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Oggi al Teatro Si ‘e Boi di Selargius lo spettacolo di danza contemporanea di Lucas Monteiro Delfino e Valeria Angela Russo

Oggi al Teatro Si ‘e Boi di Selargius lo spettacolo di danza contemporanea di Lucas Monteiro Delfino e Valeria Angela Russo

Il 10 dicembre alle 11.00 appuntamento al Teatro Si ‘e Boi di Selargius con lo spettacolo di danza contemporanea di Lucas Monteiro Delfino e Valeria Angela Russo. Ultima parte della residenza artistica a cura di Maya Inc (FIND) partita il 4 dicembre e dedicata a tre figure del Novecento, considerate le più grandi in assoluto nella propria arte, inimitabili, irraggiungibili, indimenticabili: Maria Callas, Edith Piaf e Rudolf Nureyev. Ingresso gratuito e aperto a tutti

Musica, danza storia, spazio, corpo, arte, scambio e memoria. È il terreno artistico su cui si è sviluppato il progetto di residenza di Maya Inc, che cura il Festival Internazionale Nuova Danza da quarantuno anni. Domenica 10 dicembre alle 11.00 si terrà lo spettacolo nella Sala delle Arti Musicali del Teatro Si ‘e Boi di Selargius a cura dei danzatori e coreografi Lucas Monteiro Delfino e Valeria Angela Russo, dedicato a tre figure del Novecento, considerate le più grandi in assoluto nella propria arte, inimitabili, irraggiungibili, indimenticabili: Maria Callas, Edith Piaf e Rudolf Nureyev. La creazione è frutto della seconda residenza artistica partita il 4 dicembre per indagare, attraverso il movimento del corpo in stretta connessione con lo spazio, queste tre straordinarie personalità poliedriche e profonde, innovatrici e pioniere, che segnano un secolo e travalicano i confini di epoche e generi artistici.

Il percorso di ricerca dei due artisti confluisce sulla figura di Medea, personaggio interpretato anche dalla Callas nel film di Pasolini nel 1969. “L’attrice viene investita di una potenza ancestrale, vitalistica, rappresentante della violenza arcaica e fiera del mondo antico. La scelta si basa su alcuni parallelismi tra la vita della divina Maria e quella del personaggio mitologico“, spiegano i due coreografi-danzatori Delfino e Russo. Vite segnate da tragedie e splendori, da fama ineguagliabile e grandi dolori, talenti che legarono a sé diversi personaggi di spicco dell’arte, della musica, della filosofia e della letteratura come Pierpaolo Pasolini, Jean Cocteau, Yves Montand, Charles Aznavour, Margot Fonteyn, e tanti altri, che si fecero amare dal grande pubblico anche per le rispettive vicissitudini personali, per il loro fascino e per una innata eleganza, e soprattutto per la loro umanità ribelle e anticonformista, per i loro amori.

La prima residenza artistica si è tenuta dal 21 al 28 settembre sempre al Teatro Si ‘e ‘Boi di Selargius con la ricerca artistica del coreografo e danzatore Emanuele Rosa e la partecipazione del danzatore Lorenzo Terzo nel progetto “It’s not the end of the world”, dedicato nel novantesimo anniversario della sua nascita alla musicista afroamericana Nina Simone per il suo impegno nei diritti civili, attraverso cui Rosa ha indagato il tema della discriminazione sociale e dell’identità, gli stereotipi e le rappresentazioni di genere. La ricerca sul movimento, durante la residenza, ha rivelato strati più profondi, più intimi e personali, il tradurre nel linguaggio della danza contemporanea l’espressione di sentimenti e stati emotivi complessi, di ricordi, di nuove consapevolezze e il suo confluire nel processo compositivo della performance ha creato nuovi percorsi dal punto di vista coreografico e nuove sottili sfumature di contenuto nel lavoro in divenire.

La qualità del lavoro di ricerca e l’interesse suscitato nell’ambiente artistico della danza e del teatro, i contatti con realtà artistiche che superano l’insularità, la possibilità di incontro e arricchimento reciproco hanno reso il progetto di residenza artistica un successo, e rivelano La Torretta del complesso Si’ ‘e Boi come spazio capace di accogliere e dare impulso all’arte. La restituzione pubblica è avvenuta sul sagrato della Chiesa Romanica di San Lussorio davanti a un pubblico di appassionati della danza e di operatori del settore.

Nelle foto i danzatori e coreografi Emanuele Rosa e Lorenzo Terzo nel primo progetto di residenza “It’s not the end of the world” a cura di Maya Inc.


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