Venerdì 21 Giugno, aggiornato alle 19:24

Il Giorno del ricordo a Fertilia, Conoci: “Ricordare ciò che è stata la tragedia delle foibe è un dovere”

Il Giorno del ricordo a Fertilia, Conoci: “Ricordare ciò che è stata la tragedia delle foibe è un dovere”

Oggi è Il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale, che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati.

Una pioggia battente e  incessante non ha permesso la manifestazione programmata in ricordo dei Martiri delle Foibe. Ma non ha impedito ai rappresentanti delle Istituzioni e delle forze dell’ordine di Alghero, compresi i cittadini, di poter assistere alla Messa, nella Chiesa di San Marco a Fertilia,  officiato da sua eccellenza il Vescovo Monsignor Mauro Maria Morfino.

Ma è il sindaco che spiega il significato di questa giornata: Il 10 febbraio per Fertilia e per Alghero è un giorno particolarmente importante.   Fertilia è il luogo nel quale sono giunti  durante l’esodo Giuliano – Dalmata tanti uomini e donne  provenienti dalle terre dell’Istria, della Dalmazia di Fiume. Fertilia è un luogo di accoglienza e io penso che anche nella storia Alghero  sia stata un luogo di accoglienza e vuole rimanerlo anche in futuro.  Ricordare ciò che è stata la tragedia delle foibe e poi dell’esodo, mi pare che sia in questo luogo, particolarmente significativo e come sempre ci siamo ritrovati con tutti gli abitanti di Fertilia con chi ancora ha un ricordo vivo di quella  tragedia lo abbiamo fatto insieme al nostro vescovo l’abbiamo fatto insieme alle forze dell’ordine e soprattutto A tanti cittadini naturalmente e rappresentanti delle delle istituzioni.

E nel filmato in maniera causale, proprio accanto alla statua dedicata ai martiri delle Foibe titolata  Cristo delle foibe, inaugurata nel 2020 in occasione della giornata del ricordo. si vede un uomo che sistema un vasetto di fiori, quello che poteva essere un anonimo cittadino è risultato essere Mario Nieddu l’artista che ha realizzato il Cristo delle foibe.


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