Giovedì 30 Maggio, aggiornato alle 23:38

Lettera in Redazione – Scrutatori poco pagati, il gettone è poca roba rispetto al tempo dedicato

Lettera in Redazione – Scrutatori poco pagati, il gettone è poca roba rispetto al tempo dedicato

Un argomento che merita attenzione lo propone una nostra lettrice, riguarda il compenso degli scrutatori, persone che si sono dovute indiare e preparare all’interno dei seggi, che hanno presenziato alle operazioni di voto e spoglio per tutto il tempo necessario, non meno di 27 ore. Un autentico tour de force per tutti, sopportato  con il miraggio di una giusta ricompensa. Un sogno, e ne è la prova quanto ci scrive la nostra lettrice:

Spett.le redazione, sono una cittadina di Alghero, ho fatto lo scrutatore in occasione delle ultime votazioni regionali.
Oggi ho ricevuto il compenso 120 euro. Premetto che le ore di lavoro sono state: sabato 3 ore, domenica dalle 5,30 del mattino sino alle 23:00, lunedì dalle 6,30 del mattino sino alle 14,30. Quindi il nostro compenso è stato di circa 4 euro l’ora. Un cifra davvero irrisoria
Si parla tanto di salario minimo garantito, Quindi?
L’ 8 e il 9 giugno ci saranno le elezioni europee , il compenso per scrutatore sarà maggiorato del 30% quindi verso i 150 euro .
C’ un punto sul quale riflettere. Ad Alghero abbiamo anche le elezioni comunali, a quanto pare verranno accorpate con le europee. Quindi si prospetta una doppia votazione, e di conseguenza un  doppio lavoro ( dal sabato mattina presidente segretario e scrutatori devono preparare il seggio, alle 14 inizio votazione chiusura seggio alle 23, domenica apertura alle 6 sino alle dopo lo spoglio delle europee chiusura seggio minimo alle 2 di notte, lunedì dalle 7 spoglio delle comunali e se tutto va bene chiusura alle 14 )
Il tutto sempre a 140 euro circa.
Domanda: chi farà lo scrutatore solo per le europee percepirà 150 euro?
Con l’accorpamento con le comunali e doppio lavoro ( 3 giorni) sempre 150 euro ?
Il ministero, è noto,  rimborsa i comuni per le spese degli scrutatori, presidenti e segretari,  e allora perché si vuole risparmiare sulla pelle di lavora, seppur nell’esercizio di un diritto?
Sarebbe equo, giusto , corretto e rispettoso dare il giusto compenso e adeguarlo al doppio lavoro”.

Asserzioni molto pertinenti, purtroppo non si capisce come si possa partorire una simile soluzioni, se come si evince il lavoro è doppio. Il Decreto Elezioni approvato dal CdM, che annuncia l’election day,   aumenta del 30% i compensi a forfait per gli scrutatori (da 120 a 156 euro) e per i presidenti (da 150 a 195 euro) e crescono a 27,7 milioni i costi del voto di giugno. Il ministro Piantedosi aveva detto: «Aumentiamo il gettone per il personale ai seggi, negli anni registriamo una scarsa attrattività di questa funzione e una sempre minore partecipazione». Una manifestazione  di intenti, ma che alla prova dei fatti, fa registrare per il singolo scrutatore un introito a gettone di circa 156 euro, che può andare bene, per una solo tornata elettorale.

L’accorpamento delle elezioni europee con quelle amministrative nel fine settimana dell’8-9 giugno sono una iniziativa condivisibile, ma il gettone, per gli scrutatori è sempre poca roba se commisurato al tempo, in termini di ore, dedicato all’attività. Perchè la disaffezioni a far lo scrutatore è dietro l’angolo.


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