Mercoledì 24 Aprile, aggiornato alle 19:14

Aumenti del 100% nel rifornimento idrico con autobotte, Carmelo Scanu scrive al Sindaco: è persecuzione

Aumenti del 100% nel rifornimento idrico con autobotte, Carmelo Scanu scrive al Sindaco: è persecuzione

“È con vivo rammarico che apprendo, dalla lettura delle delibere n.205 del 09/06/2022 e delibera n. 101 del 21/04/2023, che l’opera persecutoria iniziata nel 2009 continua.

Con la delibera n. 110 del 28/04/2009 l’allora sindaco Tedde (vice sindaco Conoci)  modificò la tariffa, contributo del cittadino, al servizio per il trasporto dell’acqua potabile, fissata con delibera n. 166 del 16/02/1995 in lire 24.000 (€ 12.5), stabilendo in € 77,00 la nuova tariffa, con un incremento del 616%, incremento tariffario che portava ad un maggior costo a carico dei cittadini residenti in agro   del 629,93% rispetto a quanto pagato dai cittadini residenti nel centro urbano.

Il sindaco Tedde preso atto dell’errore nel varare un provvedimento amministrativo iniquo e lesivo del diritto di ogni cittadino ad avere la fornitura di acqua potabile vitale per il  proprio benessere, con un atto di saggezza politica e amministrativa rettificò la delibera “monstre” varando un nuovo provvedimento (D.G. n. 177 del 01/07/2009) che portava la tariffa ad € 30,00 +iva di legge, (€33,00 totale)

Dal 2009 al 2021 venne  deliberato un solo aumento di €2,00 che portò la tariffa (contributo del cittadino al servizio) ad € 35,20 (D.G. n. 251 del 26/07/2010) con motivazioni in linea con l’aumento dei costi generali, svincolando l’aumento dalla malsana idea di una progressione per il raggiungimento della copertura dei costi, analiticamente indicati nella delibera n. 110 del 2009, del 100%.

I costi indicati nella delibera 110/2009, errati nella loro costruzione contabile, erano calcolati con l’utilizzo di due autobotti di cui una obsoleta risalente agli anni 60, soggetta quindi a interventi di manutenzione costosi che ben avrebbero potuto essere destinati alla copertura del costo di acquisto di una nuova autobotte con molteplici vantaggi sia per il comune che per gli utenti.

Il comune avrebbe avuto un incremento di valore dei suoi beni patrimoniali in quanto l’acquisto di una nuova autobotte lo si sarebbe classificato come investimento, avrebbe sostenuto minori costi in quanto ogni volta che il servizio veniva sospeso doveva ricorrere ai privati pagando una differenza di prezzo tra quanto introitato dal cittadino contribuente e il prezzo pagato al privato.

Il cittadino fruitore del servizio avrebbe avuto un servizio di fornitura decente senza patemi d’animo e senza l’assillo di sapere se avrebbe potuto farsi la doccia o optare per la diffusione del “pingul” sulla propria pelle.

Ma quanto sopra lo si sarebbe potuto attuare con una sana  e lungimirante programmazione amministrativa, sana e illuminata programmazione politica, quella politica che pone al centro del suo operare il bene dei cittadini, avremmo bisogno di politici che siano al servizio dei cittadini e non si considerino padroni dei cittadini relegati al ruolo di servi.

Caro signor sindaco la invito a fermare la sua posizione che la vede dichiarare a noi cittadini “io so io e voi non siete un  …..” (cit. marchese del Grillo).

Sembra davvero un piano strategico, così diabolico, nell’accanimento nei confronti degli utenti del servizio di rifornimento idrico a mezzo autobotte, per cui, in spregio a qualunque criterio di buon senso,  e di rispetto per noi cittadini  considerati di serie B, si sceglie con leggerezza ed assoluto disinteresse nei nostri confronti, di portare avanti il progetto di aumentare progressivamente il costo della fornitura dell’acqua.

Infatti con le delibere 205/2022 e 101/2023 si dichiara che la delibera 110/2009 è faro di riferimento per la determinazione della tariffa (contributo al servizio dell’utente) e che quindi gli aumenti deliberati tendono al raggiungimento del 100% di copertura dei costi del servizio calcolati nel 2009.

