Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:57

Alghero Regina del turismo in Sardegna, Conoci attacca Tedde: “è impegnato a denigrare la sua città. Campagna elettorale concentrata al ribasso”

Alghero Regina del turismo in Sardegna, Conoci attacca Tedde: “è impegnato a denigrare la sua città. Campagna elettorale concentrata al ribasso”

“Mentre Tedde demolisce la sua stessa coalizione, arrivano i dati che dimostrano che Alghero è la regina del turismo in Sardegna!
Provo sconcerto nell’assistere alla campagna elettorale di Marco Tedde, concentrata al ribasso e a denigrare i risultati conseguiti dalla stessa coalizione che rappresenta. Mi preoccupa anche l’atteggiamento passivo dei partiti di centrodestra che, avendo conseguito con me importanti obiettivi ed essendo tuttora al governo della città, subiscono passivamente la linea distruttiva del candidato sindaco.
Come si fa a chiedere il consenso se si dichiara che la propria maggioranza ha fallito? Perché non valorizzare i risultati raggiunti proiettandosi in avanti, parlando con onestà anche di ciò che va migliorato?
L’unica spiegazione è che Marco Tedde creda di poter far perdere la memoria a tutti gli algheresi e convincere tutti che lui e i suoi in questi 5 anni non ci fossero, per proporsi come il nuovo sindaco che da solo tutto sa e tutto può.
Ma le bugie hanno le gambe corte e così, nel bel mezzo della campagna denigratoria di Marco Tedde contro questa maggioranza di centrodestra che è al governo della città e che oggi lui dovrebbe guidare, arrivano i dati ufficiali della Regione sul turismo nel 2023.
Alghero è la città in Sardegna col maggior numero di arrivi (373.767) e il maggior numero di presenze (1.594.558) con un aumento del 22,54% rispetto al 2022, superando Arzachena, Olbia, Cagliari e tutte le altre città sarde.
Questo risultato eccezionale di Alghero avrà gettato nello sconforto Marco Tedde, impegnato a denigrare la sua città e tutto ciò che non riguarda il suo passato remoto di amministratore. Forse proprio per non avere questi dati ha fatto naufragare, sacrificando anche due suoi assessori, il progetto di Fratelli d’Italia, che però oggi tace e subisce, sull’osservatorio turistico di Alghero.
Personalmente, da cittadino, non ho mai apprezzato chi, per raccattare un po’ di consenso, parla male della sua città dipingendone solo i difetti e dicendo che tutto va male. Ancora più deprecabile è questo atteggiamento se a farlo è chi si propone di guidare la città. In questo modo dimostra di ignorare che tutto è sempre il frutto di azioni collettive, che spesso vedono al centro l’amministrazione, ma sono opera di un’intera comunità.
È poi di questi giorni il grande successo del Rally mondiale che ha confermato Alghero palcoscenico unico per i grandi eventi che producono promozione ed economia.
Anche in questo caso i risultati su turismo e eventi, che Marco Tedde dimostra di ignorare completamente, sono il risultato del lavoro di un’intera città, viva, vitale, che respira a pieni polmoni, che ha costruito il presente e sa costruire il futuro, senza bisogno che ci sia qualcuno che da solo pensa di accenderlo.
Sacrifici, impegno, passione, idee, collaborazione, integrazione di tutte le capacità e potenzialità di una comunità sono gli elementi che ne determinano i risultati. Per Alghero il risultato è davvero straordinario e io ne sono orgoglioso. Sono orgoglioso di aver guidato un’amministrazione che ha saputo con umiltà, con capacità di ascolto, con determinazione, affrontare prove difficilissime assecondando allo stesso tempo le potenzialità che Alghero ha in gran numero.
In questi anni Alghero è tornata ad essere la regina del turismo in Sardegna e al centro dell’attenzione di investitori importanti, nel campo dell’ospitalità, dell’agroalimentare, del vitivinicolo e della creatività. Tanti sono i nostri giovani che hanno innovato creando aziende modello che producono ricchezza e posti di lavoro.
Fra le cose che Marco Tedde pensa di poter fare, inoltre, c’è anche la facoltà di dispensare patenti di appartenenza al centrodestra che dichiara di aver inventato lui. Pare creda di averlo fatto anche prima di Berlusconi. Non ha calcolato che la verità e la dignità delle persone vengono prima dell’appartenenza e che comunque l’appartenenza alla casa ideale del centrodestra ha a che fare con valori come la serietà e la lealtà, a idee come la libertà che in questo momento sembra manchino completamente nella coalizione di Tedde. Temi comunque su cui Tedde poco può insegnare.”


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