Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:57

Nuovo ospedale a Mamuntanas, a 10 chilometri da Alghero: 10 fra Partiti e liste Civiche sono contrari. Si alla ristrutturazione del Civile e del Marino

Nuovo ospedale a Mamuntanas, a 10 chilometri da Alghero: 10 fra Partiti e liste Civiche sono contrari. Si alla ristrutturazione del Civile e del Marino

Respingiamo totalmente la soluzione del nuovo ospedale a Mamuntanas, a 10 chilometri dal centro della città, prevista dalla finta delibera propaganda della Giunta Solinas, a pochi giorni dal voto. Riteniamo che occorra concentrarsi innanzitutto sulla ristrutturazione degli attuali ospedali, in particolare delle sale operatorie del Civile e del Marino oggi chiuse, e sull’apertura della “casa di comunità”, garantendo l’abbattimento delle liste d’attesa, la riapertura del punto nascita, il potenziamento del personale medico e paramedico e il rafforzamento della sanità del territorio.

Bisogna soprattutto mettere in condizione i medici che vogliono andare via da Alghero, tra decine di richieste di trasferimento e mobilità e perfino qualche licenziamento volontario, di riavere un clima favorevole per proseguire nel loro delicato e faticoso lavoro.

Alghero ha necessità di un nuovo e moderno ospedale, ma ciò deve essere pianificato in modo serio, con il coinvolgimento della comunità, con risorse e impegni certi, ed intanto va fatto funzionare l’esistente.
I terreni adiacenti all’attuale ospedale civile in zona Taulera, già individuati dagli strumenti urbanistici come area per servizi, sono il luogo ideale per ubicare la futura cittadella sanitaria. L’attuale ospedale, in prospettiva, potrebbe essere convertito in un funzionale poliambulatorio con gli uffici amministrativi funzionali al servizio sanitario pubblico.
L’area Taulera è centrale rispetto all’intero territorio comunale, prossima alle principali strade di accesso alla città e alla circonvallazione (in corso di realizzazione), servita da regolari corse di autobus urbani ed extraurbani, vicina all’aeroporto e alla stazione ferroviaria. Risulta pertanto facilmente raggiungibile anche da coloro che risiedono nei comuni limitrofi.

Il Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero pubblicato dall’Istituto superiore di Sanità riporta per la Sardegna una degenza media pari a 8,2 giorni per i ricoveri per acuti, 54 giorni per i ricoveri in riabilitazione e 21 giorni per le lungodegenze. Questo dato fa comprendere come l’ubicazione di una struttura ospedaliera lontana dal centro urbano significhi ulteriore disagio sia per i fruitori diretti dell’assistenza sanitaria, sia per i familiari costretti a percorrere decine di chilometri quotidianamente per assistere i propri cari.

Ma oltre l’aspetto strutturale è indispensabile superare il dualismo tra Azienda Sanitaria Locale (ASL) e Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) che limita la piena collaborazione indispensabile ad assicurare una migliore funzionalità del servizio, già profondamente deficitario a causa della cronica carenza di personale sanitario e di apparecchiature specialistiche, cui si aggiungono una generale disorganizzazione del servizio sanitario pubblico, a tutto vantaggio di cliniche e operatori privati ma a discapito delle fasce sociali più deboli.

Le forze politiche firmatarie del presente documento, riunite sistematicamente per una proposta di governo complessiva per la nostra città, ritengono la situazione sociosanitaria uno dei principali temi da affrontare, aperti al confronto con tutte le forze politiche e sociali, i comitati di cittadini organizzati e di quartiere, al fine di inaugurare una nuova fase politica di governo partecipato della città.

Partito Democratico – Movimento 5 Stelle – Lista x Alghero – Lista Civica Uniti – Alleanza Verdi Sinistra – Futuro Comune – Progressisti – Podemos – Fortza Paris – Sardenya i Llibertat


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