Giovedì 20 Giugno, aggiornato alle 18:04

Le Associazioni sportive di Alghero fanno massa critica: non si può più dire che non si sapeva. La migrazione a Olmedo deve finire e irrompe nel dibattito politico

Le Associazioni sportive di Alghero fanno massa critica: non si può più dire che non si sapeva. La migrazione a Olmedo deve finire e irrompe nel dibattito politico

Ieri il candidato a Sindaco Marco Tedde ha incontrato il comitato delle associazione sportive di Alghero, per la prima volta unite, per far massa critica nei confronti dell’amministrazione comunale.

Un grande momento di dibattito, dove le società, con la dovuta cautela e con grande equilibrio, hanno lanciato un j’accuse verso l’amministrazione comunale colpevole di non dedicare la dovuta attenzione a un movimento che, in massa è dovuto migrare (GUARDA GLI INTERVENTI).

Provocatoriamente le associazioni sportive si sono definite “i fuori casa”, e parliamo della Futsal Alghero che ha disputato il campionato di serie B nazionale a Usini, della Catalana baseball e softball che gioca a Sassari il campionato di serie A, della FC Alghero che da due stagioni gioca a Olmedo, la Klass Coral Basket che ha disputato il campionato di serie D e lo ha vinto giocando Olmedo, la Alivavolley che a Olmedo è in pianta stabile per gli allenamenti e per le partite, e ancora l’Alghero bike che si allena coi propri ragazzi nelle rampe di Olmedo, ma ancora problemi per il nuoto costretto per gli allenamenti ad andare a Porto Torres e a Sassari.

Una situazione paradossale dove la città che, proporzionalmente, ha al più grande movimento sportivo della Sardegna rappresentato da tutte le specialità, non ha saputo cogliere i messaggi che dalle associazioni giungevano, per proporre un progetto che interessasse proprio il movimento nelle sue sfaccettature, per poterlo dotare del supporto necessario, logistico soprattutto,  per la disputa dei campionati.

Così di fronte a un movimento straordinariamente vincente, si è  contrapposta una disattenzione della classe politica che di fatto si è trovata travolta da un movimento, che non ha solo partecipato,  ma addirittura ha vinto nelle rispettive discipline, e si propone su palcoscenici regionali e nazionali, con richieste da parte degli organi federali di avere in disponibilità spazi a norma .

È proprio il paradosso che si sta vivendo ad Alghero, dove l’assenza di programmazione, di progettualità, di bandi destinati al mondo sportivo e dell’associazionismo, hanno provocato nelle società un moto di ribellione, con la chiamata in causa direttamente dei candidati a sindaco che, da oggi, non possono dire che non sapevano.

E balza persino evidente la difficoltà in cui si deve barcamenare la politica, costretta a giustificarsi, mentre di fare mea culpa non ci pensa nessuno.

Un po’ la contraddizione che si sta vivendo in questa campagna elettorale elettrica, dove ci si confronta e scontra fra persone, ma non si trova il tempo di analizzare, riscontrare, ed evidenziare persino i responsabili di questa grande lacuna. Altro paradosso di Alghero.

Ma da ieri, vedere le associazioni sportive di Alghero, presenti, propositive, per certi versi innovative nel confronto, ci induce ad affermare che le associazioni esigono un cambio di passo deciso.

Ieri il candidato sindaco del centrodestra Marco Tedde nei prossimi giorni il candidato del Campo largo e civico Raimondo Cacciotto dovranno giocoforza segnare e sottolineare in rosso, nel loro programma, che ad Alghero c’è da effettuare una rivoluzione epocale, per quanto riguarda gli interventi sulle strutture sportive esistenti e soprattutto su quelle che bisogna progettare.

E come abbiamo sottolineato nel nostro intervento (GUARDA), non siamo neanche sicuri che Maria Pia possa essere la soluzione per tutti, bisogna avere il coraggio di delocalizzare certi impianti, investendo sulle periferie, nelle borgate, a Sa Segada, Fertilia, Maristella, Santa Maria La Palma, Guardia Grande, consentendo se del caso persino l’intervento di privati che potrebbero con i loro progetti realizzare strutture polivalenti.

E nell’immediato, rilevato che troppe società sportive sono costrette all’emigrazione, azzerare, con un sussulto di orgoglio, le assegnazioni laddove taluni gestiscono gli impianti in regime di monopolio. Oggi c’è bisogno di sostegno reciproco, mettendo da parte il campanilismo spicciolo, e trovare le soluzioni per quello che la città oggi offre. Intanto, nell’immediato, rendere fruibile e disponibile a tutti l’esistente.

Renderlo fruibile previo intervento ordinario che rimuova gli ostacoli, e consenta a chi con grande sacrificio ha creato una società, di poter programmare almeno la stagione agonistica alle porte. Non prima di aver detto che l’intero movimento sportivo e dell’associazionismo, è un fenomenale volano di economia, dove si muovono risorse, sponsor, e diventano un veicolo pubblicitario per la città. Perché Alghero da anni sulle pagine di tutti i giornali campeggia con le proprie discipline sportive ospitate a Olmedo, una vergogna, che quanto prima,  bisogna rimuovere. Perché non si può dire che non si sapeva, non si può più sostenere che ci si sta attrezzando perché alla prova dei fatti emerge che intorno non c’è nulla, né programmato né progettato, ci sono le società con le loro incombenze, con i rapporti stringenti con le federazioni, con gli impegni presi con i loro tesserati, con il movimento giovanile che si sono caricati, ma soffocati dalla inconsistenza del futuro e dall’impossibilità di programmare

Ecco il Manifesto e le richieste delle Associazioni

1) Assessorato allo Sport con delega distinta dalle altre e gestito da una persona di garanzia per tutti senza interessi personali diretti nelle associazioni sportive cittadine

2) Costituzione della Consulta dello Sport

3) Ufficio sport strutturato adeguatamente alle esigenze della città

4) Funzionario dedicato alle strutture sportive all’interno dell’ufficio demanio per tutte le esigenze di carattere tecnico 5) Programmazione e progettazione dedicata all’impiantistica sportiva e alle esigenze dei campionati e/o tornei delle federazioni

6) Risoluzione decisiva della problematica dell’uso delle palestre della Provincia di Sassari per le gare


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