Quanto dichiarato nelle delibere (sic!) è sicuramente una aberrazione contabile che non trova riscontro né nel buon senso contabile né nella legge.

Nelle citate delibere nella premessa espositiva dei riferimenti normativi viene declamato quanto segue:

“Constatato che, trattandosi di un servizio pubblico (non industriale) a domanda individuale, non è necessaria la copertura integrale dei costi”

Ma sempre nella parte espositiva dei riferimenti normativi si conclude:

“Ritenuto di dare seguito al processo di graduale avvicinamento alla copertura integrale dei costi del servizio di stabilire in € ………”

Rilevo quindi che in ambedue le delibere ci sia una discrasia tra quello che si può fare e quello che si vuol fare, infatti più correttamente le delibere richiamate avrebbero  dovuto essere formulate come segue:

premessa dei riferimenti legislativi:

L’art. 149 del D.Lgs 267/2000 al comma 8 recita “a ciascun ente locale spettano le tasse, i diritti, le tariffe e i servizi di propria competenza. Gli enti locali determinano per i servizi pubblici tariffe o corrispettivi  a carico degli utenti anche in modo non generalizzato”

L’art. 172 del D.Lgs 267/200 al comma 1 lettera c, e ss. mm. ii, stabilisce l’allegazione al bilancio di previsione “delle deliberazioni con le quali sono determinati per l’esercizio successivo, le tariffe le aliquote d’imposta……….omissis……. nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale dei costi di gestione dei servizi stessi.”

Il comune di Alghero gestisce servizi pubblici a domanda individuale pertanto deve determinare il tasso di copertura delle spese inerenti al servizio di fornitura d’acqua a mezzo autobotte, attività gestita direttamente dall’ente e posta in essere non per obbligo istituzionale, utilizzate a richiesta del cittadino e non dichiarate gratuite da leggi nazionali e /o regionali.

L’art. 42 del citato D.Lgs 267/2000 riserva al Consiglio dell’ente l’istituzione e il regolamento dei tributi e attribuisce alla Giunta la determinazione delle relative aliquote.

L’art. 243 comma 2 del D.Lgs 267/2000 stabilisce che “sono sottoposti all’obbligo del rispetto dei tassi di copertura del costo dei servizi a domanda individuale in misura non inferiore al 36% esclusivamente gli enti locali che si trovino in situazione di deficit strutturale.

Le delibere citate del 2021 e del 2022 non riportano alcuna dichiarazione che il comune di Alghero sia in una situazione di deficit strutturale il che comporterebbe un obbligo di copertura non inferiore al 36%.

In ultimo nelle delibere di giunta citate si fa riferimento con una laconica dichiarazione di:

“Acquisiti i pareri di cui all’art.49 della legge 18/08/2000 n. 267”

Riporto di seguito il dispositivo dell’art.49 del TUEL

  1. Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta e al Consiglio che non sia mero atto di indirizzo deve essere richiesto il parere, in ordine alla sola regolarità tecnica, del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile. I pareri sono inseriti nella deliberazione.
  2. Nel caso in cui l’ente non abbia i responsabili dei servizi, il parere è espresso dal segretario dell’ente, in relazione alle sue competenze.
  3. I soggetti di cui al comma 1 rispondono in via amministrativa e contabile dei pareri espressi.
  4. Ove la Giunta o il Consiglio non intendano conformarsi ai pareri di cui al presente articolo, devono darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione.

 

Nelle delibere citate non vi è traccia dei pareri e non risultano inseriti nella delibera di giunta cosi come invece prescritto dal TUEL ma vi è solo la laconica dichiarazione di acquisizione.

La corte dei conti n.114/2010 esprimendosi sull’applicazione dell’art. 49 del TUEL

“Il parere di regolarità contabile è previsto dall’art. 49, comma 1, D.Lgs. n. 267 del 2000 …………….. omissis…… deve, pertanto, ritenersi che il suddetto parere di regolarità contabile investa necessariamente anche la legittimità delle deliberazioni proposte”

Sommessamente quindi mi chiedo se il mancato inserimento nelle citate delibere di Giunta dei pareri previsti dall’art. 49 del TUEL possono inficiare la legittimità delle delibere di giunta n. 205 del 2022 e n.101 del 2023, o perlomeno rilevarne la irregolarità.

