Domenica 26 Maggio, aggiornato alle 10:25

Intervento di messa in sicurezza idraulica del Fosso della Noce (SS), le osservazioni della Sezione di Sassari di Italia Nostra

Intervento di messa in sicurezza idraulica del Fosso della Noce (SS), le osservazioni della Sezione di Sassari di Italia Nostra

“Bisogna dare merito al Comitato del quartiere Cappuccini e alla Rete dei comitati di quartiere della Città di aver colto per tempo i principali punti di debolezza del progetto di messa in sicurezza della valle del Fosso della Noce approvato dal Comune di Sassari per far fronte al rischio d’inondazioni in caso di eventi meteorici eccezionali.

Dopo il successo delle oltre 5.000 firme raccolte dalla petizione “Salviamo il Fosso della Noce”, con cui si chiedeva l’avvio di un confronto approfondito, si sta ora per chiudere, presso l’Assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente, la fase dell’acquisizione delle Osservazioni nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità del progetto alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale.

La sezione di Sassari di Italia Nostra ha depositato sabato 24 giugno presso il Portale della Regione le sue Osservazioni, confidando che un’ampia riflessione sui diversi aspetti, storico-paesaggistici e ambientali, dell’impatto degli interventi prefigurati possa favorire una significativa revisione del progetto, che sarebbe assai più efficace – si fa osservare – se riuscisse a sviluppare pienamente il primo assunto da cui parte, cioè rimuovere gli ostacoli al potenziale deflusso delle acque rappresentati dai due terrapieni di Viale Trento e Viale Trieste. Il ripristino delle naturali connessioni sia idrogeologiche che pedonali, attraverso la realizzazione di larghi varchi sottostradali, consentirebbe di abbandonare la sciagurata idea di sventrare la valle con un grande canale, in parte a cielo aperto, di oltre 800 metri di lunghezza, profondo 2-3, e largo da  4 a 7 metri.

Insomma, si potrebbero individuare diverse soluzioni per risolvere, contemporaneamente, sia il problema della messa in sicurezza della valle che quello della sua salvaguardia e della sua fruibilità, come primo passo per valorizzare quel Sistema delle valli e dei parchi urbani che è parte integrante e caratterizzante dell’identità storica della Città.

Per Italia Nostra le principali criticità degli interventi proposti derivano quindi dall’approccio progettuale, che focalizzandosi in modo unilaterale sul tema della messa in sicurezza idraulica della Valle, la sottopone a una pressione e a un impatto ingiustificati, sacrificandone le specificità e perdendo l’occasione per riconnetterla al contesto storico, sociale e culturale delle altre valli, a cui lo stesso Piano urbanistico vigente l’attribuisce, non a caso classificandola come “zona di particolare pregio paesaggistico e ambientale”.

Il Presidente Regionale di Italia Nostra Sardegna Mauro Gargiulo
foto fosso della Noce di Federico Gandolfi

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