Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:29

Ieri Elly Schlein ha riempito la piazza e sostenuto Raimondo Cacciotto, ma i centristi?

Ieri Elly Schlein ha riempito la piazza e sostenuto Raimondo Cacciotto, ma i centristi?

In concomitanza con il fine settimana ad Alghero la campagna elettorale ha ricevuto una notevole accelerata.

Sabato Marco Tedde candidato a sindaco del centrodestra ha chiamato il suo elettorato, e le liste che lo sostengono nel salone di San Francesco, ieri, il suo avversario Raimondo Cacciotto espressione del campo largo e dei centristi, ha avuto ad Alghero, il suo battesimo con la gente, in concomitanza  della presenza della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, in tour in Sardegna a sostegno della sua candidatura e del partito. Ad Alghero il suo arrivo è stato di doppia valenza.

Quasi tutti i candidati del centro sinistra erano presenti a  sentire il comizio dell’esponente Leader del Partito Democratico, quelli di futuro comune, ma nel partterre non è passata inosservata l’assenza in blocco dei centristi, quell’area che tanto ha fatto e fa discutere in quanto presenta ancora in carica esponenti nella Giunta Conoci , ma hanno da tempo dichiarato la loro adesione al progetto del centro sinistra a sostegno di Raimondo  Cacciotto . In piazza ieri non c’erano. La lettura doppia è stata quasi scontata.

I centristi non potevano “applaudire” il discorso della Schlein, il comizio di partito, dove prepotentemente alla ribalta sono saliti argomenti e  temi cari alla Segretaria e al PD: sanità, casa, diritti delle persone, diritti LGBT, diritti delle donne in tema di aborto, congedo paritario, salario minimo.

L’assenza del blocco centrista in piazza, è la certificazione della differenza marcata fra due aree politiche distinte, almeno su alcuni grandi temi? Puo’ essere. Ma  derubricare a un solo affare di partito, quanto avvenuto ieri in piazza Porta Terra, sminuisce il ruolo di un leader che deve catalizzare l’attenzione, chiamare tanta gente, cosa che ieri è stata fatta, al contempo spingere e sostenere il candidato della coalizione. Raimondo Cacciotto nel suo intervento, è stato più volte interrotto, dagli appalusi giunti da coloro che lo sostengono convintamente, compresa la piazza.

Ieri questo è avvenuto parzialmente, per l’assenza di un pezzo di coalizione. E giova ricordare che sabato nel chiostro di San Francesco, c’erano i leader di partito nazionali e regionali di Forza Italia, FdI, Psd’Az, Lega,  dove  il candidato alle europee dei Riformatori Michele Cossa,  accolto nelle liste di Forza Italia,   è salito sul palco, ha fatto il suo comizio, ed è stato ascoltato e applaudito,  da tutta la coalizione del centro destra, sardista e civica che sostiene Marco Tedde.

Due modi diversi di gestire e incanalare  il consenso, con  presenza di personalità di spicco all’interno di un contesto elettorale.

Perché ci viene spontaneo pensare che gli arrivi prossimi venturi ad Alghero, annunciati  quali Matteo Renzi, e Giuseppe Conte, da chi verranno ascoltati? dai soli appartenenti alle proprie liste, o vigerà obbligo che tutti sostengano il candidato a sindaco? Non è solo un problema di comunicazione  è un problema di adesione e sostegno a un progetto politico.

E in questa campagna elettorale, che in queste ore si infiamma, trovando terreno fertile persino sui social, se non con l’attacco ai giornali on line, bollati di essere  schierati, il risultato che si sta ottenendo è un autentico boomerang.

La libertà, che si evoca, non può essere solo a corrente alternata, bisogna essere capaci di accettare persino le critiche,  perché la nostra non è una società con il pensiero unico, e non è una realtà, quella Algherese dove tutto passa e il tempo lenisce persino il dolore. L’errore più grande che si possa commettere nell’immediato e continuare ad attaccare chi si sforza di informare fuori dagli schemi preconfezionati, con tutti i mezzi possibili, compresa la ferocia della satira contenuta in un meme. Tentare di usare il silenziatore come deterrente, sortirebbe l’effetto di un autogol autentico. Perchè in questi casi le domande non si possono porre alla ricerca di adesioni per proscriver qualcuno, l’operazione semplice è quella di porsi davanti a uno specchio e chiedere di avere le dovute risposte. Lo specchio non mente.


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