Domenica 21 Luglio, aggiornato alle 14:54

La Sardegna a Barcellona nella rassegna d’aprile

La Sardegna a Barcellona nella rassegna d’aprile

La Sardegna a Barcellona nella rassegna d’aprile, 5 eventi fra musica, parole e approfondimento divisi in 4 date ospitati nella splendida città catalana

“Un’occasione imperdibile per scoprire a Barcellona le produzioni artistiche nate in Sardegna”

“È un onore esportare all’estero ciò che di più bello le figlie e i figli della Sardegna sanno realizzare”. Così Claudia Soggiu, esperienza e conoscenza forgiati nelle stagioni di vita, studio e lavoro trascorse a Barcellona, in Catalogna. È lei, insieme al direttivo dell’Assotziu de sos Sardos in Catalugna e al contributo della Regione Sardegna, l’ideatrice e organizzatrice della rassegna d’aprile, un contenitore cangiante d’arti e spunti che lega però tutte le proposte grazie al filo conduttore dell’appartenenza e della identità. Tutte le attività sono infatti prodotte made in Sardegna, e l’occasione è ghiotta per farle scoprire anche oltre mare. Anche dall’appassionato pubblico catalano chiamato a raccolta fra 4, 5, 6 e 22 aprile in vari e suggestivi luoghi della città. 

“La Sardegna è un territorio che vanta una realtà artistica variegata e di primissimo livello ma che spesso soffre di una mancata valorizzazione fuori dai confini regionali”

Tra gli obiettivi del circolo sardo – di cui Claudia Soggiu è presidente – c’è il favorire la conoscenza degli artisti sardi e dei loro progetti nella città di Barcellona, dove l’associazione ha la propria sede. Con attenzione dedicata alla produzione culturale contemporanea e ai talenti emergenti, l’organizzazione di queste iniziative serve a creare soprattutto occasioni di aggregazione tra sardi, ma anche di integrazione e condivisione con le altre comunità che fanno parte di questa accogliente metropoli dal carattere cosmopolita, sensibile alla cultura e all’arte. Non solo artisti, ma anche professionisti della ricerca trovano ospitalità, con l’obiettivo di favorire scambi di conoscenze”.

Si comincia con lo scrittore sardo Alberto Capitta a presentare il suo ultimo romanzo “La Tesina di S.V.” (Il maestrale) in conversazione con Cecilia Ricciarelli e Francesco Bellinzis, appuntamento al 5 aprile 2024 (h 19) fra gli scaffali della libreria italiana “Le Nuvole”. Entrata libera fino a esaurimento posti. L’autore è stato proposto da Giuseppe Conte al Premio Strega 2024 con la seguente motivazione: “[…] unisce alla qualità di una scrittura raffinatamente letteraria una forza di invenzione non comune: lo studente S.V. legge al professore davanti alla classe la sua tesina dove racconta come si sia messo all’inseguimento di un pallone saltato oltre la rete durante una partitella di calcio, un inseguimento che assume presto toni epici, fantastici, velatamente metafisici. E diventa un percorso verso il mistero, verso la profondità dell’umano (e della letteratura)”.

Dalla letteratura alla musica. L’eclettica Vanessa Bissiri presenta “Empatica”, sua ultima opera in musica: ad accompagnare la sua voce la chitarra classica di Carlo Doneddu, la chitarra elettrica di Giancarlo Scevola, il basso di Sergio Rojas e la batteria di Coco Sauventre. Appuntamento il 5 aprile 2024 (h 21) in plaça Reial (JAmboree Sala 3). “Empatica” es piel, es visión, es reconocer a ojos cerrados… Evento realizzato in collaborazione con collaborazione S’ALA / spazio per artist+ di Sassari. Prevendita online disponibile.

Il 6 aprile 2024, alle ore  20 negli spazi dell’Auditorium Centre Artesà Tradicionàrius si fa ancora musica con Paolo Angeli. Esistono pochi musicisti al mondo come lui, innovatore della scena internazionale, artista sardo che colloca nella contemporaneità la musica tradizionale isolana, tra memoria e innovazione, approdando ad una musica d’avanguardia mediterranea. La sua  chitarra rappresenta il fulcro della sua attività da solista: uno strumento orchestra dotato di 25 corde, martelletti come il pianoforte, eliche per la realizzazione di bordoni e melodie assimilabili alla ghironda.  Il suo concerto sarà la sintesi di una carriera da solista iniziata nel 1995, con un focus sugli ultimi album Jar’a, Rade, Níjar e 22.22 Free Radiohead. Prevendita online disponibile.

Dalla musica al cinema con la rassegna cinematografica “Visioni Sarde 2024”: dalle ore 18 alle ore 21.30 del 22 aprile sugli schermi della prestigiosa Filmoteca de Catalunya. Sezione del Festival Visioni Italiane nata nel 2014 per dare spazio e visibilità agli autori sardi, è promossa dalla Cineteca di Bologna con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission. Nove i cortometraggi selezionati: “Dalia” di Joe Juanne Piras, “Giù cun giuali” di Michela Anedda, “Incappucciati, foschi” di Nicola Camoglio, “La punizione del prete” di Francesco Tomba e Chiara Tesser, “Quello che è mio” di Gianni Cesaraccio, “Ranas” di Daniela Arca, “Spiaggia libera” di Ludovica Zedda, “”Ti aspetto qui” di Gabriele Brundu e “Tilipirche” di Francesco Piras. 

Il 4 aprile 2024 (h 19) al Real Club Nautic de Barcelona – Salò dels Nobles invece è in programma un evento di confronto e approfondimento suddiviso in due diverse giornate, la seconda calendarizzata per il 6 aprile. Il tema “Educarsi alla resilienza”, con interventi musicali di Beppe Dettori. In collaborazione con la Xarxa Vives d’Universitats, un’equipe di esperti provenienti dalla Sardegna (Salvatore Fadda, Carlo Andrea Pensavalle e Francesca Brembilla) presentano il loro progetto di ricerca sul tema dell’educazione alla resilienza. Ingresso aperto                                                                                     Si replica, ma con alcuni cambi di modalità operativa, il 6 aprile 2024 (dalle 11 alle ore 17), nella sede dell’Associazione al Raval. Un laboratorio lungo un giorno, scandito dagli interventi musicali di Beppe Dettori (chitarra e voce) e Riccardo Pittau (tromba). Previsto un momento conviviale di promozione di prodotti sardi.

Claudia Soggiu, presidente dell’Assotziu dal giugno 2022, è stata eletta durante il suo periodo di permanenza lavorativa a Barcellona, impegnata  nello storico Festival musicale internazionale Barnasants e nel programma di scambio “Erasmus per giovani imprenditori”, finanziato dall’Unione Europea. 


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