Venerdì 19 Luglio, aggiornato alle 21:53

Il Liceo De Andrè e il Liceo G.M. Dettori coinvolti da Lu Carrasciali Timpiesu

Il Liceo De Andrè e il Liceo G.M. Dettori  coinvolti da Lu Carrasciali Timpiesu

Il Liceo De Andrè e il Liceo G.M. Dettori  coinvolti da Lu Carrasciali Timpiesu

 

Il Liceo De Andrè

 

Per “Lu Carrasciali Timpiesu 2024” si conferma la collaborazione fra il Comune di Tempio e e il Liceo Artistico De André riguardante il progetto che prevede la realizzazione, con la stampante 3D, di sei trofei per la premiazione dei carri e la riproduzione del carro di Re Giorgio da esporre al Museo del Carnevale.

Alunni, alunne e docenti hanno collaborato con Alessandro Achenza, direttore artistico del Carnevale di Tempio e il maestro Antonio Asara autore del carro di Re Giorgio, che ha messo a disposizione un bozzetto preliminare realizzato in argilla, il quale è stato scansionato e rielaborato digitalmente con un software di modellazione 3D e stampato con stampanti 3D di ultima generazione.

 

Il Liceo G.M. Dettori

 

 I ragazzi del  Liceo “G.M. Dettori”  sono impegnati in un laboratorio di ricerca e documentazione etno-antropologica sul Carnevale di Tempio, finanziato dal Comune.

Il progetto,  denominato “Etnografia visiva come pratica di indagine sul Carnevale”, coinvolge  diciannove  studenti della classe IV A dell’Indirizzo Classico, guidati da due esperti esterni, Nanni Angeli e Fabian Volti, e dal docente tutor interno Antonio Gana. Il lavoro consiste innanzitutto nell’acquisizione da parte degli studenti (provenienti dalla città di Tempio e dai vicini centri di Calangianus, Luras, Aggius, Bortigiadas, Perfugas, Laerru e Aglientu) delle basi della ricerca etno-antropologica a partire dall’analisi guidata di documenti bibliografici, fotografici e audiovisivi (Francesco De Rosa, Ernesto De Martino, tra gli altri) e di lavori curati, in contesti regionali, dagli stessi esperti coinvolti.

Accanto all’aspetto teorico e metodologico, gli studenti stanno costruendo un bagaglio di informazioni ed esperienze tecniche e formali legate alla narrazione per immagini, all’uso degli strumenti di registrazione e della macchina fotografica. Al termine del lavoro, l’impegno degli esperti e degli studenti sarà dedicato all’editing e al montaggio del materiale prodotto, con la costruzione di un dispositivo di narrazione audiovisivo. Cuore della ricerca sono le interviste che gli studenti – impegnati sul campo in questa edizione del Carnevale nei ruoli di video maker, intervistatori, ricercatori -stanno rivolgendo, in aula o in luoghi significativi esterni alla scuola, ad alcuni testimoni scelti, dopo aver insieme definito e costruito un canovaccio di domande: i testimoni sono nonni e nonne, parenti e conoscenti che

 

 

custodiscono una memoria storica di questo evento e che, con grande generosità e piacere di essere ascoltati, mettono a disposizione dei ragazzi i loro ricordi e i loro vissuti. I dati raccolti e la loro rielaborazione critica stanno mettendo in luce agli occhi degli studenti la potenza creativa comunitaria della quale il Carnevale è espressione, la sua storicità e le modalità di innesto di elementi espressivi tradizionali sul contemporaneo.

Il racconto costruito sarà presto messo a disposizione della comunità e di chiunque voglia avvicinarsi con curiosità anche antropologica al nostro Carnevale.

 

Il percorso si inserisce all’interno di una serie di azioni che l’Amministrazione Comunale di Tempio, in collaborazione con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, sta promuovendo con la finalità di incrementare lo sviluppo culturale di un evento fortemente radicato nel territorio, espressione di un dinamismo sociale e di una singolare capacità di partecipazione civile.

Gli esperti 

Nanni Angeli, fotografo documentarista di Palau, formatosi a Trieste e a Bologna dove ha per vent’anni documentato, spesso in contesti non istituzionali, esperienze sperimentali legate all’ambito della musica e del teatro; co-fondatore del Festival Internazionale di musica, teatro  e arti visive “Isole che parlano”, ha all’attivo importanti lavori di ricerca condotti anche su contesti etno-antropologici della Sardegna (tra gli altri, i riti della Settimana Santa di Cuglieri e Castelsardo e uno studio sullo stazzo gallurese commissionato dall’ISRE), reportages e interviste in contesti di memoria storico-antropologica (Palau e la sua memoria, con Tatiano Maiore). Ha condotto diversi laboratori didattici video-fotografici nelle scuole del territorio. È curatore di mostre fotografiche.

 

Fabian Volti, formazione in Cooperazione Internazionale e Scienze Politiche, ha approfondito la Street Photography a Berlino e il contesto della fotografia dell’arte a Firenze. Impegnato dal punto di vista artistico, come anche Angeli, su tematiche sociali, ha curato reportage fotografici e film-documentari. La sua attenzione artistica si focalizza in particolare nel racconto dei territori, marginalità, diritti umani, mestieri, migrazioni. È autore di progetti culturali audiovisivi e fotografici. Ha condotto laboratori di fotografia sperimentale

 

 

Lu Carrasciali Timpiesu 2023 è organizzato da Associazione Carrasciali, Associazione Carrascialai Timpiesi, Associazione Turistica Proloco , Zema Bike, Cooperativa sociale TS, le classi 79 e 75,Liceo artistico e Musicale De Andrè,  Liceo G.M. Dettori, Grafiche Essegi, Ad Maiora Aps , ha il sostegno del Ministero della Cultura Carnevali Storici, della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato al Turismo Sardegna Isola senza fine, Fondazione di Sardegna,  sotto l’egida del Comune di Tempio Pausania.


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi