Giovedì 30 Maggio, aggiornato alle 23:38

LIFE Safe for Vultures, arriva il momento del rilascio dei primi grifoni nel Sud Sardegna

LIFE Safe for Vultures, arriva il momento del rilascio dei primi grifoni nel Sud Sardegna

LIFE Safe for Vultures, arriva il momento del rilascio dei primi grifoni nel Sud Sardegna: martedì a Villasalto un evento pubblico per celebrare lo straordinario traguardo raggiunto

LIFE Safe for Vultures entra nel vivo e i partner celebrano uno dei momenti più importanti del progetto insieme alle comunità locali coinvolte direttamente, ma anche con esperti internazionali, addetti ai lavori, appassionati, istituzioni e con l’intera comunità degli “amici del grifone”, una rete sempre più vasta di volontari che contribuiscono alla riuscita delle azioni messe in campo. In concomitanza con il rilascio del primo contingente di grifoni nel Sud Sardegna, martedì 16 aprile dalle 10.30 si terrà a Villasalto, nella sala congressi messa a disposizione dall’amministrazione comunale, un evento pubblico nel corso del quale saranno ripercorse le tappe che hanno portato a questo straordinario risultato.

Come è ormai noto, LIFE Safe for Vultures mira ad assicurare la sopravvivenza e il benessere a lungo termine del grifone in Sardegna. Partendo dagli ottimi risultati ottenuti con un precedente progetto nel quadrante nordoccidentale dell’isola, il partenariato di cui è capofila il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e che è inoltre composto da Agenzia Forestas, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, e-distribuzione e Vulture Conservation Foundation punta a riportare il grifone in aree della Sardegna in cui storicamente ha svolto un prezioso ruolo ecosistemico, finendo però per estinguersi nel secondo dopoguerra.

Il progetto lavora per creare nell’isola le condizioni per catalizzare la naturale espansione dell’areale di distribuzione della specie, sia attraverso la mitigazione dei rischi connessi all’avvelenamento e all’interazione con le infrastrutture energetiche, che  attraverso un programma di ripopolamento che consiste nel rilascio entro la fine del progetto di una cinquantina di individui provenienti prevalentemente dalla Spagna, ma anche da altre parti d’Europa, o recuperati nell’isola in condizioni di difficoltà. Unitamente alla liberazione dei grifoni dalla voliera di preambientamento realizzata nel cantiere boschivo di Villasalto – in località Cea Romana, nel Sarrabus Gerrei – è stata ampliata ed estesa la rete dei carnai aziendali per assicurare l’approvvigionamento alimentare degli animali, con l’auspicio che creino in questa zona una nuova colonia nidificante.

Dopo i saluti istituzionali delle autorità invitate, aprirà i lavori Fiammetta Berlinguer dell’Università di Sassari, responsabile scientifica del progetto, che illustrerà gli obiettivi comuni e le azioni intraprese nel complesso dei sei anni di attività, tre dei quali sono già trascorsi. Ad ampliare il quadro entro cui opera LIFE Safe for Vultures sarà Consuelo Benedetti della Vulture Conservation Foundation, che parlerà del programma di restauro degli ecosistemi previsto dall’Ue. A raccontare più specificamente del programma di restocking in corso a Villsalto sarà Dionigi Secci dell’Agenzia Forestas, mentre Umberto Graziano del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale parlerà della mitigazione del rischio da avvelenamento grazie all’istituzione dei nuclei cinofili antiveleno. Completerà il quadro degli spunti offerti dai partner Roberta Casciello di e-distribuzione, che descriverà come la società energetica sta intervenendo sulle proprie infrastrutture e come intende operare in futuro.

Seguiranno i contributi di Elisabetta Raganella dell’Ispra, che contribuirà al dibattito con un interessante raffronto con quanto avviene con l’Aquila del Bonelli, Salvatore Seminara della Fondazione internazionale delle biodiversità nel Mediterraneo, che illustrerà il percorso di reintroduzione del grifone in Sicilia, ed Ernesto Alvares del Grefa, che partendo da quel che si sta facendo in Spagna fornirà un quadro complessivo dello scenario europeo.

Sarà possibile seguire i lavori in streaming dalla pagina facebook del progetto.


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