Giovedì 30 Maggio, aggiornato alle 23:38

Silvio Lai – PD, un emendamento per ripristinare il fondo destinato al contrasto di anoressia e bulimia

Silvio Lai – PD, un emendamento per ripristinare il fondo destinato al contrasto di anoressia e bulimia

Il parlamentare Dem annuncia la presentazione di un emendamento al mille proroghe per reintrodurre la dotazione finanziaria cancellata dalla legge di bilancio

“Non si possono lasciare sole le famiglie che vivono il problema dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Domani come gruppo PD alla Camera presenteremo un emendamento al mille proroghe per rifinanziare il fondo di istituito dal governo Draghi e cancellato dal Governo Meloni.” Così Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione bilancio di Montecitorio.

“Il fondo di 25 milioni di euro garantiva un fondamentale sostegno per i pazienti e le famiglie di chi soffre un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione. Una scelta che era stata accolta favorevolmente da chi per anni aveva dovuto combattere da solo un grave fenomeno, cresciuto progressivamente ed in maniera preoccupante. Giustamente il Governo Draghi, considerato anche il peggioramento della situazione dovuto alla pandemia, aveva deciso di creare un fondo con il quale venivano finanziate attività di prevenzione, percorsi di cura e formazione degli operatori sanitari e gli ambulatori dedicati che alcune regioni avevano promosso.

Tutto cancellato dall’attuale governo che, come giustamente sottolineato dai rappresentanti delle associazioni dei pazienti, sta comportando un grave passo indietro rispetto ai risultati ottenuti da quando era stato creato il fondo. In Sardegna questo taglio è quantificato in 700 mila euro e crea una giustificata preoccupazione da parte delle famiglie interessate.

L’emendamento che presenteremo domani è mirato proprio a scongiurare tutte le inevitabili conseguenze negative del taglio e permettere ai pazienti e alle loro famiglie di avere a disposizione un indispensabile sostegno nel contrasto ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Confidiamo in un ripensamento da parte della maggioranza e in un voto unanime.”


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