Giovedì 20 Giugno, aggiornato alle 17:07

Laura Giorico. che fine ha fatto la Casa Rifugio? Sette mesi dall’annuncio e l’immobile è inagibile

Laura Giorico. che fine ha fatto la Casa Rifugio? Sette mesi dall’annuncio e l’immobile è inagibile

“Nel corso della mia attività professionale ho avuto, purtroppo, l’opportunità di vivere l’orrore patito dalle donne vittime di violenza da parte dei loro mariti o compagni.
Ho visto il terrore nei loro occhi, la paura di rientrare nella propria casa, consapevoli di non poter difendere se stesse e i propri figli da una subdola violenza domestica.
Ho visto, negli occhi di quelle povere donne, un senso frustrante di abbandono e la consapevolezza di star per precipitare nel baratro di un decadimento fisico e psichico.
La Regione Sardegna ha legiferato e definito le linee guida per l’accoglienza ed il sostegno di donne vittime di violenza di genere, assicurando sia a loro che ai figli minori, il diritto al soccorso, all’accoglienza e al sostegno, sostenendo attività e programmi in Centri Antiviolenza e Case di Accoglienza, indipendentemente dalla condizione sociale, economica ed etnica.
Di fatto, in Sardegna sono operative solo sei Case di Rifugio.
Nel novembre dello scorso anno era stata annunciato che, in tempi brevi, sarebbe diventata operativa una Casa Rifugio in un immobile sequestrato alla criminalità.
Sarebbe potuto essere, anche se insufficiente, un primo passo, ma ad oggi, trascorsi sette mesi, l’immobile, pare, che sia, ancora, inagibile.
Fortunatamente, donne e uomini di buona volontà, ormai da oltre dieci anni, hanno costituito la Rete delle Donne, associazione del terzo settore che, volontariamente, si occupa di promozione delle pari opportunità, di prevenzione delle discriminazioni e della violenza di genere, della difesa e tutela dei diritti delle donne, accogliendo le donne vittime di violenza in un Centro di Ascolto specializzato.
L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato ai Servizi Sociali, deve favorire la creazione di una struttura dedicata, o a indirizzo segreto o in una struttura pubblica sorvegliata che, a titolo gratuito, fornisca alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai loro bambini, per proteggere le donne e i loro figli, salvaguardandone l’incolumità fisica e psicologica.
È necessario organizzarsi, a livello medico, psichiatrico e sociale, per proteggere ed accompagnare le donne e i loro figli in un percorso strutturato di uscita dalla violenza e non caricare di responsabilità chi si occupa del problema volontariamente.
Alghero non deve lasciare indietro nessuno” conclude Laura Giorico candidata nella Lista della Lega a sostegno di Marco Tedde Sindaco


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