Il Ministero dell’Interno con suo decreto del 31/12/1983 ha precisato:

  1. Omissis
  2. Che per i servizi a domanda individuale devono intendersi tutte quelle attività gestite direttamente dall’ente e posta in essere non per obbligo istituzionale, utilizzate a richiesta del cittadino e non dichiarate gratuite da leggi nazionali e /o regionali.
  3. Omissis
  4. Omissis

 

Il D.L. n. 55 del 28/02/1983 convertito in legge  n. 131 del 26/04/1983 disciplina le modalità di calcolo dei costi di gestione nel rispetto dei seguenti criteri:

  • Computo delle spese per il personale adibito al servizio, compresi gli oneri riflessi, delle spese per l’acquisto di beni e servizi, comprese le manutenzioni ordinarie.
  • Riparto dei costi comuni a più esercizi sulla base di percentuali individuate nella medesima delibera.

Da quanto sopra riportato si evince la mancanza di un obbligo di legge alla copertura totale dei costi del servizio e che la giunta può deliberare una copertura dei costi (contribuzione a carico dei fruitori del servizio) che oscilla da un 1% al 100%.

Scegliere una percentuale intermedia non è una esercitazione di calcolo matematico ma la consapevolezza che viene erogato un servizio al cittadino per la fornitura di un bene, l’acqua, che non può essere mercificato.

Signor sindaco mi risulta che i cittadini fruitori del servizio autobotte siano circa 180 utenti a 66,00 euro a viaggio per 12 mesi porterebbe nelle casse del comune un corrispettivo di oltre 142.560,00 euro, nella delibera n. 101 del 2023 si dichiara una previsione di costi di € 92.404,00 la differenza di € 50.156,00 cosa va a finanziare?

Fin dal 2010 l’Associazione Cittadini Agro Algherese, che conta oltre 500 aderenti e di cui lo scrivente è immeritato presidente, ha portato all’attenzione di codesta amministrazione le problematiche relative al servizio di approvvigionamento acqua potabile a mezzo autobotte, ha presentato uno studio di fattibilità per la realizzazione della rete idrica nelle zone del territorio algherese sprovviste  di tale infrastrutturazione.

L’amministrazione comunale, sindaco Tedde vice Conoci, in seguito ai vari incontri succedutesi dopo la famigerata e contestata delibera n. 110/2009, riconoscendo l’errore ridusse il costo del contributo a carico dei fruitori del servizio, inoltre accogliendo la nostra proposta di realizzazione della rete idrica il 07/12/2010 delibera di GC n. 385 impegnava l’amministrazione comunale ad attivarsi presso le autorità competenti per promuovere il progetto per la realizzazione delle reti idrica e fognaria in alcune zone dell’agro algherese.

Da allora tutto è caduto nel dimenticatoio delle promesse non mantenute né i sindaci succeduti a Tedde Lubrano e Bruno hanno avuto la sensibilità  e oserei dire la capacita politico-amministrativa di trasformare l’impegno assunto dall’amministrazione Tedde in atti concreti di realizzazione almeno della rete idrica.

Ma se è vero e non può essere vero che i cittadini hanno i politici che si meritano sarà necessario che i cittadini assumano iniziative di protesta e di disobbedienza civile contro atti contrari e in odio a noi cittadini.

Invito tutti i fruitori del servizio idrico con autobotte a pagare le forniture a € 35,20, chi avesse pagato di più rispetto a questa cifra a richiedere il rimborso delle differenze, a scendere in piazza, come già fatto in passato, con bidoni per rifornirci di acqua presso la sede comunale.

Io dichiaro pubblicamente di non essermi adeguato al pagamento di quanto prescritto nelle famigerate delibere perché ritenevo e ancora oggi ritengo le richieste di € 55 ed € 66 a fornitura non l’equo contributo al servizio ma un indebito arricchimento da parte dell’ente comunale fatto che non gli è consentito dalla legge.

Sono a disposizione per una disamina dei costi e dei relativi introiti a titolo di contribuzione.

ALGHERO 03/08/2023                                                           Con osservanza

SCANU CARMELO

 

 

 

 


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