanza, registrati e pubblicizzati anche attraverso la rete civica in modo che possa essere letto da parte dei cittadini l’andamento delle emissioni.” Chiedo al sindaco in carica Mario Conoci se attualmente sono in corso campagne di monitoraggio delle SRB nel territorio comunale e quali sono gli esisti e chi sono i tecnici (o società specializzate) ad attuare i rilievi; mentre ai candidati sindaco Raimondo Caccioto e Marco Tedde come, qualora venissero eletti, attuerebbero l’articolo 20 del regolamento o comunque come attuerebbero il controllo e le misurazioni in continuo delle emissioni elettromagnetiche in città.”  Chiude la nota a firma de Comitato 45 decibel Sportello di conciliazione del rumore


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