Venerdì 24 Maggio, aggiornato alle 21:15

Parco di Porto Conte, le tensioni della maggioranza si scaricano a “Casa Gioiosa”. Assemblea senza numero legale. Mimmo Pirisi invoca il Commissariamento

Parco di Porto Conte, le tensioni della maggioranza si scaricano a “Casa Gioiosa”. Assemblea senza numero legale. Mimmo Pirisi invoca il Commissariamento

Anche oggi la maggioranza non riesce a garantire il numero legale all’Assemblea del Parco di Porto Conte, nonostante la seconda convocazione gli permetteva con un numero ridotto di consiglieri di portare avanti I lavori. Sono le parole di Mimmo Pirisi componente dell’Assemblea  Consigliere Comunale del PD, che fotografa la situazione surreale che si è venuta a creare al Parco di Porto Conte. Prosegue Pirisi :

Oggi tra l’altro erano assenti due dei tre componenti del Direttivo del Parco compreso il Presidente e questo la dice lunga sullo stato di salute dell’amministrazione del parco e dei suoi amministratori,  che neanche in una seduta convocata per la discussione del bilancio, si presentano in aula,  segno che oramai lo scollamento tra assemblea quindi parte politica e direttivo nominato, che  è arrivato ad un punto di non ritorno.
Avevo dichiarato per tempo e  fatti continuano a darmi ragione – afferma Mimmo Pirisi – che sarebbero state più utili le dimissioni dell’intero Direttivo del Parco, con il traghettamento di un commissario straordinario,  per i pochi mesi che ci separano dalle elezioni di giugno.  Elezioni utili per dare una nuova è più chiara linea politica all’Ente,  piu sensibile ai temi ambientali più in armonia con il territorio e più vicina ai settori produttivi in agricoltura e pesca in particolare.  Per quanto riguarda invece la Direzione del Parco aspetto alle prossime assemblee le risposte ai quesiti evidenziati in precedenza,  e ci auguriamo che gli impegni presi in particolare con il settore pesca vengano mantenuti”, conclude Mimmo Pirisi Consigliere Comunale e componente dell’Assemblea del Parco.

E’ davvero una situazione disdicevole, uno scollamento fra politica locale e CdA del Parco di nomina politica. Un disinnamora mento che parte da lontano, che si “consuma” nel Parco, dove le frizioni politiche del Consiglio Comunale, in questa sede emergono in tutta evidenza. Ora ci sarà un’altra convocazione, per cercare di evitare la magra figura del Commissariamento dell’Ente. Un Parco oggi rappresentato, politicamente nel CdA da un solo componente può definirsi vivo? O l’invito a un moto d’orgoglio è quasi scontato?

 


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