Domenica 14 Aprile, aggiornato alle 22:59

Raimondo Cacciotto non molla sull’Assemblea di ieri al Parco: abbiamo mosso tre rilievi, altro che lana caprina!

Raimondo Cacciotto non molla sull’Assemblea di ieri al Parco: abbiamo mosso tre  rilievi, altro che lana caprina!

Il Parco Regionale di Porto Conte non brilla, e a dirlo sono i numeri impietosi delle assise, laddove si decide, in assemblea, che ricordiamolo, coincide con il Consiglio Comunale. Numeri risicati per votare a maggioranza gli atti, dove il centrodestra scarica tutte le sue tensioni, e da tempo non partecipa alle assemblee. Ieri l’assemblea, seppur convocata in seconda convocazione, è andata deserta per mancanza di numero legale, fatto sottolineato da un documento congiunto dell’opposizione compatta (LEGGI). “Della maggioranza di cdx si ritrovano in 7 sindaco incluso, sebbene all’odg risultassero fissati punti fondamentali, a cominciare dall’approvazione del Rendiconto e di alcune variazioni di Bilancio-  sottolineano dall’opposizione e aggiungono: “non erano neppure stati rispettati i tempi di deposito degli atti per consentire ai consiglieri di studiarne i contenuti. Una debacle totale”.

Oggi, all’indomani dell’ennesima scivolata, la polemica non scema, dal Parco ci si affida a dichiarazione rese a mezzo stampa, dove emerge che dei consiglieri, sono tacciati di  “ignoranza” , termine usato con garbo a significare la non conoscenza della procedura.

Raimondo Cacciotto, fra i più critici nella procedura di ieri contestata, oggi ritorno sul tema e afferma: “ieri al Parco un disastro, al quale sembra ormai non facciano neanche più caso. Il Sindaco è tranquillo, come che niente sia successo. Noi nel corso dei nostri interventi  abbiamo messo in rilievo tre cose non da poco:

una variazione di bilancio che arriva in assemblea dopo i tempi (due mesi) previsti dal TUEL, per la ratifica, dove anche il revisore non ha potuto far altro che dire che avevamo ragione.

Abbiamo inoltre rilevato che non erano trascorsi  i 20 giorni previsti dal TUEL tra il deposito degli atti e la data di svolgimento dell’assemblea, tempo utile ai consiglieri per studiare gli atti del Rendiconto; il regolamento comunale ne prevede 15, ma il TUEL che è sovraordinato prevede diversamente e anche per il Consiglio Comunale, il Presidente si attiene ai 20 gg, che abbiamo invitato ad esprimersi in assemblea,  confermando il suo orientamento.)

Il terzo rilievo: abbiamo detto loro che la seduta era in ogni caso invalida: non hanno rispettato quanto previsto dal regolamento per la convocazione! Ovvero quando va deserta la prima convocazione devono spedire via mail ai consiglieri, la notifica che è andata deserta la prima e di conferma della data per la seconda. Insomma – afferma Rimondo Cacciotto –  la superficialità regna sovrana!

Il Consigliere di minoranza va oltre :  un membro del CDA ha avuto l’ardire di bollare come questioni di lana caprina quelle da noi sollevate, dimenticando che quando si amministra un ente pubblico, la forma è sostanza e il rispetto delle regole è semplicemente democrazia e soprattutto è la misura dell’approccio con il quale uno svolge un mandato. Il presidente del consiglio Salvatore, condividendo i nostri rilievi, ha detto che quanto meno meritavano attenzione e non sono questioni di poco conto”.

Ecco su questi fatti si deve tenere il confronto, cogliendo il guanto di sfida e acetando il confronto in aula, su fatti, producendo atti  e norme che si citano, cercando ove possibile, di dimostrare de visu che l’interlocutore o gli interlocutori sono “ignoranti”, nell’accezione del termine.


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