Domenica 14 Aprile, aggiornato alle 22:59

Casting al via , si cercano Cinque giovani per il film “Doppia Pupilla” di Alessandra Atzori e Milena Tipaldo

Casting al via , si cercano Cinque  giovani  per  il  film  “Doppia Pupilla”  di Alessandra  Atzori e Milena Tipaldo

Alessandra Atzori e Milena Tibaldo stanno cercando 5 persone in età compresa tra i 18 e i 26 anni di origine sarda ma emigrate altrove, che usino la scrittura come mezzo di espressione e che siano disponibili ad essere filmate nella settimana che va dal 18 al 24 settembre 2023 diventando anche le voci protagoniste del film “Doppia Pupilla”.

La residenza artistica avrà luogo a Nuoro in una splendida struttura immersa nel verde del Monte Ortobene. I costi di viaggio, vitto e alloggio, per una durata di 7 giorni, sono a carico della produzione.

Per partecipare, le interessate dovranno inviare entro e non oltre il 15 luglio, a  info@miravideoart:

  • una breve biografia ed eventuali link a proprie pagine condivisibili con le registe;
  • una lettera che testimoni il proprio interesse a partecipare al progetto Doppia Pupilla;
  • un breve testo di propria produzione, non più di 3 pagine. Sono ammessi tutti i generi letterari in qualunque forma: racconto, diario, poesia, estratto di un romanzo o altro;
  • il Curriculum Vitae .

La selezione sarà operata dal collettivo MIRA che entro il 31 luglio contatterà via mail le persone prescelte. In seguito sarà fissato un incontro conoscitivo via web che avverrà nella settimana dal 31 al 4 agosto.

 

Soggetto

“Doppia Pupilla” è un cortometraggio in tecnica mista, metà documentario e metà animazione, che racconta il fenomeno dell’emigrazione sarda, attraverso il filtro della scrittura e le esperienze di scrittrici affermate e giovani che appartengono a diverse generazioni. Ricostruisce una storia collettiva attraverso le storie personali e le storie dei romanzi, mettendo in relazione l’attualità con la Storia.

La voce del passato sarà il romanzo Cosima, autobiografia di Grazia Deledda, in cui la scrittrice partendo dai suoi ricordi d’infanzia racconta com’è nata in lei l’esigenza di scrivere e di come questa passione l’abbia portata fuori dai confini della Sardegna.

Come spesso succede nelle storie di emigrazione, anche per la Deledda, il legame con la terra d’origine da un lato alimenta il suo mondo interiore ed il potente immaginario che ritroviamo nei suoi romanzi, dall’altro rappresenta una ferita mai rimarginata.

Il  film vuole indagare, nella parte documentaria, le manifestazioni più attuali degli spostamenti dall’isola al Continente e oltre, privilegiando i racconti di giovani, che come la Deledda, hanno deciso di coltivare le proprie aspirazioni lasciando la terra d’origine. Insieme a loro il film percorrerà un viaggio in direzione contraria, sia come “ritorno” dal Continente all’isola che come viaggio nel tempo, andando a cercare quei luoghi dove Cosima/Grazia ha dato forma alla sua poetica e al suo potenziale umano.

A questa storia, si intrecceranno le esperienze di altre donne che attraverso la scrittura hanno portato fuori dall’isola le loro storie diventando punto di riferimento culturale ed intellettuale sia a livello nazionale che internazionale. Queste esperienze verranno raccontate ed indagate da giovani all’inizio del loro percorso di vita, che come Cosima sono nell’età dove avere dei modelli può cambiare le sorti di un destino.

Mondi simili messi a confronto in stagioni della vita apparentemente distanti, un po’ come Grazia che raggiunta la sua maturità di scrittrice decide di far parlare e rivivere Cosima.

 

L’emigrazione sarda da una prospettiva di genere

Sono state e continuano ad essere tante le donne emigrate in Continente per affermare il proprio talento. A seconda della portata delle ambizioni, l’esistenza delle donne che non si sono riconosciute esclusivamente nella vita domestica è sempre stata oggetto di oppressione. Più gli obiettivi sono stati alti, più aggressive sono state le difficoltà da affrontare.

“Doppia Pupilla” vuole raccontare a un’ampia collettività un materiale poco conosciuto e di grande valore storico: le testimonianze delle donne che sono riuscite a realizzare le proprie volontà; a partire da Grazia Deledda.

 

Da Cosima a Grazia Deledda

Il romanzo Cosima descrive proprio le difficoltà affrontate da una Deledda ancora ragazza per  trovare la propria identità artistica e lavorativa in un contesto socio-culturale ancora lontano dall’idea che una giovane donna possa avere un mondo così ricco da esprimere. In paese, come in famiglia, è proprio la sua intelligenza che non le viene perdonata; essa è vista con ostilità e diffidenza, oggetto di scherno e malelingue. Ma Cosima dimostra una fiducia ed una determinazione fuori dal comune e il romanzo si chiude con il momento in cui lascia Nuoro e parte per il Continente, dove inizierà a costruire un percorso di vita che la porterà ad entrare nella Storia. Attraverso il suo sguardo diventerà immortale anche il mondo rurale ed arcaico della Sardegna, componente fondamentale della sua poetica e della sua visione.

 

Animazione

Il fil rouge di “Doppia pupilla” è questo doppio sguardo: il dialogo tra giovani e scrittrici, e il dialogo immaginario di tutte con Grazia Deledda, pietra portante della letteratura sarda nel mondo. Quest’ultimo verrà raccontato attraverso il cinema d’animazione, grazie al quale saranno evocate  le potenti atmosfere della poetica deleddiana ricreando un immaginario della Sardegna arcaica con visioni simboliche e oniriche.

 

La Residenza

le ragazze e i ragazzi attraverso  un’esperienza immersiva potranno esplorare la vita e le opere di una delle più grandi scrittrici italiane del XX secolo, ripercorrendo i luoghi simbolo della sua formazione. Insieme esploreranno il territorio di Nuoro, in particolare quei luoghi che sono allo stesso tempo paesaggio e metafora della poetica della Deledda: dalla casa in cui è cresciuta alle aree di natura selvatica limitrofe, passando per villaggi, paesi e le città che hanno segnato la sua formazione.

 

Live action

Presso lo spazio di Ilisso Edizioni verranno organizzati alcuni degli incontri con scrittrici ed intellettuali sarde già affermate nel panorama contemporaneo, elaborando insieme una riflessione sulla propria storia di emigrazione, individuale o familiare e sulle tematiche profonde del libro Cosima: autodeterminazione, ricerca e costruzione della propria identità, partenza dal luogo d’origine per realizzare i propri sogni e sviluppare il proprio talento.

La scrittura come mezzo per comprendere e raccontare il mondo.

foto di Davide Puggioni

 

 


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi