Sabato 13 Aprile, aggiornato alle 19:04

Il Psd’Az di Alghero chiama l’Assessore Montis che non commenta, ma Luciana Hatfull Pes insiste: colpa di Chessa il rimpallo è pietoso

Il Psd’Az di Alghero chiama l’Assessore Montis che non commenta, ma Luciana Hatfull Pes insiste: colpa di Chessa il rimpallo è pietoso

L’avviso pubblico del governo per il finanziamento di progetti di Turismo accessibile per le persone con disabilità ha riscosso come noto grande successo tra le regioni che adesso usufruiranno delle risorse nazionali, per rendere i loro territori più inclusivi e accoglienti per realizzare infrastrutture, servizi e per organizzare persino tirocini lavorativi. La Sardegna non ha partecipato. Non è stato presentato nessun programma per attrezzare le nostre spiagge, i nostri luoghi di villeggiatura, per consentire ai sardi e ai visitatori estivi che si muovono con ausili, di poter godere di sole mare e …abbattimento di barriere. Lasciate per strada risorse per 1,3 milioni di euro. La denuncia è partita dall’associazione Sardegna Accessibile che pubblicamente ha detto: quando abbiamo visto l’elenco dei beneficiari del fondo, e non vedendo la Sardegna, non volevamo crederci.  La Sardegna è l’unica regione assente. Abbiamo pensato a un errore e abbiamo scritto alla presidenza del Consiglio dei Ministri per chiedere spiegazioni purtroppo ci hanno dato la conferma:  nessuno ha presentato progetti. Sfuma una cifra importante 1.300.000 €uro previste per le regioni sotto e 3 milioni di abitanti. Una autentica manna dal cielo che non è arrivata da queste parti.
Ad Alghero chi si occupa di spiagge, di accessibilità, di infrastrutture da realizzare ha arricciato il naso. Andrea Montis il nostro Assessore ha postato un pensiero asciutto, nei contenuti, ma graffiante: “Se c è una cosa su cui , da amministratore Comunale, son stato attento in questi anni è la partecipazione a tutti i bandi (vincendone anche d importanti), che potessero portare nuove risorse rispetto a quelle mai sufficienti del Bilancio Comunale . Proprio per questo ritengo che questo scivolone della Regione che non ha partecipato ad un importante bando nazionale sul tema dell’ accessibilità, sia assurdo e anche poco delicato nei confronti degli amministratori locali che con fatica e difficoltà cercano di dare risposte agli utenti, che meritano di averne. Ma tanto in trincea, al fronte, ci siamo noi, mica loro da Viale Trieste“.
Non cita l’Assessore Gianni Chessa chiamato in causa da Sardegna Accessibile, ma è indubbio che è la posizione di chi amministra, deve dare risposte e ora, è certificato non ci sono le risorse che sarebbero state tante se solo si fosse partecipato al bando.
All’Assessore Montis risponde il Psd’Az di Alghero, prende le difese dell’Assessore Chessa, puntualizzando che non ha le competenze nel suo Assessorato: Tra le attribuzioni dell’assessorato guidato da Gianni Chessa non figurano gli aspetti relativi alle politiche dell’inclusione e per le persone con disabilità e per i loro familiari” – si specifica (LEGGI).

Si chiede all’Assessore di chiedere scusa, ma Andrea Montis da noi sentito si ferma: non voglio commentare, parlano i fatti. I fatti dicono tutto.
Insomma l’Assessore pretende scuse da tutti- scrive ancora Luciana Hatfull Pes ( Sardegna Accessibile),  Il ministero e stato chiarissimo nella risposta alle pec mandate dalla nostra associazione. La competenza era del suo assessorato senza se e senza ma… il rimpallo con quello delle politiche sociali è pietoso!
Insomma la querelle al posto di chiarirsi si tinge di fumo nero, e al netto di chi doveva essere a proporre domanda e progetto, per portare in Sardegna finanziamenti, di notevole entità, resta il fatto  incontrovertibile, che qui non arriva nulla. Ci si azzuffa e lo stesso azzuffarsi non produce frutti. E a stare con il cerino in mano, ancora, e su questo dubbi non ci possono essere, sono gli amministratori locali, che dovranno far fronte alle richieste legittime e sacrosante dei diversamente dotati, perchè del tutto fra qualche giorno ci si dimenticherà, e tutto diventerà più complicato con l’inizio della stagione balneare alle porte, dove una categoria specifica di fruitori, le nozze le dovrà fare,  per forza, con i fichi secchi.

 


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