Martedì 28 Maggio, aggiornato alle 16:03

Tedde e Caria (Forza Italia): occorre mettere mano alla sanità sarda e ridare impulso al progetto per i nuovi ospedali di Alghero e Sassari

Tedde e Caria (Forza Italia): occorre mettere mano alla sanità sarda e ridare impulso al progetto per i nuovi ospedali di Alghero e Sassari

“Dal 26 di febbraio metteremo mano prioritariamente alla sanità sarda. La riforma partorita a suo tempo dalla giunta Pigliaru ha mostrato in maniera drammatica tutti i suoi limiti, con interi territori ai quali non solo non è assicurato un adeguato livello di cure, ma che sono costretti ad assistere impotenti allo smantellamento della rete ospedaliera”. A dichiararlo sono i due candidati algheresi di Forza Italia alle prossime elezioni regionali del 25 febbraio, Marco Tedde e Giovanna Caria.

“In questi cinque anni il governo regionale, dopo aver messo mano a un progetto di controriforma che restituisse dignità a tutte le aree della Sardegna, da Sud a Nord, ha dovuto fare i conti con un evento eccezionale come l’emergenza pandemica, che lo ha costretto a concentrare forze straordinarie per ridisegnare il sistema sanitario e adeguarlo a una situazione contingente. Cessata l’emergenza, Forza Italia Alghero si batterà con forza perché quel percorso di ammodernamento della governance della sanità riparta a tutta velocità e mantenga le promesse fatte a quei territori che si sentono più trascurati” sottolineano i due esponenti politici algheresi.
“In primis il Nord Ovest Sardegna, dove occorre ridare impulso al progetto per i nuovi ospedali di Alghero e Sassari, ripristinando a Ozieri e nelle altre strutture le condizioni necessarie per assicurare gli stessi livelli di assistenza e cura a tutti i cittadini. In questo senso dovrà andare anche lo sforzo per rafforzare la sanità territoriale, incrementando il sistema di prevenzione e filtro, a iniziare dalla medicina di base e dalla pediatria. Lo sviluppo della Medicina di prossimità, con la presa in carico a domicilio dei pazienti cronici, produrrà grandi risparmi ospedalieri e consentirà la vivibilità anche nei piccoli centri e la riduzione degli accessi ai servizi di Pronto soccorso ospedalieri” concludono Marco Tedde e Giovanna Caria.

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