Domenica 3 Marzo, aggiornato alle 19:14

La Battaglia per il Capo d’anno di Sardegna a colpi di Cachet. Andrea Delogu non ha dubbi: dev’essere ripensato, ad Alghero un mese di eventi

La Battaglia per il Capo d’anno di Sardegna a colpi di Cachet. Andrea Delogu non ha dubbi: dev’essere ripensato, ad Alghero un mese di eventi

I grandi eventi di Capo d’anno non sono più identitari, ma pervadono l’isola, dove i concerti, i grandi nomi del panorama musicale nazionale, in Sardegna trovano terra generosa e cachet da sogno, qualcuno addirittura sfiorando i raddoppi dei compensi previsti per la stagione estiva.

il forziere sardo ha in pancia 2 milioni e mezzo di euro elargiti dalla Regione Sardegna, e da qui si parte per organizzare qualche cosa di grande, talvolta con notevole ritardo, rispetto alla tabella naturale di marcia, e le stelle si fanno pagare.

Stanno per approdare i grandi nomi della musica italiana, le capitali indiscusse come sempre ci sono, Alghero, Castelsardo, Olbia,  che ora si aggiunge Sassari e Cagliari.

A Nuoro in piazza per la notte di capo d’anno ci sarà Noemi. A Villasimius Joe Bastianich , a Sassari il capodanno 2024 sarà salutato con Renga e Nek in concerto sul palco in piazza d’Italia. A Olbia l’inizio del 2024 verrà salutato con Zucchero Sugar Fornaciari e Salmo. A Cagliari c’è Marco Mengoni.

Anche Orosei avrà il suo San Silvestro in piazza sul palco i Clan, e dopo la mezzanotte dj Spine e dj Frederik Magha. A Nuoro in piazza gli Istentales +  Love Formentera. E poi ancora a Dorgali a Bitti, mentre a Tortolì si esibiranno i Tazenda più Skar & Manfree.

Una grande e variegata offerta che di fatto stravolge contenuti e obiettivi specie di chi per tempo, aveva organizzato gli eventi di fine anno sino a ricavarne un cartellone lungo, vario  e multidisciplinare.

A Cagliari c’è polemica politica (LEGGI), troppi si dice un Milione  di euro per due notti di baldoria e spensieratezza. A Sassari si punta a far dimenticare lo scorso anno con Nek e Renga. Olbia vuole spaccare con Sugar Zucchero, e aggiunge Salmo.

Alghero che è stata nel tempo l’apripista di una tipologia di eventi (LEGGI),  che ora viene replicata  con una facilità disarmante, trova il modo, per il tramite del presidente della Fondazione Alghero, il motore insieme al Cda della partecipata del Comune, di riflettere su quanto sta avvenendo, su il fatto che molte città a un tiro di schioppo, una dall’altra, si stanno di fatto facendo concorrenza a colpi di nomi clamorosi,  con la presenza di artisti di valore assoluto . Una specie di guerra fra città, non dichiarata, che poi nessuno vuole ( almeno a parole).

Nel triangolo Alghero -Sassari – Castelsardo  gli eventi per capodanno sono di primissimo piano, ma l’opzione, riguarda solo uno. Il turismo concertistico d’oltremare si trova una offerta imbarazzante, sfoglia  la margherita e sceglie. Un concerto deve offrire anche servizi, accoglienza, alloggi. Alghero è da tempo per strada e le prenotazioni su case vacanze e B&B volano, compresi i prezzi talvolta impazziti e gonfiati.

Andrea Delogu presidente della Fondazione Alghero si rende disponibile a commentare quanto sta avvenendo, e dalle sue parole traspare persino la volontà di riconsiderare la possibilità che questo tipo di manifestazione venga ripensata, che tradotto significa, trovare novità di gran livello che spezzino di fatto un filo conduttore.  La Sardegna, per quanto  spende, difficilmente riuscirà a riprendere, in quella famosa misura, più volte dichiarata da Barbara Argiolas quando era Assessore al turismo,  che sosteneva convintamente, da studiosa della materia che per ogni euro investito almeno tre dovevano essere restituiti al territorio.

Afferma Andrea Delogu : Io ho una mia idea per il capodanno. Quello di Alghero è un evento identitario, che risale a 27 anni fa, non è solo la notte di capodanno, ma è un mese di eventi che deve essere di supporto per le imprese del settore del commercio, delle imprese turistiche, dell’ospitalità, della ristorazione ecc….

Altre  città hanno seguito l’esempio di Alghero negli anni precedenti, ma il fatto che quest’anno ci sia una corsa  a fare il Capo d’anno, secondo me non porta nulla  a queste città,  che peraltro sono partite in ritardo. Le risorse  potrebbero essere spese in maniera diversa.

Spiazza l’affermazione del Presidente della Fondazione Alghero che senza mezzi termini afferma: diciamo che il capo d’anno in Sardegna secondo me deve essere ripensato, nel suo insieme. Mettendosi magari intorno a un tavolo con tutte le città che negli anni hanno organizzato il capodanno, e ancora lo stanno facendo. Una affermazione di rottura con il passato, una presa di posizione netta, che meriterebbe un approfondimento, ma Delogu si guarda bene di scoprire oggi, la sua ( loro) idea di gestione e proposta del Capo d’anno ad Alghero e in Sardegna. E ci infila dritti sui costi di questi eventi, Cagliari prevede la spesa di un Milione i Euro in due giorni, Alghero nel complesso non è da meno, ma il Presidente Delogu nel merito ritrova piglio deciso mette sul tavolo numeri e argomenti di peso: “per quel che riguarda l’aspetto economico, dico che capo d’anno, anche il nostro capodanno, ha un costo  che sfiora il milione di euro e forse a consuntivo lo raggiungerà, ma diciamo che serve come promozione del territorio,  perché non si può negare che siamo stati i primi ad annunciarlo in Italia, ad annunciare gli artisti, e sono tre giorni di eventi anziché uno, in modo da consentire di fare un pacchetto di soggiorno di tre-cinque giorni ai turisti. Ma,  soprattutto, cosa indiscutibilmente non secondaria, grazie alla regione Sardegna, agli sponsor e alla vendita di spazi commerciali, il Comune di Alghero rientra quasi del 50% della spesa sostenuta. Noi sfioreremo e forse lo supereremo, il milione di euro,  ma fra  contributo regionale, sponsor, vendita di spazi,  arriveremo ad introitare almeno  500.000 €uro di incassi. Quindi, diciamo, una cifra più che degna per  capo d’anno ad Alghero, ma ribadiamo con forza, ed è qui che bisogna prestare la dovuta attenzione, nella Riviera del Corallo ci  sono organizzati, in cartello, oltre un  mese di eventi”.

Alghero nella sua proposta è unica, il mese di eventi (GUARDA IL CALENDARIO ) muove una economia fatta di artisti, tecnici, operatori economici, sport, eventi motoristici, installazioni di alto livello, prosa, Teatro, musica folkloristica, cultura dibattiti e altro ancora. Non si può non riconoscere che ad Alghero è tutto Dicembre che offre un ventaglio di offerte, derubricare a due giorni, è riduttivo anche per chi con impegno e dedizione ci lavora per mesi e mesi.


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