Mercoledì 24 Aprile, aggiornato alle 21:38

VIDEO – Daniele Cambule vince la 14^ Edizione del Festival della canzone Algherese

VIDEO – Daniele Cambule vince la 14^ Edizione del Festival della canzone Algherese

Daniele Cambule  con il brano lu cor meu, vince la 14ª edizione del festival della canzone  Algherese.

La canzone scritta è musicata da Franco Cano ha sbaragliato la concorrenza battendo sul filo di lana, un lotto di pretendenti di gran valore.

Con il vincitore, una delle più belle voci che il panorama algherese possa offrire, va in archivio una edizione del festival, che diventa spartiacque nella storia della canzone algherese.

Una rassegna canora, identitaria per una città che tramanda nel tempo, una grande capacità di riproporsi, anche alle nuove generazioni,  da ieri, con grande innovazione.

Un palcoscenico curato nei dettagli, all’interno del piazzale del Quarter, e un’orchestra composta da autentici professionisti, capitanati dal maestro Raimondo Dore,(Pianoforte e Tastiere), Pietro Dore (Sax e Viola), Antonio Fortunato (Chitarre), Gianluca Porcu (Basso) e Sergio Intelisano (Batteria) ha offerto al numeroso pubblico presente due serate di grande musica canora locale e identitaria, in algherese.

Vince Daniele Cambule, con una canzone che come sempre è stato, non è detto sia la più bella orecchiabile,  ma sicuramente è fra le tre migliori in assoluto. Ed ha colpito la giuria, almeno emotivamente, di primo acchitto.

Seconda classificata Michela Patrono con “Foto de una illusiò“, al terzo posto si è classificata Aurora Bassu, con la canzone “una pregaria

Vi rimandiamo all’intervista con Franco Cano, ancora  stravolto e frastornato per la vittoria del 14º Festival della canzone algherese, che lo consacra come uno dei maggiori, in assoluto, scrittori, cantautori, musicisti della canzone algherese.

Con lui il patron di questo festival scoppiettante, Franco Simula.

Ma sono i componnti dell’APS “Festival della Canzone Algherese” , il vero motore della manifestazione,  hanno gestito e organizzato un rassegna  che è risultata, alla fine, una delle migliori in termini di qualità canora e musicale.

Sarà stata la presenza qualificata dei musicisti, sarà stata la qualità dei testi proposti, sarà stata l’evoluzione della tecnica, compresa la componentistica strumentale e tecnologica, ma questo andato in archivio, è in maniera assoluta, una pietra miliare, uno spartiacque definitivo con quello che è stato nel tempo, parliamo dell’ultimo  33 anni fa, il Festival della canzone algherese.

Gianni Loi, Antonello Udda, hanno confezionato un gran bel contenitore,  dove la musica algherese è stata protagonista, ma si è voluto anche guardare a uno spettacolo che il numerosissimo pubblico presente ha apprezzato.

Su questo avremo modo di tornare nei prossimi giorni con  maggiori dettagli.

Quel che preme sottolineare in questo momento è che la canzone algherese deve ritagliarsi uno spazio nell’ampio contenitore che l’Alghero Experience e il ruolo da protagonisti della Fondazione Alghero, del suo presidente Andrea Delogu, dell’Amministrazione comunale, Presente nel parterre con la Vicesindaca Giovanna Caria,  testimonia che è stato  dato il dovuto sostegno all’organizzazione, e  forse si è intrapresa la strada giusta.

In conclusione due parole persino per i presentatori. Sul palcoscenico Pinuccia Sechi è stata una mattatrice, è lei che ha trascinato il suo compagno di viaggio Pierpaolo Sanna, una sorpresa di sicuro, per una donna che mancava anni da Alghero, ma che ha dato prova di grande professionalità e capacità nel condurre una rassegna canora che, è da credere non è mai stata una passeggiata per nessuno. (GUARDA)

 


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