Mercoledì 24 Luglio, aggiornato alle 1:01

La Polizia di Stato denuncia un ventenne di Olbia per resistenza a Pubblico Ufficiale, multa di oltre 6mila euro

La Polizia di Stato denuncia un ventenne di Olbia per resistenza a Pubblico Ufficiale, multa di oltre 6mila euro

La Polizia di Stato denuncia un ventenne di Olbia per resistenza a Pubblico Ufficiale e gli contesta oltre 6.000 euro per varie violazioni al Codice della Strada, tra cui la guida senza patente.

Durante un controllo notturno di vigilanza stradale nell’abitato di Olbia, una pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale, notava un motociclo con due persone a bordo che teneva un andatura pericolosa.

Pertanto, decidevano di seguire il mezzo e, una volta raggiunto, si affiancavano e intimavano l’alt al conducente che, repentinamente, accelerava dandosi alla fuga.

Gli operatori, a questo punto, adottando tutti le precauzioni di sicurezza, ingaggiavano un inseguimento con i fuggitivi, i quali, per sottrarsi al controllo non esitavano a percorrere le vie del centro urbano di Olbia a velocità elevata, incuranti della presenza di incroci stradali, delle strisce pedonali e delle persone che passeggiavano per il centro.

Per guadagnarsi la fuga il motociclo rischiava di investire una donna che spingeva un passeggino e solo grazie alla sua prontezza di riflessi nel ritrarre indietro la carrozzina ha evitato conseguenze infauste.

Altresì il centauro giunto ad un incrocio, ometteva di cedere la precedenza agli altri veicoli sorpassando un’autovettura ferma all’intersezione e rischiando la collisione con un altro veicolo che giungeva da sinistra.

Il conducente del motociclo riusciva a dileguarsi infilandosi in uno stretto passaggio che costringeva la pattuglia a desistere dall’inseguimento.

Immediatamente, venivano avviati gli accertamenti sul veicolo che permettevano l’identificazione del conducente, il quale, raggiunto presso la sua abitazione, veniva sanzionato per guida senza patente e per le numerose violazioni al Codice della Strada per un totale di oltre 6.000 euro e il sequestro del motoveicolo.

 


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