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A Castelsardo diciotto concerti in quattro giorni per il via alla 23a edizione del festival internazionale “Musica sulle Bocche”

A Castelsardo diciotto concerti in quattro giorni per il via alla 23a edizione del festival internazionale “Musica sulle Bocche”

Due pianisti di fama mondiale illumineranno le notti jazz di Castelsardo, dove giovedì 17 agosto prende il via la ventitreesima edizione di “Musica sulle Bocche”. Ad aprire il festival internazionale, organizzato dall’associazione Jana Project con la direzione artistica di Enzo Favata, sarà l’artista sudafricano Nduduzo Makhathini in scena alle 21.30 in piazza Santa Maria, mentre venerdì 18 il concerto più atteso è quello del trio del pianista cubano Alfredo Rodrìguez (alle 22 in piazza Santa Maria).

Fino al 31 agosto, il festival proporrà trentatré concerti in sette diversi comuni del nord Sardegna, accompagnando il pubblico il luoghi e monumenti di straordinaria bellezza. La rocca medievale di Castelsardo anche quest’anno sarà il luogo principale della manifestazione, con ben diciotto concerti in quattro giorni e una mostra fotografica, Musica sulle Bocche: un viaggio tra musica e bellezze del nord Sardegna”, con gli scatti di Giulio Capobianco, Gianfranco Fine, Marco Recino e Giovanni Petretto, allestita nelle sale espositive del Castello di Castelsardo.

Ad aprire il programma sarà il concerto inaugurale del pianista Nduduzo Makhathini, in programma alle 21.30 in piazza Santa Maria. Per la prima volta in Sardegna, soprattutto nelle performance di piano solo le note di questo artista sudafricano riportano a una dimensione ancestrale. Nduduzo Makhathini proviene infatti da Umgungundlovu un’area geografica in cui si sviluppò il regno Zulu di Dingane, successore nel 1828 del leggendario Shaka. Ma insieme alle canzoni popolari dell’Africa, in lui è riconoscibile, filtrato dai segni della contemporaneità, anche il grande impatto con la musica di John Coltrane. Un artista straordinario che nella nostra isola festeggerà un grande traguardo: il suo ultimo album, “In the Spirit of Ntu”, ha recentemente vinto il premio Jazz Album of the Year in Germania.

Venerdì 18 agosto saranno ben cinque i concerti in programma, tra cui spicca quello dell’Alfredo Rodrìguez Trio, tra i più attesi dell’estate musicale isolana. Pianista cubano dallo straordinario talento, in scena con Yarel Hernandez al basso e Michael Olivera alla batteria e percussioni, Rodrìguez è capace di fondere la straordinaria tradizione cubana con le tendenze più innovative del jazz moderno. Appuntamento alle 22 in piazza Santa Maria. Con una solida preparazione classica alle spalle e scoperto nel 2006 da Quincy Jones, che lo ha subito voluto come suo collaboratore, Rodriguez è un grandissimo pianista, capace di fondere la straordinaria tradizione cubana con le tendenze più innovative del jazz moderno. Nel 2009 la scelta di trasferirsi negli Usa è stata preludio di un decennio di successi, costellati da cinque album nei quali Rodriguez ha messo in mostra la sua passione per l’improvvisazione, resa ancora più evidente nei suoi famosi video di cover che hanno collezionato milioni di visualizzazioni sui suoi canali di social media, ma è dal vivo che Rodriguez conferma il suo straordinario talento, capace di regalare emozioni vere.

Ad aprire la giornata sarà invece il duo voce-basso composto da Vanja Radojković e Alessio Concas che alle 18, nella terrazza panoramica del castello dei Doria, proporranno “Broken circle”, il loro progetto inedito cresciuto sotto l’influenza della musica balkan. Vanja Radojković è una giovane pianista e cantante serba che lavora nel circuito underground a cavallo tra jazz ed indie. Alessio Concas è invece un giovane bassista e contrabbassista sardo, protagonista di molte formazioni crossover delle nuove generazioni musicali isolane. Rompendo gli schemi musicali, in “Broken circle” propongono un nuovo tipo di sound ricco di varietà con elementi di balkan blues e black popular music.

Alle 18.30 debutta un nuovo sito del festival: ci si sposta infatti alla spiaggia La Marina dove Pasquale Mirra presenterà il suo “Moderatamente solo”. Vibrafonista e compositore tra i più attivi del jazz italiano ed internazionale, Mirra è protagonista di un concerto in cui composizioni dall’aspetto inconsueto si alternano ad improvvisazioni strutturali e libere. Come in un quadro cubista, il musicista esplora così una dimensione espressiva in cui il solo vibrafono può accedere, riferendosi con abbagliante libertà al jazz, alla world music e alla classica contemporanea, grazie alla magia dei suoni che sembrano arrivare da un’altra dimensione, prodotti da uno strumento straordinario come il vibrafono, a cui si affianca il glockenspiel, ma anche percussioni, campane tibetane e semplici oggetti.

Ottima compositrice e straordinaria band leader, la pianista Francesca Tandoi è ritenuta dalla critica e dal pubblico come uno dei talenti più interessanti della scena jazz mainstream internazionale. In trio, con Stefano Senni al contrabbasso e Giovanni Campanella alla batteria, sarà di scena alle 20 nella Terrazza Sala XI del Museo dell’Intreccio. Le sue perfomances in trio sono state definite più volte “un’esplosione di swing” e il suo pianismo “incredibilmente energetico ed elegante allo stesso tempo”. Francesca Tandoi già vanta un percorso costellato di successi in tutto il mondo e in soli pochi anni di carriera, si è fatta apprezzare dal pubblico internazionale suonando in alcuni fra i più importanti festival, teatri e jazz club in giro per il mondo. Questo grazie a una libertà espressiva ad ampio raggio e a una originale intensità in cui mantiene ben saldo il legame con il passato e la tradizione jazzistica, ma con la mente sempre proiettata verso il futuro.

A chiudere la giornata sarà alle 23, nelle oramai famose scalette musicali verso il castello, il dj Kabaret Maker (ovvero Gianfranco Bujaroni, tra i più apprezzati nel nostro paese, uno dei rappresentanti dell’Accademia Italiana Dj con sedi in tutto il mondo). Ospite della serata il dj Claudio Milanetti, meglio conosciuto come Marshall DGR. Algherese, fondatore dell’etichetta discografica indipendente De-generation Records, è passato attraverso sperimentazioni musicali diverse ed eterogenee. Nei suoi dj set una forte impronta house-underground che richiama le sonorità dei primi anni 90, che poi sono la linea musicale che ispira la produzione musicale della sua etichetta discografica.

I biglietti per i concerti si possono acquistare sulla piattaforma Dice (https://dice.fm/) raggiungibile anche attraverso il sito del festival www.musicasullebocche.it, che offrirà in tempo reale le informazioni sugli spettacoli, così come le pagine social del festival.

Musica sulle Bocche è sostenuto dalla Camera di Commercio di Sassari grazie al progetto “Salute & Trigu”, dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, dal Ministero ai Beni Culturali, dalla Fondazione di Sardegna, dalla Fondazione Alghero dai Comuni che ospitano i concerti, con una nuova collaborazione con Coldiretti Sardegna, con il Dipartimento Produzione Multimediale della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari e con l’Accademia alle Belle Arti di Sassar


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