Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:57

Giovanna Caria e Antonello Peru (FI): l’attuale Vice sindaca, l’Assessore all’urbanistica, l’Assessore all’ambiente, il consigliere “dei deboli”e il “consigliere del popolo” diranno ai cittadini che sapranno risolvere i problemi?

Giovanna Caria e Antonello Peru (FI):   l’attuale Vice sindaca, l’Assessore all’urbanistica, l’Assessore all’ambiente, il consigliere “dei deboli”e il “consigliere del popolo” diranno ai cittadini  che sapranno risolvere  i problemi?

Di seguito una nota  dei due candidati consiglieri di Forza Italia, Giovanna Caria e Antonello Peru, nella quale si legge:

 
Abbiamo seguito con molta attenzione la conferenza stampa dei rappresentanti del cosiddetto Campo Larghissimo di Alghero. Ci ha colpito, in modo particolare, quanto detto dall’Avv. Marinaro che, in ambito politico, fino ad oggi, ritenevamo essere persona dotata di spiccata onestà intellettuale. In realtà, parrebbe che anche per l’Avv. Marinaro, le ragioni dettate da una tattica politica, volta a privilegiare particolari convenienze, prevalgano rispetto a quelle dettate dal buon senso e dalla coerenza.

Il leader dei centristi algheresi, asserisce infatti che la “sofferta scelta di campo” sia l’unica che consenta di ben governare la città, una sorta di garanzia “per i giovani ed il futuro”, così da porre fine all’incancrenita stasi amministrativa che, ormai, da “vent’anni” pervade il Comune di Alghero e, la nuova frontiera che regalerà un futuro radioso alla città, viene sintetizzata con: “alla città non servono minestre riscaldate”.

L’Avv. Marinaro, in tutta onestà, ritiene veramente che per governare bene la città, sia necessario allearsi con quella parte politica che solo alcuni mesi fa, in qualità di candidato con il centrodestra alle elezioni regionali, indicava come incapace di poter governare la Sardegna? Chissà quale tecnica taumaturgica ha utilizzato la Presidente Todde per far cambiare idea, così repentinamente, all’Avv. Marinaro sulle capacità di governo del Campo Largo!

C’è poi la questione (surreale) riguardante l’asserito rinnovamento della classe politica delle liste dei Centristi, composte, tra gli altri, da donne e uomini che, negli ultimi cinque anni hanno governato la nostra città con ruoli di primissimo piano.

Un comune cittadino avrà il diritto di chiedersi come potranno, l’attuale vice sindaco, l’assessore all’urbanistica, l’assessore all’ambiente, il consigliere “dei deboli” o ancora, il “consigliere del popolo” attuale presidente della commissione sanità, fare campagna elettorale con un’altra coalizione, contro se stessi e convincere gli elettori che loro sapranno risolvere i problemi della città, al contrario di quelli che non li hanno saputi risolvere, cioè loro stessi?

Ma, a parte queste paradossali amenità, bisognerebbe mettere a fuoco l’idea di “futuro” della nostra città che ha in mente l’Avv. Marinaro. Ci si chiede come, l’Avv. Marinaro, intenda approcciare il tema dello sviluppo territoriale e sapere, un esempio tra i tanti, come vuole gestire, politicamente, con i suoi nuovi alleati, una tra le scelte programmatiche più cogenti per il futuro del nostro territorio e cioè la realizzazione del nuovo ospedale, opera pubblica di fondamentale importanza che, unitamente al completamento della quattro corsie e alla realizzazione del tratto di ferrovia “ad idrogeno”, determinerebbe un sicuro sviluppo socio economico del nostro territorio, tale da consentire di abbattere quel gap infrastrutturale che ci vede soccombenti nei confronti del resto dell’isola.

Non si vorrebbe che l’Avv. Marinaro l’avesse, già, dimenticato, ma ad oggi, il nuovo ospedale di Alghero, identificato come opera pubblica prioritaria dal governo regionale di centro destra (compresi i centristi), è stato, inopinatamente ed ideologicamente cancellato dalla programmazione regionale da parte del governo guidato dai suoi nuovi alleati del Campo Largo.

In definitiva, viene il sospetto che, in città, i rapporti interpersonali abbiano condizionato scelte politiche e che improbabili alleanze si concretizzino, non per ben governare, ma per impedire che altri, magari un pò antipatici, ma sicuramente coerenti, corressero il rischio di rigovernare, bene, la nostra vituperata città.


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