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VIDEO – Ecco il nuovo blocco operatorio al Marino di Alghero, il Dg dell’Aou Spano: “Oggi dobbiamo essere felici di ciò che è stato creato”

VIDEO – Ecco il  nuovo blocco operatorio al Marino di Alghero, il Dg dell’Aou Spano: “Oggi dobbiamo essere felici di ciò che è stato creato”

Al Marino di Alghero, dal 4 marzo riparte l’attività chirurgica di Ortopedia. Conclusi i lavori di ristrutturazione della sala operatoria dell’ospedale Regina Margherita. La nuova sala ha caratteristiche impiantistiche Iso 5

Alghero23 febbraio 2024 – I lavori della prima sala operatoria dell’ospedale Marino di Alghero sono conclusi e, a partire dal 4 marzo, è stato già programmato l’avvio dell’attività chirurgica di Ortopedia.

All’ospedale di viale Primo Maggio è terminata quindi la ristrutturazione di una parte del blocco operatorio che, oltre alla nuova sala, ha permesso la realizzazione di locali annessi, come quelli dedicati al risveglio del paziente quindi la zona di preparazione all’intervento chirurgico e alcuni locali depositi.

L’apertura del blocco è stata effettuata questo pomeriggio, al primo piano dell’ospedale, alla presenza del direttore generale e del direttore sanitario dell’Aou di Sassari, rispettivamente Antonio Lorenzo Spano e Lucia Anna Mameli. Quindi dell’assessore regionale della Sanità Carlo Doria, del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, del rettore dell’Uniss Gavino Mariotti, del primo cittadino di Alghero, Mario Conoci, e del presidente della quinta commissione comunale Christian Mulas.

Erano presenti, inoltre, la responsabile della struttura Operation manager and operating room, Gabriella Tucconi, il responsabile dell’Ortopedia e traumatologia dell’ospedale Regina Margherita di Alghero, Giuseppe Melis.

I discorsi di convenuti  sono stati recepiti attentamente dai presenti, l’Algherese Michele Pais Presidente del Consiglio Regionale, era visibilmente soddisfatto, la struttura era presentabile, pronta alla sua vocazione, un mattone posto a dimora non un annuncio. Ma le parole del Direttore Generaledell’AOU Antonio Lorenzo Spano meritano attenzione. Ha fatto il discorso poco politico,  molto pragmatico sottolinenado l’attività e il percorso fatto per arrivare a questo. Si è capito che non c’era voglia di enfatizzare, ma di rassicurare, perchè si è capito che ad Alghero sulla Sanità si sta giocando una partita che  detta dei presenti è solo all’inizio. E non è da meno l’attenzione e la battaglia politica, che su questo tema ad Alghero si sta consumando.

Ha detto  il DG Antonio Lorenzo Spano”Ereditato in un periodo difficile, ai tempi del Covid,  sono partiti tutta una serie di ragionamenti su come far progredire il Marino e dargli il lustro che meritava. E’ stato quasi naturale dargli una vocazione che fosse quella ortopedica,  di quella che l’aveva  caratterizzato fino a questo momento. Abbiamo cercato di fare veramente il possibile per avere una struttura che fosse all’avanguardia, abbiamo lavorato incessantemente per cercare di creare un qualcosa che potesse dare delle risposte che la popolazione necessita, che ha realmente bisogno. Oggi siamo qua non per fare propaganda ma per  testimoniare che questo percorso iniziato un po di tempo fa,  ha visto un suo primo step positivo. Oggi siamo in grado  di aprire un comparto operatorio  quindi come diceva l’Assessore,  non era solamente una questione tecnologica o strutturale, le sale operatorie sono pronte da questa estate,  l’abbiamo allestita, abbiamo fatto tutti i controlli di sicurezza che necessitavano,  ma vi era un problema molto importante che era quello del personale.  Personale che doveva abitare in questa strutture che doveva traghettare, che doveva mandare avanti. Solo ultimamente siamo riusciti a chiudere il cerchio, infatti è stato chiuso il concorso di anestesia e di rianimazione, siamo riusciti ad assumere l’ulteriore personale che garantirà a questa struttura di poter camminare con le proprie gambe. Strade semplici non ce ne sono il progetto sul Marino non è un progetto che si è concluso, l’azienda ospedaliera lavora per cercare di dare maggiori specialità,  ne sono testimonianza l’apertura di nuovi servizi come quello di endocrinologia, che abbiamo inaugurato poche settimane fa. Procederemo ancora con l’apertura delle ulteriori sale che sono in procinto di essere costruite, però questo è un risultato tangibile, è un risultato di cui dobbiamo essere tutti quanti orgogliosi , perché grazie a questa sala operatoria, al lavoro di tutti  i tecnici, di tutti i medici, di tutte le persone che hanno collaborato per realizzarla, si potrà fare qualcosa di buono perché riusciremo a sgravare l’ Ospedale civile di alcune attività,  riusciremo ad aumentare il numero di interventi chirurgici già nella seconda settimana di attività.  Questa sala operatoria lavorerà su tre giornate, quindi più di quello che lavora attualmente nel  Civile.  La prossima settimana sarà una settimana di acclimatamento, inizieremo con alcuni interventi,  per poi arrivare ad una apertura  di cinque giorni alla settimana,  però questo lo potremmo fare solamente in futuro,  quando il  sistema sarà stabile, sarà perfettamente rodato.  Il mio ringraziamento va a tutta la mia azienda, alla  squadra che ha reso possibile tutto questo, naturalmente alla regione perché si è impegnata è stata da stimolo, per poter arrivare a questo risultato. Poi ringrazio anche il collega Flavio Sensi con il quale abbiamo una sinergia di intenti . Oggi dobbiamo essere felici di ciò che è stato creato” ha concluso Antonio Lorenzo Spano fra gli applausi.

