Venerdì 19 Luglio, aggiornato alle 21:53

Il maestro Michelangelo Pistoletto presenta in Aula Magna Uniss il suo libro La Formula della Creazione

Il maestro Michelangelo Pistoletto presenta in Aula Magna Uniss il suo libro La Formula della Creazione

Poche parole, grande gratificazione: sugli scranni dell’aula magna dell’Università degli Studi di Sassari siede uno degli artisti viventi più concettuali ispirati apprezzati e sensibili del globo, Michelangelo Pistoletto – salutato da un caloroso applauso -. Il maestro Pistoletto è purissimo distillato d’arte e di pensiero, forza espressiva e potenza creativa che pervade, coinvolge, conquista. Accanto a lui il direttore nazionale di Legambiente Giorgio Zampetti, la voce che si affiancherà alla narrazione del maestro nel corso della mattinata.

Michelangelo Pistoletto è a Sassari per presentare il suo libro, “La Formula della Creazione” (La formula della vita), un viaggio alla scoperta della creazione che in 31 passi passa dalla genesi del suo lavoro alla genesi dell’Universo e di una nuova società. Un racconto umano e artistico di vita, e d’arte, e storia, e religione, e scienza, e responsabilità e cura dell’ambiente. Una guida alla trasformazione e al cambiamento, contemporanea e puntuale. Efficace, fonte di punti di vista e spunti di riflessione offerti a lettori, uomini e donne di tutte le generazione possibili. Il libro è una chiamata a usare la “Formula della Creazione” per divenire coautori di una nuova società. Un invito reale e forte a che ogni singolo individuo si assuma una personale responsabilità nella visione di un insieme globale. A tale fine occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune, come suggerisce l’editore Cittàdellarte.

Tutto accade oggi a Sassari per volontà e intuizione del Gruppo Legambiente Sassari, con Michele Meloni e il suo straordinario staff di volontari e volontarie ad animare idee e progetti nel segno della piena operatività; a interagire con le scuole andando nelle scuole a svolgere un lavoro che coinvolge, sensibilizza e trasforma ogni anno in eco volontari migliaia e migliaia di studenti e studentesse del territorio. In platea, vedo tanti volti giovani, necessaria avanguardia del nostro futuro in rappresentanza del liceo “Azuni” e del liceo “Spano” di Sassari, della scuola media sassarese “Salvatore Farina” e della stessa Università di Sassari. Sono loro i veri protagonisti – e parte in causa di questo – straordinario incontro. Ringraziamenti a Uniss che ha ospitato nell’Aula magna – spazio che riflette storia, sapere e bellezza – la presentazione. E grazie Forestas per l’importante sensibilità dimostrata nella proficua e ribadita collaborazione con Legambiente, presente in sala ingegner Gianmarco Saba. Proprio in occasione dell’arrivo a Sassari del maestro Michelangelo Pistoletto, Michele Meloni di Legambiente Sassari accompagnato dall’assessore all’Ambiente del Comune di Sassari Antonello Sassu ha donato alla biblioteca comunale di piazza Tola tre copie del libro “La nascita della creazione”, necessaria occasione di condivisione, implementazione, approfondimento e valorizzazione dei concetti applicati dal maestro al suo scrivere e al suo creare artistico (vedi “Il Terzo Paradiso“). 

Si apre con i saluti Istituzionali. Per l’Università degli studi di Sassari, a portare i saluti del magnifico rettore Gavino Mariotti e dell’intero mondo accademico sassarese è Domenico D’Orsogna, professore Ordinario di Diritto Amministrativo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari. Per il Comune di Sassari tocca invece all’assessore all’Ambiente Antonello Sassu salutare il maestro e la folta platea portando il saluto del sindaco Nanni Campus e dell’Amministrazione comunale sassarese. 

C’è da parte dell’arte un impegno che forse non è mai stato così deciso e chiaro verso la società. Impegno che cerco di portare avanti oggi con il mio lavoro e con Cittàdellarte a Biella. Non voglio raccontarvi tutto il libro, focalizziamo l’attenzione su un tema: quello sviluppato con la mia ultima mostra a Palazzo Reale, la pace preventiva. Il problema grosso del nostro tempo. Abbiamo bombe atomiche appese sul nostro capo, in attesa che qualcuno schiacci un bottone e distrugga l’umanità. La guerra come fenomeno primario: prima di tutto la guerra. Nel simbolo della formula della creazione abbiamo tre cerchi: da una parte un elemento, dall’altra parte un altro, si possono incontrare nel centro in maniera catastrofica. Mostruosamente esplosiva. Ma noi con la nostra intelligenza pian piano abbiamo imparato a controllare il sistema catastrofico. Le nostre case hanno i tetti per ripararci da pioggia e sole: siamo arrivati a proteggerci dalla natura. Ma via via abbiamo creato sempre di più una offesa verso la natura stessa. L’abbiamo usata speculando in maniera tale da impoverire il sottosuolo. Impoverimento – da estrazione di petrolio, gas eccetera – che ha poi trasferito allo spazio circostante fenomeni di inquinamento. Noi stessi quindi abbiamo creato un frastuono molto grave sul pianeta. Dobbiamo cominciare a difenderci da noi stessi. Come? Prendendo il concetto della violenza e del drastico incontro degli elementi nel centro, e trasformandolo pian piano in una chimica che permette di sviluppare non la guerra ma un equilibrio e una armonia. Il centro come luogo di equilibrio. Armonia culturale, sociale, ambientale che sostituisce il conflitto. Il concetto di pace va messo davanti a tutto” afferma il maestro Michelangelo Pistoletto, introdotto e accompagnato nel suo raccontare e raccontarsi da Giorgio Zampetti.


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