Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 11:27

VIDEO – Sezione del Partito Sardo d’Azione intestata a Tore Pintus: un sardista coerente e lineare

VIDEO – Sezione del Partito Sardo d’Azione intestata a Tore Pintus: un sardista coerente e lineare

Ieri la cerimonia di intestazione della Sezione del partito sardo d’azione a Tore Pintus. Sono intervenuti ad Alghero il presidente nazionale Antonio Moro, il segretario cittadino Giuliano Tavera, l’ex segretario Giacomo Sanna, l’ex parlamentare Francesco Carboni, poi il candidato a sindaco Marco Tedde l’ex presidente del consiglio regionale Michele Pais. Tutti al Colonial ( ex Calabona), per rendere onore a un uomo che per una vita è stato solo e unicamente sardista. Apertura della serata per Giuliano Tavera, visibilmente commosso, che ha ricordato come  il corteo con le bandiere per la città, fosse un tributo dovuto per uno che amava moltissimo esporre quel vessillo con grande orgoglio. “Non trovo le parole per descrivere… Giuliano Tavera si deve fermare.  troppo vivo il ricordo di quello che per lui è stato il suo compagno di viaggi per tantissimi anni. Tavera da segretario cittadino Pintus uomo di punta, colui che ha tenuto per anni in piedi un partito che si è continuamente riproposto nonostante le avversità dovute alle turbolenze politiche.

Poi il primo intervento, di Marco Carboni, il genero,  la persona che più di tanti altri è stata al suo fianco, poi Giacomo Sanna, ex Segretario che ha detto: “non ci si può dimenticare degli amici e dei compagni di partito, intitolargli la sezione è un po’ necessario, non ci si può dimenticare di coloro che hanno scritto pagine importanti e che hanno aiutato il partito in tanti modi, e Tore- ha affermato Giacomo Sanna –  è uno di questi, senza prendere niente. Non se la prenda male Anselmo Contu ma Tore bisogna ricordarlo.

Poi la parola all’ex presidente del consiglio regionale Michele Pais: un gesto doveroso riconoscimento, Tore è stata una persona che ha caratterizzato alla vita politica algherese, da che io mi ricordi – ha affermato Michele Pais-  una persona che a primo achitto poteva sembrare rude, scontroso e spigoloso, ma tradiva una generosità che colpiva”.

È stata poi la volta del candidato sindaco ed ex consigliere regionale Marco Tedde: “ricordo l’intestazione che voi faceste il Green per Anselmo Contu , fui invitato, e quella cerimonia non aveva i crismi di commozione che ha questa di oggi.  Il fatto che fosse nel cuore di tante persone lo dimostra la partecipazione di tanti a questa cerimonia. Era molto leale-  ha fermato Marco Tedde-  un po’ burbero ma faceva politica soltanto con il cuore, e non so se fosse un aspetto positivo o negativo, ma faceva politica con il cuore e lo ha un po’ provato. Ricordo esperienze molto positive, quando riuscivamo a trovare la cosiddetta quadra, ricordo anche esperienze meno positive, quando i nostri percorsi divergevano, ma lui utilizzava un metro  interpretativo della politica molto rettilineo. Negli anni della mia esperienza di Sindaco più volte mi ha chiamato, pensava sempre agli altri. Io ho detto nel corso della presentazione della nostra coalizione a Sassari che  non c’è più il Tore terreno, che è stato l’interprete migliore del sardismo, non soltanto ad Alghero, è stata una colonna e lo sarà ancora, e credo che lui adesso ci stia guardando con mezzo sorriso e stia approvando il percorso che stiamo facendo.  Tore è una bandiera e continuerà a rimanere un vessillo del sardi non solo Alghero ma in tutta la Sardegna” ha concluso Marco Tedde.

Poi la parola ad Antonio Moro, Presidente del Partito Sardo d’Azione che dedica il suo intervento a un succo politico non facendosi trasportare dall’emozione del contesto. “La grandezza politica di Tore può essere riassunta in due parole: è stato sempre incorruttibile con un pensiero incorruttibile perché è stato un incorruttibile sardista. Non ha mai corrotto il suo pensiero politico il suo credo politico con altre bandiere, con altre proposte politiche, e quel suo tirar dritto, stare in una strada semplice lineare, derivava da questa sua fortissima convinzione politica. La sua identità politica era certa e riconosciuta, da potersi confrontare alla pari con tutti, perché sono sicuro che emergerà la grandezza politica di Tore. C’è una parte di Tore che veniva in qualche modo messa in secondo piano,  sua grande umanità e generosità, la sua passione che è quello che ciò che politicamente era. Tore è riuscito laddove quasi nessuno di noi sardisti è riuscito, è riuscito a confrontarsi alla pari con i grandi della politica, con i semplici militanti, con coloro che hanno fatto politica per passione,  anche con quelli che l’hanno fatta per mestiere e pensavano di avere più mestiere di lui. Lui è riuscito a confrontarsi alla pari con tutti, perché aveva dentro una grande fermezza, un pensiero incorruttibile una fede e incorruttibile,  nei sardi e nel partito sardo d’azione. L’intervento di Antonio Moro appassionato, integralmente contenuto nel video che vi proponiamo. Una serata che verrà ricordata, una pietra miliare del Partito Sardo d’Azione ad Alghero, dove per la prima volta una sezione viene intestata a un algherese , le cui origini familari ci conducono  in quel di Bitti. La moglie Silvia Sini, le figlie Noemi e Ylenia, hanno ricevuto una pergamena dal Segretario Giuliano Tavera, altro momento di commozione, per una famiglia letteralmente travolta dai ricordi e dalle forti emozioni  .


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