Sabato 13 Aprile, aggiornato alle 23:52

“Il Bel Paese, il paesaggio italiano tra l’Ottocento e il Novecento”, mostra ad Arzachena

“Il Bel Paese, il paesaggio italiano tra l’Ottocento e il Novecento”, mostra ad Arzachena

Arzachena, 22 marzo 2024. Il Comune di Arzachena, in collaborazione con il Magmma Museum di Villacidro e il Museo Ca’ La Ghironda di Zola Predosa – Città Metropolitana di Bologna, ospita la mostra “Il Bel Paese – Il paesaggio italiano tra l’Ottocento e il Novecento” al Museo civico Michele Ruzittu.
Una selezione di quattro opere di Carlo Carrà, Giovanni Fattori, Ottone Rosai e Jean Baptiste Corot sarà presentata al vernissage in programma venerdì 19 aprile 2024, alle 11. L’esposizione è visitabile
fino al 21 luglio 2024, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il progetto è promosso dalla delegata alla Cultura, Valentina Geromino.
“Dopo il successo dello scorso anno, proseguiamo nella strategia di rilancio del museo civico Michele Ruzittu anche attraverso l’investimento in grandi mostre – afferma Valentina Geromino, delegata alla
Cultura -. A breve inauguriamo l’iniziativa dal titolo “Il Bel Paese” dedicata al tema del paesaggio. Sulla scorta del format già collaudato nel 2023, ospitiamo 4 opere di maestri della storia dell’arte come Carrà, Fattori, Rosai, Corot e una selezione di dieci autori contemporanei che rappresenteranno per l’occasione alcuni scorci del nostro territorio nella sezione “Il Bel Paese di Arzachena”. Un’altra importante novità per il 2024 è il concorso artistico pensato per le scuole medie dal titolo “Affacciati alla finestra”, che punta al coinvolgimento sempre più attivo e diretto dei ragazzi in ambito culturale. I loro elaborati verranno esposti al museo in una fase successiva, dopo che avranno visitato e tratto ispirazione dalla mostra stessa”.
“La rappresentazione del paesaggio attraversa la storia dell’arte. Su questa tematica, “Il Bel Paese” mette a confronto quattro grandi interpreti vissuti a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento – dichiara Walter Marchionni, direttore artistico della mostra-. L’esperimento riuscito con la mostra “Piacere! non sono io” dello scorso anno, ovvero il coinvolgimento di alcuni tra i maggiori autori contemporanei di rilevanza nazionale, lo replichiamo anche in questa occasione, ma con un messaggio particolare: quello di promuovere il territorio di Arzachena attraverso la rappresentazione del suo paesaggio grazie ad artisti che, seguendo ognuno il proprio percorso e stilema, ne immortalano lo spirito e l’anima”.
La mostra attraversa l’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi. Offre una sequenza di documenti pittorici delle straordinarie bellezze paesaggistiche italiane in un tempo di
grandi trasformazioni politiche, economiche, culturali rappresentate da alcuni dei maggiori artisti italiani, ma anche nella prospettiva eccentrica di pittori stranieri calati nel nostro Paese per ammirarne e dipingerne le bellezze, come Corot


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