Mercoledì 17 Aprile, aggiornato alle 7:52

L’Alghero prepara l’avvio di stagione: Coppa Italia il 3 Settembre. Presentazione delle squadre il 25 Agosto all’anfiteatro Ivan Graziani. Ecco il suo girone

L’Alghero prepara l’avvio di stagione: Coppa Italia il 3 Settembre. Presentazione delle squadre il 25 Agosto all’anfiteatro Ivan Graziani. Ecco il suo girone

La notizia per l’Alghero arriva oggi di prima mattina, c’è una data certa di inizio del campionato il 24 settembre mentre la Coppa Italia potrebbe incominciare il 3 settembre.

La federazione dirama un Comunicato nel quale si legge: Alla scadenza dei termini, fissata per il giorno Venerdì 21 luglio (termine ordinatorio) e Lunedì 31 Luglio 2023 (termine perentorio), hanno perfezionato l’iscrizione al Campionato in oggetto tutte le 36 Società “aventi diritto” (vedi C.U. n° 142 del 30 giugno 2023).
Pertanto, a seguito di quanto stabilito dal Consiglio Direttivo del Comitato nel corso della riunione del 7 Agosto 2023, ha deliberato di riportare l’organico del Campionato in oggetto da TRE a da DUE gironi formati da 18 squadre ciascuno ( vedi di lato)

 

Le squadre che ora hanno certezze per quanto concerne l’inizio dell’attività, sono in subbuglio per la  novità che riguarda la disciplina fiscale che dovrebbero osservare le società dilettantistiche. Niente rimborsi con modiche cifre , solo bonifici verso i collaboratori, e se si superano i cinque mila  euro di rimborsi, addirittura si paga persino l’Inps.

Una riforma che di fatto burocratizza lo sport dilettantistico azzerando i settori giovanili, eliminando il cosiddetto premio di preparazione e abolisce di fatto il volontariato, quello che molti praticano in cambio di rimborsi minimi di spesa.

La nuova normativa che di fatto introduce la contribuzione obbligatoria per i lavoratori sportivi con compensi superiore ai 10.000 €uro, come dire che le associazioni sportive dilettantistiche dovranno affrontare tutta una serie di adempimenti burocratici, finanziari , fiscali e contributivi al pari di una società professionistica.

Esempio semplificativo è a noi vicino, dove  abbiamo la più grande società dilettantistica, e di settore giovanile, l’Alghero ,che dovrebbe prepararsi per non meno di una sessantina di rimborsi al mese, ovvero 60 buste paga, 30 legate la prima squadra che militerà in Promozione,  e 15 per  squadre del settore giovanile, con i loro istruttori, prevedendo persino il pagamento dell’Inail. Si disconosce di fatto il valore delle società dilettantistiche in termini di servizio sociale, a paragonare gli adempimenti burocratici e fiscali di una società dilettantistica che è pari di quella professionistica, è solamente preparatoria a una riduzione drastica di tutta l’attività che investe direttamente e indirettamente anche i giovani che si avvicinano a questo mondo.

L’Alghero sta programmando la sua stagione sportiva, ha chiuso praticamente la costruzione della squadra che militerà in  Promozione, si cerca ancora un centrale difensivo e, se del caso un centrocampista,  per il resto i giochi sono fatti e si attende solamente l’inizio dell’attività per poter programmare le amichevoli pre campionato, già calendate dal Ds Alessandro Piras. La preparazione sarà al via prima di Ferragosto per arrivare pronti alla prima di Coppa Italia il 3 Settembre.

L’Alghero prepara persino la presentazione della squadra, compresi i sui giovani, con una location che si addica a quella che potrebbe essere una giornata evento, dove la programmazione societaria, la presentazione delle squadre, avviene dentro un grande contenitore che potrebbe diventare una lunga serata di sport, spettacolo e condivisione.

La location, sarà l’Anfiteatro Ivan Graziani a Maria Pia e la presentazione avverrà  il 25 di Agosto.

L’altro fronte sufficientemente caldo della squadra gialla rossa riguarda l’impianto sportivo. A Maria Pia si devono creare le condizioni perché le partite in Promozione si possano disputare con la massima sicurezza. Il direttore generale della società, Leonardo Tilloca lo aveva confermato la settimana scorsa, e aveva affermato: “stiamo dialogando con l’amministrazione per cercare una soluzione  al fine di creare tutti i presupposti perché la struttura possa avere degli spazi da destinare ai tifosi che arrivano da fuori, evitando la promiscuità. Una situazione complicata, dove la società giallorossa, vorrebbe addirittura investire sulla struttura di Maria Pia ma è chiaro che ci vogliono certezze, le quali arrivano dall’amministrazione che potrebbe porre delle condizioni alla società per programmare la rivisitazione della struttura di Maria Pia, con interventi sui campi in sintetico, negli spogliatoi e addirittura nelle tribune. Ma non è un discorso che non si può affrontare dall’oggi al domani, è una programmazione a lungo termine, che impatta direttamente con  la concessione di cui è destinataria società.

Come si vede dietro un pallone che rotola, ci sono un mare di incombenze. Uno staff che lavora, un Presidente e un direttore che pianificano, dove non è concesso distrarsi, dove di fatto nel pallone si sta per 24 ore al giorno. E non è una frase fatta, e chi non crede chieda a chi si imbarcato a governare una società che annovera 250 ragazzi giovani, una prima squadra, e persino l’attività ricreativa e un baretto all’interno della struttura, dove tutto “risulta”, tutto è documentato, perché va pure bene essere dilettanti, ma la gestione dev’essere professionale, come si trattasse di una piccola azienda. Si capisce che il calcio dilettantistico,  non è solo un pallone che rotola?

Nella foto di copertina Andrea Pinna Presidente dell’Alghero

 


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