Venerdì 19 Aprile, aggiornato alle 16:31

Balneari – Il Portavoce Nazionale del Comitato Popolo Produttivo minaccia denunce in caso di aste

Balneari – Il Portavoce Nazionale del Comitato Popolo Produttivo minaccia denunce in caso di aste

I Dirigenti Regionali e Comunali costieri fuorilegge della Sardegna, se faranno le aste saranno denunciati per danni milionari alle famiglie ”

È Finita l’era di chi agisce contro le leggi dello Stato – afferma il Portavoce Nazionale del Comitato Popolo Produttivo, Claudio Maurelli. A tal riguardo, come Comitato Nazionale in rappresentanza di 10 Categorie lavorative nazionali e 920.000 posti di lavoro, siamo costretti a scendere in campo a difesa dei “balneari e punti di ormeggio”, che siamo pronti a tutelare in tutte le sedi opportune.

Vorremmo ricordare ai dirigenti regionali e comunali sardi, che lo Stato ha delegato la Regione e i Comuni nella sola gestione (non la proprietà) delle aree cittadine. Di conseguenza, sapendo che esiste una legge dello Stato in vigore, sarebbe incomprensibile assumersi dei rischi di firmare delle aste e mandare sul lastrico le famiglie sarde dal 01.01.2024.

Il funzionario regionale e comunale, giurando fedeltà alla Repubblica ed alle sue Leggi, qualora violasse le leggi si assumerebbe, procedendo alle aste a far data dal 01.01.2024, le responsabilità di un illegittimo affidamento a soggetti terzi costituendo conseguenti palesi rischi, di un possibile danno erariale e un danno temuto milionario verso le famiglie. Il Popolo Produttivo è pronto a citare in giudizio ordinario direttamente i dirigenti comunali, che andrebbero a generare la grave perdita economica delle famiglie, la cui competenza giuridica spetta alla Corte dei Conti.

Seguira Diffida formale ai dirigenti regionali e comunali costieri sardi. Siete avvisati” conclude il

Portavoce Popolo Produttivo


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