Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:57

All’ Università delle Tre Età la commedia di Guido Sari “Electra”, il 5 Aprile

All’ Università delle Tre Età la commedia di Guido Sari “Electra”, il 5 Aprile

L’Associació per a la Salvaguarda del Patrimoni Cultural de l’Alguer presenta venerdì 5 aprile alle ore 18,30 nella Sala conferenze dell’Università delle Tre Età la commedia di Guido Sari Electra.
Il titolo della commedia richiama uno dei personaggi più famosi delle tragedie greche, tuttavia in essa non vi è alcuna volontà di riproporre la mitica Elettra di Eschilo, Sofocle, Euripide. Per quanto vi siano elementi che coincidono con quelli delle antiche tragedie, come il desiderio di vendetta della protagonista o i nomi dei personaggi, questa commedia ha poco in comune con le opere omonime dei tragici greci. Infatti, benché la battuta iniziale, con il lamento della protagonista, sia una citazione da Sofocle, la nostra Electra non è l’eroina antica. Si tratta in realtà di una giovane donna che si crede Elettra e che per questa sua fissazione è stata ricoverata in una clinica psichiatrica. La terapia scelta dal Direttore della clinica, che sarà causa di sconcerto tra i parenti di Electra, consiste nell’assecondare in tutto il delirio della giovane, nella convinzione che così sarà più facile penetrare nel suo mondo immaginario e restituirla alla realtà. Perciò durante la cura la madre di Electra si chiamerà Clitennestra, la sorella Crisotemi e il patrigno Egisto, esattamente come i protagonisti delle tragedie greche. Solo il fratello non dovrà assumere un altro nome perché per casualità si chiama Oreste.
Ma quella realtà che il Direttore della clinica vuol risvegliare non esiste per gli eroi della commedia, non per Electra, che la interpreta seguendo il suo istinto e ne dà una lettura emotiva, tanto emotiva da essere considerata pazza, non per Clitennestra che la realtà la plasma e la rimuove secondo il suo desiderio. Non è dunque la tragedia della vendetta, della nemesi che punisce il colpevole, è la commedia dell’apparenza che nasconde la verità e che consente qualsiasi interpretazione soggettiva della realtà. E solo quando, per un evento improvviso, cadranno i puntelli dell’apparenza, la verità potrà finalmente mostrare il suo volto.
La commedia sarà rappresentata dagli attori del Teatre de Veus secondo le modalità, già note al pubblico, di un teatro che funziona come un oratorio musicale senza scenografie e movimento. Un teatro basato tutto sul potere evocativo della parola.
Gli attori sono: Adele Ibba, Agostino Salis, Anna Maria Di Ruberto, Carmelo Caria, Daniela Riu, Franca Chessa, Giancarlo Ballone, Nanda Salis, Sabrina Aranzanu, Salvor Ruggiu, Tore Sotgiu, Vanna Lobrano.


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