Martedì 23 Luglio, aggiornato alle 17:33

Resistenza e Liberazione dall’occupazione nazifascista”: protagonisti molteplici

Resistenza e Liberazione dall’occupazione nazifascista”: protagonisti molteplici

RESISTENZA E LIBERAZIONE: PROTAGISTI MOLTEPLICI

di  Giorgio Girelli *

Il comune di Pesaro ha opportunamente predisposto, come ogni anno, il programma di celebrazioni per l’anniversario “della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazifascista”. L’onore reso alla Liberazione non può che  trovare partecipi e solidali nel ricordo del sacrificio dei tanti caduti delle Brigate Partigiane nella Resistenza combattuta da esponenti di varia tendenza: cattolici, comunisti,  liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici, forze economiche e sociali. Ma anche carabinieri (coordinati anche nel Fronte clandestino di resistenza dei carabinieri )  , guardie di finanza, agenti  e funzionari della polizia.  Non mancò l’apporto coraggioso di gente comune che talvolta patì le crudeli rappresaglie tedesche.

Protagonisti della Liberazione, di cui non molto si parla, furono anche i militari del 1° Raggruppamento Motorizzato del ricostituito Esercito Italiano (26 settembre 1943), del successivo  Corpo Italiano di Liberazione, grande unità militare operativa dell’Esercito Cobelligerante (22 Marzo 1944),  e quindi dei cinque Gruppi di Combattimento (23 luglio 1944), che risalirono l’Italia con gli alleati fino a Milano e Venezia.  Non va dimenticato l’apporto indiretto dei 600.000   internati  italiani nei campi tedeschi catturati  dopo lo sbandamento seguito alla sciagurata assenza di indicazioni, alla firma dell’armistizio,  da parte di Vittorio Emanuele III e dei suoi militari. Ha scritto Federico Chabod, militante partigiano ed autorevole storico:” Quel che resta come patrimonio comune della Resistenza, è la lotta popolare per la libertà. E’ un fatto storico che resterà nella storia d’Italia”.

Da non trascurare poi l’apporto della Brigata Ebraica che, inviata sul fronte italiano, sbarcata a Taranto e avanzata lungo l’Adriatico, giunse a Pesaro dove, tra l’altro,  ricostruì il ponte sul Foglia distrutto dall’esercito tedesco in ritirata facilitando così il transito delle forze alleate.  Sulla chiave di volta ai due lati del ponte è ben visibile lo stemma della Brigata collocato a ricordo della valorosa iniziativa.

*Coordinatore Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”

 

Nelle Foto: – Fiancata del ponte sul fiume Foglia con stemma



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