Giovedì 30 Maggio, aggiornato alle 18:01

Parco e AMP in prima linea in attività di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti marini. Un modello

Parco e AMP in prima linea in attività di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti marini. Un modello

Proseguono le attività di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti marini promosse dal Ceas Porto Conte con la preziosa collaborazione delle scuole cittadine e dei pescatori della Pesca Artigianale impegnati nel progetto “Omnibus” coordinate dall’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana.

Una mattina davvero speciale, quella di ieri, per gli alunni della Scuola Primaria “Asfodelo” di Alghero. Guidati dal personale del Ceas Porto Conte i giovani studenti nel ruolo di esperti esploratori hanno scoperto la vegetazione e la fauna presente, ma anche raccolto i rifiuti individuati lungo il sentiero per Punta Giglio fino a La Bramassa. Qui hanno proseguito la loro giornata con l’attività di sensibilizzazione sul tema rifiuti marini: insieme ai pescatori della “piccola pesca locale” impegnati nel progetto “Omnibus”, finanziato dall’assessorato regionale all’Agricoltura, direzione,, pesca, hanno valutato e catalogato i rifiuti raccolti. Un progetto, quelle che vede coinvolta la “piccola marineria” algherese, dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte che tramite l’obiettivo di ristorare gli operatori del mare e, tra le varie azioni, prevede anche quelle volte al recupero ambientale marino attraverso la raccolta di rifiuti spiaggiati, abbandonati o presenti nella nostra area marina protetta.

Dopo la prima tappa svoltasi, lo scorso mese, a Cala Viola sempre coi pescatori insieme al coinvolgimento della Scuola secondaria di primo grado di Santa Maria La Palma, sono in arrivo altri due nuovi appuntamenti: il 27 febbraio presso “Porto Agra” con il coinvolgimento di tutto il personale del Parco dell’Amp e il 3 marzo nella pineta e nella spiaggia di Mugoni con gli Scout cittadini.Tre importanti occasioni per conoscere la bellezza e la fragilità dei nostri ecosistemi, le peculiarità di un lavoro importante per la nostra economia come quello portato avanti dai pescatori locali e per dare un piccolo contributo al rispetto e tutela del territorio protetto.

Una bella e lodevole attività che coinvolge ed educa. Coinvolge i pescatori in progetti di notevole rilevanza, e educa le nuove generazione al rispetto e alla cura dell’ambiente, impegandole attivamente in prima persone. Ed emerge persino la capacità del Parco AMP di aver dato risposte a un comparto, quello della piccola pesca artigianale locale, che noi abbiamo conosciuto alla porta d’ingresso del Parco a chiedere aiuto e tutela in un momento di grande difficoltà. Alghero il Parco e l’AMP sono oggi un modello, un punto di partenza, capace persino di spegnere un conflitto con i lavoratori del mare, in quello specchio di mare che si tutela e si preserva anche per le future generazioni.

 


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