Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:29

A Guardia Grande grande partecipazione al dibattito pubblico fra i candidati a Sindaco Raimondo Cacciotto e Marco Tedde

A Guardia Grande grande partecipazione al dibattito pubblico fra i candidati a Sindaco Raimondo Cacciotto e Marco Tedde

Ieri venerdì 24 maggio intorno alle 18:30 nel salone sociale della Borgata di Guardia Grande c’è stato un incontro pubblico fra i due candidati alla carica di sindaco Raimondo Cacciotto e Marco Tedde.

Incontro organizzato dal Comitato zonale Nurra in collaborazione con i comitati di Guardia Grande, Sa Segada-Tanca Farrà, Maristella  e Santa Maria La Palma. Dibattito moderato da Tiziana Lai presidente del Comitato che è riuscita a far trattare ai due candidati a sindaco  tematiche molto care alle borgate algheresi.

Più di ogni considerazione parla la sola l’immagine che vi proponiamo di una sala gremita, attenta, partecipe, a dimostrazione che c’è ancora voglia di sentire, e di proporre, alla politica che si appresta ad amministrare questa città.

E ancor di più preme sottolineare che i due candidati a sindaco, mai hanno fatto interventi fuori dalle righe, dimostrando un grande senso di rispetto reciproco,. E non è passato persino osservato il fatto che il candidato dal centrodestra, sardista e civico Marco Tedde sovente, si è  unito all’applauso della platea, applaudendo anche egli. Difficile non pensare a una strategia di comunicazione, poiché nulla in questi momenti particolari si lasciano al caso. In sala c’erano persino i suggeritori, che facevano viaggiare i messaggi nella messaggistica privata, ma aldilà di ogni considerazione, dentro strategie di comunicazione, quello che è balzato all’occhio dei più attenti è che i due candidati a sindaco, hanno entrambi usato il verbo del fare .

La dimostrazione plastica che chiunque vincerà le elezioni dovrà gestire una situazione davvero complicata, il riferimento non è solo lo stato in cui versa la città, ma stando sul tema, allo Stato in cui versano le Borgate, abbandonate al proprio destino e che salgono all’attenzione della Politica, solo  in occasione della campagna elettorale.

I rappresentanti dei comitati di Santa Maria La Palma ,  Guardia Grande e Maristella, hanno evidenziato le problematiche passate e presenti che devono essere affrontate e portate a soluzione. Non c’è alcuna bacchetta magica, nessuno promette risoluzioni miracolose, ma sia da parte di Raimondo Cacciotto che di Marco Tedde c’è la disponibilità di cominciare a tessere dei buoni rapporti per mettere le borgate in rete e farle diventare centrali nell’offerta non solo delle produzioni e delle culture agricole, ma persino rivalutate in ambito ricettivo dell’accoglienza.

Le borgate di Alghero sono una straordinaria testimonianza della capacità di chi vi risiede di essere propositivo, ma queste devono essere guidate da una regia che deve essere ad Alghero in chi amministra. Non poteva non irrompere nel dibattito persino il piano di assetto idrogeologico, da anni ormai nel mirino dei residenti delle Borgate, che a loro dire li penalizza in maniera pesante. Si vorrebbe la rivisitazione per cercare di liberare aree e avere la possibilità di poter programmare il rilancio di aziende e della loro possibilità di stare sul mercato.

Non poteva mancare nel dibattito l’accenno marcato alla viabilità, allo stato della rete viaria, compreso quello dei canali, che devono, con regolarità,  essere curati e manutenuti.

Altro punto trattato quello dei servizi da pretendere e potenziare, e ancora  il problema dei trasporti, dove le borgate purtroppo sono toccate dall’azienda pubblica con una carenza allarmante. Altro tema caldo sentito nell’agro, è quello della fauna selvatica e dei danni che provoca.

Davanti a un pubblico attento, partecipe, i due candidati a sindaco Marco Tedde e Raimondo Cacciotto, dimostrano di essere profondi conoscitori della realtà algherese, di avere a cuore i problemi dell’agro e quindi delle borgate, accolgono con attenzione le richieste di queste realtà, e dimostrano ancora una volta di essere persone, al di là delle appartenenze politiche,  di avere a cuore le sorti di una città, del suo tessuto produttivo.

Marco Tedde e Raimondo Cacciotto dicono spesso, per certe problematiche, le stesse cose, sebbene con approcci diversi. È quel che emerge è  che di fronte a problematiche davvero complesse, a temi che afferiscono all’incapacità gestionale, non si trovi il modo di dire con chiarezza di chi sia la responsabilità. Questa campagna elettorale si sta snodando soprattutto con accuse che viaggiano sui social e in velenosi comunicati stampa, ma alla prova dei fatti, durante i dibattiti, faccia a faccia, sino ad oggi,  nessuno ha tirato pesantemente in ballo chi è responsabile dello scivolamento nel degrado della nostra comunità. È un’anomalia, indubbio, perché le campagne elettorali hanno sempre avuto contrapposizioni nette. Questa volta, almeno sino ad oggi, e nei dibattiti pubblici,  non è emerso e non emerge chi sia, o chi siano i responsabili di questo declino.

La considerazione finale è che chiunque dei due contendenti riceverà la fascia tricolore, si troverà a ripartire da macerie, che non sono certamente un bel punto di partenza, perché il filo conduttore che dovrebbe tenere in piedi una comunità, è la continuità, perché sarà anche vero che le persone passano, ma i progetti, e la città rimangono, e  non può essere il teatro di una battaglia che si porta avanti a colpi proibiti, danneggiando immagini, aziende e reputazione


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