di Caspa
La spiaggia di Porto Ferro tra bellezza e divieto di balneazione temporanea
“Una mezzaluna di sabbia lunga due chilometri, i cui granelli sottili dal particolare colore ambrato scuro, a tratti rossastro, a tratti dorato, si mescolano a conchiglie, incastonata tra l’area marina protetta di Capo Caccia e il capo dell’Argentiera. La bella e profonda baia di Porto Ferro è il limite nord della Riviera del Corallo, un’enclave costiera di Sassari, distante venti chilometri da Alghero. Al suo interno protegge una delle spiagge più ampie dell’impervia costa della Nurra, nonché scelte tra le più belle della Sardegna dal Touring Club Italia, e più ‘sostenibili’ dalla FEE (Foundation for Environmental Education), ogni anno insignita della Bandiera Blu” … “L’insenatura, dove affiora qua e là qualche scoglio, è bagnata da acque limpide dalle sfumature verde smeraldo e azzurro cangiante, ed è incorniciata, alle estremità, da promontori di trachite rossastra punteggiati da macchia mediterranea, alle spalle da una bella pineta. Gli alberi, insieme a dune di sabbia coperte di gigli marini, separano la spiaggia dallo splendido scenario del lago di Baratz, unico naturale dell’Isola. A presidiare la baia dall’alto spiccano tre torri d’avvistamento, costruite dagli spagnoli del XVII secolo contro la minaccia saracena: di Bantine Sale (o Torre Mozza) a sud, Negra e Bianca (o di Airadu) a nord. Vicino sorgeva anche il villaggio medievale di Barace, i cui abitanti commerciavano il sale”… “Il fondale degrada dolcemente dalla riva, vento frequente e alte onde la rendono meta per appassionati di surf e windsurf. La parte settentrionale, vicino alla torre Bianca, è frequentata da amanti del naturismo”.
Con queste parole, da magnifica cartolina, è descritta la spiaggia nel portale Sardegna Turismo. Ma in questa bella giornata di aprile, con una temperatura di inizio estate, chi volesse fare il bagno in questo mare bello ma al tempo stesso insidioso per le correnti che si possono generare, non potrebbe soddisfare tale desiderio. Perché un’ordinanza del sindaco di Sasari lo vieta in quanto dalla analisi dell’acque eseguita il 9 aprile scorso dall’Arpa Sardegna dipartimento di Sassari, è stata riscontrata la presenza di “Escherichia Coli (valore limite 500) 20 n° / 100ml e Enterococchi Intestinali (valore limite 200) >2005 n° / 100ml. Per la potenziale esistenza di pericoli per la salute pubblica si impone l’indifferibile adozione di misure che vietato la balneazione per un tratto della lunghezza m 1.776. Il divieto temporaneo alla balneazione potrà essere revocato quando le ulteriore analisi delle acque confermerà il superamento delle attuali criticità. Nell’attesa, una domanda sorge spontanea: “da dove arrivano le concentrazioni di enterococchi intestinali e quali sono le cause, in questo periodo dell’anno, dell’inquinamento dello splendido mare della spiaggia di Porto Ferro?








