Giovedì 30 Maggio, aggiornato alle 18:01

Gdf Cagliari: incassano il prestito Covid e lo investono nell’acquisto di titoli, due coniugi nei guai

Gdf Cagliari: incassano il prestito Covid e lo investono nell’acquisto di titoli, due coniugi nei guai

Nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria finalizzate al controllo della spesa pubblica ed al contrasto dei fenomeni illeciti connessi alla percezione ed utilizzo del finanziamento ottenuto con garanzia statale, introdotto per far fronte all’emergenza epidemiologica “Covid-19” dal Decreto Legge 08 aprile 2020 n. 23 (c.d. “Decreto Liquidità”), il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari ha segnalato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di “malversazione a danno dello Stato” due coniugi titolari di un esercizio commerciale attivo nel Medio Campidano in quanto, in concorso tra loro, avrebbero utilizzato parte del finanziamento ricevuto per finalità speculative personali, nello specifico per l’acquisto di titoli.

In base agli elementi finora emersi dalle indagini, i responsabili dell’impresa, a fronte della percezione di € 98.500 a titolo di finanziamento garantito dallo Stato, quale misura adottata a sostegno della liquidità delle imprese per fronteggiare la crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, ne avrebbero utilizzati € 90.000 per finalità non coerenti rispetto a quelle previste dal provvedimento governativo.

La normativa emergenziale, infatti, stabiliva che i finanziamenti della specie potevano essere concessi a scopo di sostegno a quelle imprese in stato di crisi a causa della congiuntura pandemica a condizione che le relative somme venissero necessariamente destinate a finalità connesse al fabbisogno aziendale. Nel caso specifico, invece, dalle indagini svolte dalle Fiamme Gialle è emerso che una quota parte del finanziamento, attraverso operazioni di investimento di acquisto di titoli, sarebbe stata utilizzata per finalità speculative personali e quindi totalmente distratta dallo scopo di pubblico interesse a cui era destinata.

All’esito degli approfondimenti, svolti nell’ambito delle più ampie attività di analisi e controllo condotte dai militari della Guardia di Finanza di Sanluri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cagliari, i due coniugi sono stati deferiti, in concorso tra loro, per l’ipotesi di reato di cui all’art. 316 bis c.p..

Il Tribunale di Cagliari, condividendo le richieste avanzate dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo sardo, ha poi disposto il sequestro delle disponibilità finanziarie intestate agli indagati per un valore equivalente all’illecito investimento, pari a 90.000 euro.

L’operazione si inquadra in un più ampio contesto di prevenzione disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari a contrasto delle frodi nei settori delle contribuzioni pubbliche, fenomeno che produce effetti negativi per l’economia e danneggia le risorse economiche dello Stato.

Si specifica che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi innocenti sino a condanna passata in giudicato, in applicazione del principio di non colpevolezza costituzionalizzato e in attuazione della recente normativa.


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