Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:57

Parco di Porto Conte – Approvato il Bilancio previsionale. Si chiedono più finanziamenti, 40 mila visitatori paganti nel 2023 non bastano, in arrivo in AMP 200 boe

Parco di Porto Conte – Approvato il Bilancio previsionale. Si chiedono più finanziamenti, 40 mila visitatori paganti nel 2023 non bastano, in arrivo in AMP 200 boe

Di seguito il Comunicato stampa del Parco di Porto Conte che informa dell’avvenuta approvazione da parte della maggioranza ( sola) del Bilancio di previsione 2024-2026. Una buona notizia che stride con le polemiche che hanno accompagnato l’iter di approvazione, compresa la “volontà” del Cda del Parco di trasferirsi in Piazza Porta Terra, per evitare defezioni, data la lontananza della sede del Parco a Casa Gioiosa  al Tramariglio. A leggere con attenzione la nota emerge la totale assenza del Presidente del Parco Raimondo Tilloca che, ad oggi, non si sa cosa abbia deciso, se non aver lasciato ad Adriano Grossi il ruolo di facente funzioni con tutti gli oneri che ne conseguono. Un problema tutto politico, dove il partito che ha espresso il Presidente Tilloca vota a favore, ma registra  l’assenza del proprio nominato.. Si legge nella nota:

“Con il voto favorevole di 13 Consiglieri (Ansini, Argiolas, Bamonti, Camerada, Conoci, Loi, Mulas, Pirisi Maurizio, Pulina, Salvatore, Spano, Trova) e quello contrario di 4 Consiglieri (Cacciotto, Di Nolfo, Pirisi Beniamino, Sartore), l’Assemblea della Azienda Speciale Parco di Porto Conte, alla presenza del Presidente facente funzioni Adriano Grossi, della componente del direttivo Pasqualina Bardino, del direttore Mariano Mariani e del Presidente del Collegio dei revisori Alberto Calvi, ha approvato il bilancio previsionale 2024-2026.

Si tratta di un bilancio che prevede entrate e spese per l’esercizio 2024 pari a circa 5,7 milioni di euro (compreso l’avanzo di amministrazione) di cui: circa 1 milione di euro di contributi alla gestione da parte delle Regione Sardegna per il Parco e del Ministero dell’Ambiente (MASE) per l’Area Marina Protetta; circa 4,2 milioni di euro di progetti e investimenti in corso di realizzazione; circa 500 mila euro di entrate da auto-finanziamento. Come evidenziato dal Presidente facente funzioni, Adriano Grossi, in apertura della discussione, l’Ente Parco ha l’obbligo del pareggio di bilancio. Nonostante i finanziamenti che l’Azienda speciale riesce ad ottenere grazie alla partecipazione a progetti europei, nazionali e regionali, i soli contributi ordinari alla gestione (quelli erogati dalla Regione per le attività del Parco e dell’Ecomuseo e quelli erogati dal Ministero dell’Ambiente per la gestione della AMP), non sarebbero più sufficienti ad assicurare l’equilibrio delle entrate e delle spese di gestione, senza le entrate da auto-finanziamento di cui l’Ente Parco ha, pertanto, assoluta necessità. Per questo motivo da diversi anni l’Ente Parco ha richiesto alla Regione Sardegna un incremento del contributo ordinario alle spese di gestione anche in ragione dei più ampi compiti gestionali affidati e riguardanti: a) la gestione della AMP Capo Caccia – Isola Piana (l’Azienda speciale è uno dei pochi Parchi regionali al livello nazionale che gestisce contestualmente un Parco ed una AMP); b) la gestione della ZSC ITB010042 e della ZPS ITB010044; c) la gestione dell’unico Ecomuseo riconosciuto della Sardegna. Inoltre la Regione ha anche recentemente trasferito all’Ente Parco nuove competenze in materia di rilascio di autorizzazioni riguardanti le valutazioni di incidenza ambientale (VINCA).

Purtroppo questo incremento del contributo richiesto non si è ancora concretizzato se non episodicamente con qualche erogazione una-tantum. Nelle previsioni 2024-2026, pertanto, il pareggio di bilancio sarà assicurato grazie all’auto-finanziamento generato dai diversi attrattori ed eventi promossi attraverso le attività dell’Ecomuseo del Parco, che nel corso del 2023 ha avuto oltre 40.000 visitatori per un fatturato di circa 240 mila euro e dalla capacità dell’Ente di partecipare a programmi di finanziamento europei, nazionali e regionali che consentono di consolidare le entrate finanziarie per la realizzazione di progetti di tutela ambientale e investimenti sostenibili. Oltre a queste fonti, concorrono alle entrate anche quelle rivenienti dalle tariffe a carico degli operatori economici per lo svolgimento di attività all’interno dell’area marina protetta. Le previsioni 2024-2026, ha sottolineato il Presidente facente funzioni, evidenziano come entro la fine dell’esercizio 2024 saranno portate a completamento una serie di importanti interventi fra i quali: a) la riqualificazione dell’immobile ubicato presso il sito di Porticciolo per realizzare un eco-ostello; b) la valorizzazione del geo-sito di Capo Caccia con la realizzazione di un’area di sosta e nuovi servizi di mobilità sostenibile; c) l’apertura alla fruizione della Grotta Verde; gli interventi di messa in sicurezza della falesia di Punta Giglio con nuovi servizi per gli operatori della AMP; d) la implementazione del campo ormeggio della AMP che passerà dalle attuali 20 boe a circa 200 boe di ormeggio per il diportismo nautico e turistico. Il completamento di questi importanti interventi consentirà di generare nuove e maggiori entrate. Grazie a queste maggiori entrate, nel triennio 2024-2026, si prevede, a seguito di concorsi pubblici per le nuove assunzioni, di completare la copertura della pianta organica dell’Ente Parco che passerà dalle attuali 10 unità di Personale a complessive 20 unità oltre il direttore.


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