Venerdì 21 Giugno, aggiornato alle 19:24

Presso la Galleria Bonaire Contemporanea Mattia Enna presenta il calendario SantiSubito

Presso la Galleria Bonaire Contemporanea Mattia Enna presenta il calendario SantiSubito

Sabato 21 ottobre alle ore 19.00 la galleria Bonaire Contemporanea in via Principe Umberto, 39 ad Alghero presenta il calendario SantiSubito per il 2024 di Mattia Enna, alla presenza dell’artista, che autograferà i calendari in vendita e di Mariolina Cosseddu e Ivo Serafino Fenu, curatori della mostra PIOVONO SANTI visitabile fino a domenica 22 ottobre, caratterizzata dalla presenza di mostri, santi e dissacranti processi di scomuniche e beatificazioni.

 

L’iniziativa conclude un progetto artistico avviato da Mattia Enna due anni fa, con la creazione dei SantiSubito, vere e proprie miniature su fondo oro rappresentanti mostrini, donati dall’artista e poi “santificati” e destinati a confluire in un calendario alternativo e irriverente, un’operazione estetico/relazionale complessa, perfettamente sintetizzata da Mariolina Cosseddu nel testo che accompagna la mostra algherese: «La posta in gioco, in questo cerimoniale laico e dissacratorio, è elevata e pericolosa; mette in scena tre entità diverse e comunicanti e le carica di pesanti responsabilità: l’artista-sciamano dispensatore di ipotetiche immagini taumaturgiche; una figura-santo da investire di nome, qualità e funzioni; un destinatario che rimane anonimo ma che ha una parte attiva nella relazione triangolare. Tra loro, un patto da rispettare: lo enuncia, nero su bianco, lo stesso artista che affida, a un veritiero documento di adozione l’accordo stipulato. Da quello non si può derogare e in quel patto occorre credere. Con una giusta dose di fiducia, ironia, calcolo del rischio, incondizionata devozione alla causa. Al di là dell’apparenza ludica dell’azione performativa, si tratta, di fatto, di un protocollo di condivisione che svela, nella distribuzione delle parti, il valore etico di un gioco serissimo ad alta funzionalità sociale».

orari mostra (fino a domenica 22 ottobre): dal venerdì alla domenica dalle 18.00 alle 21.00 gli altri giorni su appuntamento

SANTISUBITO

L’altro calendario di Mattia Enna

Santificare mostri è una pratica se non insolita perlomeno contradditoria. In genere, nell’iconografia religiosa – in quella cattolica soprattutto – mostri e santi sono antitetici, combattono tra loro senza esclusione di colpi e i primi, spesso nella loro funzione seduttiva e tentacolare, sono destinati a soccombere per opera dei secondi: come in ogni favola bella, il male, rappresentato dai mostri, viene sconfitto dal bene, identificato nei santi e nella loro proverbiale capacità di resistenza. I mostrini dipinti da Mattia Enna – che pure a tale tradizione attingono, dai bestiari medioevali alla visionarietà nordica di Bosch, fino al nostro medioevo contemporaneo – hanno spesso forme ibridate di bacilli, microbi e germi vagamente antropomorfi, zoomorfi o fitomorfi. Sono altro da noi, familiari e alieni al contempo, col dubbio che si tratti di allegri compagni di viaggio o, talvolta, di una minaccia incombente e pervasiva. In realtà ogni singolo mostrino, nella sua infinita capacità metamorfica, è frutto di un’ironica ostentazione del corpo e dell’anima dell’artista, un’autoanalisi profonda e viscerale. In loro Mattia Enna fa emergere le sue fobie e le sue idiosincrasie: un continuo autoritrarsi senza mai mostrarsi realmente, in un ininterrotto fluire di vizi e ambigue virtù. I SantiSubito – esposti per la prima volta nella mostra Piovono Santi, curata con Mariolina Cosseddu presso la Galleria Bonaire Contemporanea ad Alghero e che alla famiglia dei mostrini appartengono – sono predestinati invece alla santificazione essendo dipinti, al contrario dei loro sodali, su fondi corruschi che rimandano all’antica tradizione delle icone bizantine, ai retabli sardi di tradizione gotico-catalana e a quelli, ben più recenti, di Aldo Contini. Si caratterizzano per l’uso della foglia d’oro, d’argento e di rame false o, raramente, nei Santissimi, di foglia d’oro vera su una base di bolo, secondo le più rigorose e tradizionali pratiche di doratura. Tuttavia l’artista, pur attingendo, nelle forme, alle fonti di una consolidata iconografia religiosa, è più vicino, concettualmente, alla tradizione pagana che identificava i monstra come prodigi, “segni” divini inviati agli uomini per ammonire e, insieme, mostrare la volontà divina: il mostro crea, dunque, un legame tra un altrove e la realtà contingente. E tale dimensione relazionale è, infatti, quella che viene attivata dai SantiSubito, comprimari di un processo di beatificazione e canonizzazione instaurato con coloro che ne diventano affidatari. Uno o più per ogni giorno dell’anno, sono individuati dall’artista per empatia e coinvolti in un vero e proprio rito attentamente codificato: estrazione assolutamente casuale dell’icona e del giorno della memoria liturgica; apposizione del nome e individuazione dell’ambito devozionale; emissione della “bolla” ipso facto. Per Mattia Enna la santificazione nasce dal rapporto biunivoco tra l’icona, col suo potere seduttivo che rimanda a «quelle così belle deformità e quelle bellezze deformi» invise a San Bernardo di Chiaravalle, e l’affidatario, costretto, anch’esso ipso facto, a riversare su di essa, senza filtri e mediazioni, le proprie emozioni, insicurezze, fragilità, frustrazioni e desideri, spesso con esiti fortemente ironici, grotteschi, triviali e rabbiosi. L’artista, coi suoi SantiSubito raggruppati in un irriverente calendario per il 2024 e al limite della blasfemia, è riuscito a trasformare i suoi segni iconici in potenti dispositivi relazionali, attrattori e catalizzatori di emozioni talvolta indicibili ma sempre fatali nel legare e far prigionieri gli incauti affidatari.

Ivo Serafino Fenu

 Mattia Enna, classe 1981, nasce ad Oristano dove inizia i suoi studi artistici che proseguono a Sassari, dove oggi vive e lavora. La sua attività principale riguarda la creazione di scenografie che lo impegnano nell’ambito dell’opera lirica, della prosa, della musica jazz e, saltuariamente, del cinema. Ha collaborato agli allestimenti di varie mostre in importanti realtà culturali isolane quali Time in jazz, Dromos Festival, la Pinacoteca Comunale “Carlo Contini” di Oristano e ha partecipato a diverse mostre collettive. Dal 2015 ha inizia il suo progetto, in fieri, dei Mostrinae, sparsi oramai in tutto il mondo e diversificati in serie tra le quali quella dei SantiSubito, tutte accompagnate da specifica procedura di adozione che consolidano la sua attitudine alla creazione di operazioni artistiche di tipo relazionale.

 

 


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