Martedì 16 Luglio, aggiornato alle 22:16

VIDEO – La pista ciclabile a Maria Pia voluta dal Parco è a buon punto: collegherà via 1° Maggio a Viale Burruni e l’area umida del Calich

VIDEO – La pista ciclabile a Maria Pia  voluta dal Parco è a buon punto:  collegherà via 1° Maggio a Viale Burruni e l’area umida del Calich

Si procede a grandi passi verso la conclusione dei lavori della pista ciclabile, che attraversa l’area di Maria Pia.

I lavori erano stati  consegnati il 10 Maggio 2023  all’impresa aggiudicataria, la società C.L.M di Orosei. Il  progetto denominato: “Completamento dei percorsi di fruizione dell’area umida del Calich”, in fase di presentazione, è stato detto, necessitava di  cento giorni per terminare le opere. Si tratta di un intervento a valere su fondi FSC (Fondo di sviluppo e coesione) per un importo complessivo di poco meno di 440 mila euro nell’ambito del più articolato progetto di sviluppo territoriale della rete metropolitana del nord Sardegna. Il progetto prevede delle opere funzionali a favorire la mobilità “lenta” attraverso la realizzazione di percorsi naturalistici e ciclabili di avvicinamento alla fruizione dell’area umida del Calich. In particolare verrà finalmente realizzata la bretella di collegamento tra la pista ciclabile di viale 1 maggio/via lido e viale Burruni attraverso l’area sportiva di Maria Pia. Ciò consentirà quindi attraverso una mobilità “lenta” di raggiungere l’area umida del Calich dove sono già presenti sentieri naturalistici e aree per l’osservazione faunistica e per lo svago.

Grazie a questo intervento – aveva commentato il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca – si potrà raggiungere dalla città, percorrendo la pista ciclabile cittadina, il primo avamposto della nostra area protetta cioè la laguna del Calich che già da tempo offre luoghi di interessante svago e godimento delle bellezze naturalistiche di questa importante area umida all’ingresso della città e qualificata dall’Unione Europea come zona di protezione speciale ai sensi della Direttiva Uccelli.(LEGGI)

Un intervento  che oggi, allo stato avanzato dei lavori, evidenzia sicuramente delle problematiche. Una su tutte, in alcuni punti,  la mancanza di opere di urbanizzazione, come strade laterali asfaltate e dotata di marciapiedi e illuminazione, sebbene l’area sia da anni una zona residenziale abitata. Testimonia come l’area di Maria Pia, attende da decenni, l’approvazione di un piano Urbanistico,  un’opera da tutta la politica auspicata, programmata che puntualmente finisce nel dimenticatoio.

Ora, fra un po, ci sarà una pista ciclabile progettata con criteri moderni, ma vedere ampi tratti con pozzanghere e sterrati, oggi fangosi, evidenzia come non sia più tollerabile che l’area non possa godere di opere ormai improcrastinabili. E l’attraversamento della pista ciclabile, evidenzia persino come la viabilità attuale ne risulterà condizionata. Si pensi al tratto nei pressi del Tennis club, Via Umbria, quello che conduce in Via Emilia, le intersezioni con Via Calabria e Via Toscana, dove la pista attraversa a raso le vie attuali.

Si poteva fare meglio ? si poteva progettare alternativamente? Tutto si poteva fare, ma è chiaro che senza uno studio di riordino complessivo, che interessasse spazi e aree disponibili, anche un bel progetto, rischia di essere adombrato dal degrado contiguo che certamente non si può nascondere.

L’augurio di chi abita nella zona, è che la pista ciclabile, sia la molla che farà scattare la voglia di mettere ordine alla zona, dotandola di infrastrutture e urbanizzazione oggi totalmente assenti.


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