 

La nota stampa dell’AOU spiega i dettagli dell’intervento

I LAVORI. Il progetto per le sale operatorie dell’ospedale Marino di Alghero – per un valore di 1 milione 450 mila euro – ha consentito interventi per opere edili, per impianti elettrici, per l’impianto di condizionamento e riscaldamento quindi per gli impianti idrico e antincendio.

La sala operatoria è situata al primo piano del presidio ospedaliero Regina Margherita, nell’originale comparto operatorio. Ha una dimensione di circa 64mq e ha le caratteristiche impiantistiche che la rendono Iso 5, tipica degli interventi di protesica.

LA NUOVA SALA. La caratteristica Iso 5 è riservata a quelle sale all’interno delle quali vengono effettuati interventi di lunga durata ed elevata complessità, che richiedono un’alta qualità dell’aria all’interno. In questo tipo di sale la carica batterica viene abbattuta con un flusso unidirezionale di aria che interessa sia il campo sia il tavolo operatorio. In questo modo si ha un forte abbattimento dei rischi di infezione.

Sono state installate, poi, nuove porte ermetiche a tenuta d’aria. Tra i lavori effettuati anche il rifacimento delle linee dei gas medicali e l’adeguamento dell’impianto elettrico. Sono stati necessari, inoltre, anche alcuni lavori edili di adeguamento strutturale.


Le azioni adottate dall’Aou di Sassari hanno da subito messo in evidenza la centralità dell’ospedale Regina Margherita.

«Come tutti i lavori di ammodernamento, è stato necessario del tempo per realizzati – afferma Antonio Lorenzo Spano – un periodo necessario che, ora, è ripagato da una struttura altamente tecnologica e con i migliori standard di sicurezza. L’obiettivo è quello di affiancare al sistema delle Ortopedie e traumatologie dell’Hub e Dea di II livello, quale punto di riferimento dell’altissima specialità del centro nord Sardegna, un polo di rilievo regionale integrato per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative e nel campo della robotica, quest’ultima già attiva nei reparti specialistici di Sassari».


IL PERSONALE. L’avvio delle attività di sala operatoria sarà garantito dalla presenza di un numero adeguato di personale dedicato, a partire dagli anestesisti quindi dai ferristi e infermieri di sala. Questo consentirà lo svolgimento sia dell’attività operatoria programmata sia di quella dell’emergenza intraospedaliera.

Per le altre sale operatorie, presenti al primo piano dell’edificio che si affaccia sulla rada di Alghero, è previsto un nuovo apposito progetto di ristrutturazione.

Dal momento del passaggio della struttura – avvenuto il 1 gennaio 2022, in virtù della legge regionale numero 24 dell’11 settembre 2020 – l’Aou di Sassari ha investito sull’ospedale, tra fondi propri e finanziamenti regionali, circa 6 milioni di euro.

 

 


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