Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:57

Due associazioni di pesca sportiva condividono le attività di tutela dell’ambiente marino perseguite dalla AMP Capo Caccia-Isola Piana.

Due associazioni di pesca sportiva condividono le attività di tutela dell’ambiente marino perseguite dalla AMP Capo Caccia-Isola Piana.

COMUNICATO STAMPA

Nei giorni scorsi le associazioni di pesca sportiva ASD Poseidon 1984 e ASD Zampemolli Team, rappresentanti oltre 150 tesserati, si sono riunite per fare il punto sul nuovo Disciplinare che regolamenta la pratica della pesca sportiva all’interno dei confini dell’AMP Capo Caccia-Isola Piana.

Durante l’incontro sono state analizzate le novità introdotte per il 2024, tra le quali in particolare l’inserimento di un corrispettivo annuale per diritti di segreteria e di un limite massimo di autorizzazioni concedibili. Si è discusso, inoltre, di alcune regole già presenti nel disciplinare 2023 come la conferma del divieto totale di pesca per sei mesi nella rada di Porto Conte e delle modalità di compilazione del registro catture.

Tutti gli interventi hanno evidenziato una sostanziale condivisione delle attività di tutela dell’ambiente marino perseguite dalla AMP, attività utili anche a garantire la sostenibilità della pratica della pesca in mare.

Risulta d’altronde doveroso ricordare che già ora i pescatori sportivi coltivano la loro passione rispettando le restrizioni relative alle attrezzature, non trattengono esemplari di piccola taglia e utilizzano spesso la tecnica del catch & release limitando così il prelievo.

Inoltre, contribuiscono attivamente al monitoraggio dello stato delle risorse ittiche con la compilazione puntuale del registro catture; non a caso la FIPSAS, la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, ormai da vent’anni è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come “Associazione di protezione ambientale”.

I presenti hanno, altresì, mostrato grande attenzione verso le richieste dei pescatori professionisti, con i quali auspicano un rapporto di reciproco rispetto che possa garantire una serena convivenza all’interno dell’AMP.

Infine, in vista delle prossime elezioni comunali, i pescatori sportivi desiderano lanciare un appello a tutti i candidati, perché i futuri consiglieri comunali, prossimi componenti dell’Assemblea del Parco, tengano nella dovuta considerazione le esigenze dei tanti praticanti una disciplina sportiva storicamente molto amata in città. A tal fine è stato dato mandato ai direttivi delle associazioni di costituire un coordinamento cittadino che possa diventare un riferimento della categoria nei confronti delle istituzioni.

Il coordinamento cittadino potrà, durante la stesura del prossimo disciplinare, offrire il proprio contributo all’Area Marina Protetta rappresentando le istanze dei pescatori sportivi, con proposte anche di natura ulteriormente limitativa, contribuendo così alla tutela e allo sviluppo delle nostre pregiate aree naturali” chiude la nota stampa.

 

P.S Se possimo suggerire, le Associazioni potrebbero dare un grande segnale alle istituzioni, AMP in primis, auto vietandosi  l’accesso alla pratica della pesca sportiva all’interno dell’AMP, sarebbe un grande segnale e una prova tangibile di sostegno all’attività limitativa proposta dal management dell’AMP Capo Caccia Isola Piana.


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