Martedì 16 Luglio, aggiornato alle 22:16

VIDEO – Nel cuore della Grotta di Nettuno il Silent concert dei Tazenda: da brividi. Con il Reading “Nino e La Balena“ cullati dal Ponente

VIDEO – Nel cuore della Grotta di Nettuno il Silent concert dei Tazenda: da brividi. Con il Reading “Nino e La Balena“ cullati dal Ponente

Parlare di quanto avvenuto nella Grotta di Nettuno ieri sera è davvero da brividi .Un ambiente assolutamente delicato, diventato come d’incanto il luogo di un concerto che è l’apripista di uno di tanti che potrebbero farsi all’interno del più celebre monumento naturale in Sardegna.

Alghero si apre a  questo progetto assolutamente originale, voluto dalle Ragazze Terribili, dalla Fondazione Alghero, che ha avuto come protagonisti i Tazenda. Un Silent concert, nell’ottica del rispetto assoluto dell’ambiente e soprattutto mirante ad  evitare l’inquinamento acustico. Niente casse, niente amplificatori, niente elettronica, solo musica che ha viaggiato dentro la rte wi-fi con strumenti acustici.

Il risultato è stato che a tratti, ad  osservare la presenza e la disposizione  delle persone, pareva star dentro a un racconto dantesco che rimandava alla Divina Commedia. Emozione pura.

Tutti in religioso silenzio ascoltando la musica avvolgente che si diffondeva attraverso un impianto Wi-Fi interno, dove ogni spettatore è stato dotato di cuffie per poter ascoltare un concerto originale unico nella sua spettacolarità.

Protagonisti come detto ovviamente Nicola Nite, Gino Marielli e Gigi Camedda, inossidabile trio dei Tazenda, che per l’occasione ha trasportato la sua dimensione artistica e la sua platea in un viaggio musicale immerso nel silenzio e forse per questo ancora più impattante, dal punto di vista de coinvolgimento emotivo.

Bellissima la location, unica e di rara bellezza. Lo stesso Nicola Nite e in apertura, ha sottolineato l’eccezionalità dell’evento, dove persino gli artisti chiamati a dare prova di capacità nell’adeguarsi a contesti assolutamente delicati e da tutelare, sono risultati anch’essi emozionati dalla bellezza del contesto in cui sono stati immersi. “Forza alguer – ha detto Nicola Nite – è la prima volta che ci esibiamo in un posto del genere e siamo increduli, e abbiamo perso un po di concentrazione perchè è bello guardarsi attorno. Viva Alghero, Viva la Fondazione, viva le Ragazze terribili, Viva le grotte di Nettuno. Un attestato di grande soddisfazione arrivato da un algherese, Nicola Nite, che di solito è molto compassato e difficilmente si abbandona a facili entusiasmi, ma stavolta davvero non ne ha potuto fare a meno.

Molto soddisfatto il presidente della fondazione Alghero Andrea Delogu che afferma: 40 minuti di musica bellissima nelle migliori tradizioni dei Tazenda, il pubblico è stato affascinato dall’evento, un Silent concert, tutti gli spettatori con le cuffie. Le ragazze terribili quest’anno hanno davvero dato offerto spettacoli davvero di grande qualità. Oggi arriva Mannarino, ieri i Tazenda in Grotta, l’altro ieri Bollani poi ancora la Michielin,, i Verdena, un festival di grande spessore che è piaciuto tantissimo. Quest’anno prosegue Andrea Delogu uno degli obiettivi della Fondazione era rendere accessibile  la musica e la cultura lontano dai luoghi tradizionali. .L’esperimento è perfettamente riuscito, lo è stato al Nuraghe Palmavera, lo è stato ieri nella Grotta di Nettuno, sono  dei posti che ti riconciliano con l’ambiente, con la musica. Una splendida organizzazione da ripetere assolutamente.

Altra chicca. Ieri  alle ore 18, una imbarcazione ha mollato gli ormeggi dal porto di Alghero, e ha fatto rotta verso la meraviglia naturala composto dal Golfo di Alghero e il complesso carsico di Capo Caccia, sino ad arrivare alla Grotta di Nettuno. il contenitore era una barca, gli ospiti,  e  tre maestri del suono, della parola e della narrazione, come Giacomo Casti, Luigi Frassetto e Francesco Medda Arrogalla. Durante la navigazione al pubblico a bordo è stato  proposto il suggestivo Reading “Nino e La Balena“: un concerto letterario,  un racconto accattivante che è scivolato sul mare, avvolto da un tema sonoro fra le onde di ponente che hanno cullato tutti. Da favola.

 

 

 

 


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